MOLY: GIARDINO DUNALE A SABAUDIA

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dune d’une beauté que souchent le temps et les lèchements du vent mains de sable en pluie d’ires ô lèvres qui siffle(nt) le chaud et l’effroi en révulsement d’adoration coeurs fléchis en délire d’absence orage ô nuage quelles racines sinon de sable dans le vent mouvant dune/où meurent des pas usagés et puis là-bas tout au bout du temps miroite l’eau défiant l’espace Louis-Philippe Dalembert 1995 La duna di Sabaudia è molto di più di un giardino. È un ambiente con caratteristiche eccezionali, conteso tra terra, lago e mare, un ecosistema prezioso per ricchezza genetica e posizione geografica. È un luogo unico per la natura e la conformazione dei suoli, per il complesso equilibrio tra flora e fauna e per la continue e incessanti trasformazione evolutive degli elementi biotici e abiotici. Ma è anche un monumentale complesso culturale: ‘Arrivammo all'isola Eea, dove aveva dimora Circe, dai riccioli biondi, terribile diva, canora’ narra Ulisse nel X Canto dell’Odissea; è stato il luogo di Tarquinio il Superbo, Tiberio, Domiziano; è stato il luogo di Corsari e di Papi, di innumerevoli studiosi e letterati. In virtù di queste straordinarie caratteristiche, il progetto si concentrerà su pochi elementi caratterizzanti: Uniformità e differenza L’aspetto centrale del progetto è quello di restituire un’immagine unitaria e uniforme del luogo, operando a una scala che tenga insieme gli aspetti ambientali e quelli insediativi, in cui le trasformazioni siano in simbiosi con le esigenze ambientali. Un insieme uniforme ma ricco di differenze, di scorci e punti di vista, di grane, tessiture, fragranze e colori. Si cercherà di ottenere la massima continuità tra gli spazi interni ed esterni, integrando il progetto architettonico con quello del giardino e del paesaggio. Gli elementi che in particolare concorreranno a costruire questa immagine saranno l’acqua, il suolo e la vegetazione. Regia del movimento I percorsi di attraversamento, i punti di osservazione e di riposo, i luoghi dove stare, i punti di accesso dal mare e dalla strada sono tutti dettati dalla regia del movimento che, configurando gli spazi, arricchirà l’esperienza percettiva dei luoghi. Percorrendo il profilo trasversale della duna, si cercherà di offrire una sequenza di percorsi varia di ambientazioni e di esperienze, passando dall’interno della copertura vegetale (dove la luce è filtrata e il microclima è più fresco), fino a passarci sopra o accanto, per esserne poi avvolti, ricompresi, accentuando quelle che già sono le caratteristiche del luogo. Esigenze ambientali Gli aspetti compositi del progetto saranno tesi, dove possibile, a limitare alcune criticità peculiari dell’area dunale. Una di queste criticità è data dalla presenza di superfici artificiali impermeabili sulla duna che provoca il ruscellamento dell’acqua piovana e che determina la formazione di solchi di erosione tra la duna e la spiaggia, bloccando l’evoluzione naturale della duna. Particolarmente problematiche sono le strutture che tendono a incanalare l’acqua piovana, quale la gradonata che parte dall’abitazione e arriva al recinto che separa la proprietà dal mare. Questa tipologia di percorso, con bordi laterali rialzati, non permette la naturale dispersione dell’acqua lungo tutta la duna; in questo modo l’acqua incanalata scorre con sempre maggiore velocità, in quanto la direzione della gradonata corrisponde alla linea di massima pendenza. Sarebbe consigliabile, per limitare al massimo il problema dell’erosione legata al ruscellamento, intervenire per far si che l’acqua possa percolare lungo tutto lo sviluppo dei percorsi, in modo da assicurare un approvvigionamento idrico a tutta l’area dell’avanduna (dove già si registra la senescenza di alcune piante), e al contempo evitare la formazioni di solchi di erosione. Caratterizzazione dei limiti e privacy Particolare attenzione sarà posta ai limiti della proprietà. Questi saranno definiti combinando specie vegetali a portamento arboreo (piccoli alberi) e arbustivo (grandi cespugli). Le piante saranno disposte in consociazioni armoniche per ottenere la massima continuità verticale - in modo da garantire la massima protezione verso l’esterno (privacy) - e orizzontale, in modo da garantire la massima unitarietà e omogeneità dell’insieme. Gli elementi: acqua, suolo e vegetazione Sono le tre componenti che caratterizzeranno maggiormente i luoghi. L’acqua come componente indispensabile alla vita dell’ecosistema, ma anche come elemento di definizione degli spazi, la vegetazione e il suolo come matrici stutturali del giardino. Soluzioni tecniche e dotazioni impiantistiche Saranno calibrate unitamente al progetto architettonico degli spazi aperti e in linea di massima prevedranno la presenza di: - alcune linee temporanee di ali gocciolanti in modo da consentire il corretto affrancamento della vegetazione di nuovo impianto; - linee di drenaggio superficiale e di prima profondità per il corretto deflusso dell’acqua meteorica; - eventuali elementi di tutoraggio e primo supporto alla vegetazione di nuovo impianto; - integrazione dell’impianto di illuminazione tra il progetto architettonico dell’edificio e quello degli spazi aperti
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    Project details
    • Year 2013
    • Client Privato
    • Status Unrealised proposals
    • Type Parks, Public Gardens
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