MENOèPIU'6

Rome / Italy / 2008

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Via delle Vigne
Progetto preliminare per la realizzazione del complesso di opere in cui si articola il sistema degli spazi pubblici e dei servizi del quartiere: piazza, centro civico, asilo nido per 60 bambini, scuola materna a tre sezioni, giardini pubblici, parcheggi.

CONCEPT URBANO_Ordine e Dissonanze
La ripetizione del sistema compositivo dei corpi edilizi previsti nel masterplan, che prevede corpi semplici a base rettangolare, alternativamente orientati in disposizione ortogonale, costituisce la matrice di progetto. Il sistema viene rafforzato a livello paesaggistico traducendo il concetto in modellazione di suolo, ricerca di un dialogo con l’orditura delle coltivazioni e del sistema del verde, e quindi con il territorio. Il sistema del verde e delle pavimentazioni si pongono come dissonanze che tendono a spezzare l’ordine ortogonale dei volumi e delle aree attrezzate in continuo dialogo con il territorio.
Molto importante nella disposizione dei fabbricati pubblici è l’organizzazione delle visuali privilegiate richieste nel bando; esse “impongono” una modellazione dei volumi e vengono rafforzate attraverso il posizionamento di filari alberati.
Il progetto prevede quindi tre fabbricati disposti a ferro di cavallo che racchiudono uno spazio di risulta aperto verso valle. Essi si pongono come quinte alla piazza, delimitandola in modo preciso su due lati, dove vengono posizionati gli asili, e rendendo permeabile il lato confinante con l’area a parcheggio P2 attraverso il sollevamento del Centro Civico, vero cuore pulsante della piazza e fulcro delle attività pubbliche; esso si pone come portale di ingresso e uscita verso la piazza e da qui alla tenuta dei Massimi. Il tema che esso introduce è quello della soglia, origine di una sequenza di visuali generanti scenografie urbane e paesaggistiche cangianti e successive in base alla posizione dell’osservatore nello spazio. Il Centro Civico è anche quinta e schermatura per l’area a parcheggio pubblico.
La piazza è articolata in due parti principali. Una prima parte è piana, luogo di sfogo lasciato principalmente vuoto con l’introduzione di elementi scultorei legati al disegno della pavimentazione, e una seconda parte gradinata; essa asseconda l’andamento degradante della collina dando vita ad uno spazio polifunzionale per favorire l’aggregazione all’aperto. Infatti la particolare configurazione permetterà l’organizzazione di spettacoli (cinema all’aperto, teatro, concerti, incontri civici, ecc.), nonché permetterà la sosta quotidiana, o solo sistema accesso per la Tenuta dei Massimi. La delimitazione rispetto ad essa avviene su doppio livello; una passerella pedonale (altra soglia sequenziale) che potrà permettere il collegamento con la parte occidentale del nuovo quartiere, posta a quota della prima parte della piazza e con essa in continuità, è stata posta a copertura del livello inferiore della gradinata. Parapetti e pannelli completamente vetrati delimiteranno fisicamente questi spazi senza ostacolarne le visuali aperte sul paesaggio. La passerella, così come il fronte del centro civico, vogliono favorire viste a varie altezze ritagliate e incorniciate come quadri, trasformando il vedutismo statico e iconografico in dipinti di paesaggi mutevoli e dinamici.
Il progetto orienta il sistema della città alla natura, dall’artificiale al naturale.


EDIFICI PUBBLICI_Sostenibilità e Risparmio Energetico
La sostenibilità ambientale sarà la principale chiave di lettura del progetto, dalla sua immagine fino ai suoi contenuti più nascosti. Obiettivo sarà dare forma a fabbricati a basso consumo energetico, puntando a raggiungere un “comfort naturale” attraverso lo sfruttamento dei benefici del clima, dei materiali, delle tecnologie costruttive, della forma e dell'esposizione degli edifici, superando la logica di un impianto di riscaldamento e condizionamento tradizionali. I vantaggi sono numerosi, sia per il bassissimo impatto ambientale, con la riduzione degli elementi inquinanti e il contenimento dei consumi energetici, sia economici, permettendo costi di gestione ridotti ed una ulteriore valorizzazione qualitativa. Gli edifici, “modellati” dal vento, dalla pioggia e dal sole, perdono la sembianza di “scatola” e assumono forme che ottimizzano le energie disponibili, nella direzione di un'integrazione tra architettura e natura. In particolare l'idea principale è stata quella di dare continuità sugli edifici all'area verde pregiata posta sul fronte sud-ovest.
La scelta di volumi semplici, parallelepipedi, dalla forma compatta, favorisce il raggiungimento dell’obiettivo. Gli asili sono inoltre coperti da tetti giardino, da un lato per favorire l’idea della continuità del suolo, piuttosto che la definizione di veri e propri edifici, visto il rapporto che esisterà con gli imponenti corpi residenziali retrostanti, dall’altro per favorire l’accumulo e l’inerzia termica dell’edificio. Camini solari emergenti in copertura a varie altezze introdurranno poi l’illuminazione naturale all’interno delle aule e degli spazi gioco creando interessanti introspezioni di luce zenitale. Il trattamento delle facciate rafforza l’idea di continuità con il suolo ritagliando l’involucro edilizio con vetrate accoppiate ad un rivestimento metallico micro e macro forato che creano delle interessanti interazioni visive con la piazza e con il paesaggio, schermate internamente con sistemi di tendaggi movibili. La pelle dell’edificio sarà realizzato con lo stesso materiale della pavimentazione della piazza che potrebbe essere calcestruzzo con annegato dentro pietrisco o lastre di pietra bianca.
Potrà in una seconda fase essere valutata l’introduzione di pannelli fotovoltaici o solari nel sistema di facciata, escludendo l’idea del posizionamento in copertura, poiché essa si rapporta con gli edifici intorno più come prospetto che come vera e propria copertura, essendo visibile da quasi tutti gli alloggi ai vari piani dei corpi residenziali.

In particolare le scelte di progetto saranno:
-SUPER ISOLAMENTO, serramenti ad alte prestazioni e utilizzo di materiali ad alta densità_I materiali ad alta densità costituiscono una vera risorsa passiva dei fabbricati; utilizzati come accumulatori di energia termica (caldo e freddo) assorbono e rilasciano l'energia accumulata con tempi lenti ed adeguati, aumentando l'inerzia termica dei fabbricati, proprio come avviene negli edifici storici. Particolare attenzione sarà posta nell'isolamento degli spigoli degli edifici, nei punti di contatto tra materiali diversi e in corrispondenza delle finestre che affacciano sulla corte.
-IMPIANTO GEOTERMICO_potrà essere valutato l’impiego di un impianto geotermico (in base alla capacità di trasmissione del calore del terreno in sito) con sonde a sviluppo prevalentemente orizzontale, poste nelle aree a giardino di pertinenza; esso associato ad una pompa di calore e ad eventuali pannelli solari permetterà il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti con l’utilizzo preferibile di pannelli radianti a pavimento per creare un sistema integrato a bassa temperatura e fornire un maggior benessere termico agli ambienti.
-RECUPERO DELLE ACQUE PIOVANE_queste verranno raccolte tramite i pluviali in serbatoi dedicati posti in appositi locali tecnici sistemati nei locali tecnici posti ai piani interrati; esse potranno essere riutilizzate, dopo essere state filtrate, per l'irrigazione dei giardini, nonché per le acque grigie sanitarie. Il recupero sarà facilitato dalla presenza dai giardini pensili in copertura che rallenteranno il deflusso delle acque.
-CAMINI SOLARI_essi introdurranno la luce zenitale all’interno degli edifici in modo da favorire l’illuminazione naturale in ogni locale.
-TETTO GIARDINO (VERDE PENSILE)_sarà installato un pacchetto di vegetazione di tipo estensivo per migliorare le prestazioni di isolamento della copertura.

L’articolazione interna delle scuole, pensata per la prima fase solo come layout funzionale, prevede:

SCUOLA MATERNA_La concezione distributiva della scuola segue il percorso della luce solare. L’ingresso avverrà da est (in modo da avere il sole al mattino), lungo il lato nord si avranno tutti i locali di servizio, sul lato sud e ovest gli spazi di soggiorno. L’articolazione spaziale prevede due ampie aule sulle testate dell’edificio, ospitanti a nord-est i locali della cucina e il refettorio e a sud-ovest un grande salone polifunzionale per le attività colleggiali. Nella parte centrale sono collocate le tre sezioni direttamente servite dai locali accessori e di servizio, nonché collegate direttamente con le aree protette esterne. La sezione è pensata come un ampio spazio al cui interno vengono ricavate le varie zone destinate alle attività del riposo, del gioco, delle attività ordinate, ecc., suddivise dall’arredo.
L’edificio avrà una superficie pari a 1.200 mq. Il lotto dedicato alla scuola materna è pari a 3.716 mq di cui superficie delimitata pari a 2.870 mq. I parcheggi privati a servizio del personale, pari a 290 mq, sono posti lungo il fronte est di ingresso alla scuola in continuità con l’area di parcheggio pubblico P2.

ASILO NIDO_La concezione distributiva ricalca quella della scuola materna, affacciando gli spazi di soggiorno verso sud, dando le spalle alla piazza sul cui fronte è ricavata una rampa scavando nel volume un loggiato.
L’edificio avrà una superficie pari a 1.000 mq. Il lotto dedicato all’asilo nido è pari a 3.145 mq di cui superficie delimitata pari a 2.640 mq. I parcheggi privati a servizio del personale, pari a 320 mq, sono posti a margine della strada posta a sud del fabbricato.
Sotto ai corpi scolastici il cui calpestio è posto a quota dell’area parcheggio P2, sono dislocati i volumi tecnici per gli impianti.
Per quanto concerne i sistemi di recinzione delle aree scolastiche non esiste una sola soluzione, ma piuttosto il progetto risolve il tema mettendo a sistema un’organizzazione spaziale più ampia che coinvolge la piazza (essendo due prospetti per ciascun edificio limite perimetrale), le quote di calpestio nei confronti degli isolati o delle strade contermini (che sono posti a quote più alte), il sistema del verde degli spazi aperti a giardino (alberature disposte a filare lungo i bordi da schermare alla vista dall’esterno). Per quanto attiene le porzioni rimanenti si è pensato sempre ad un sistema verde di separazione costituito da siepi, al cui interno è posizionata una recinzione metallica, in continuità con i muri dei fabbricati.

CENTRO CIVICO_Il centro civico è un edificio volutamente riconoscibile in tutto e per tutto, sollevato da terra e rivolto alla Tenuta dei Massimi come un ampia finestra rivolta al paesaggio naturale. L’accesso avverrà dalla porzione di edificio che si appoggia a terra, il quale, in parte vetrato e in parte opaco, ospiterà la reception, il bar e il sistema distributivo verticale (scale e ascensori). Al piano superiore saranno ricavati il centro anziani, le sale polivalenti e la sala conferenze, il tutto distribuito da un disimpegno lungo il lato nord. Internamente il corpo presenta più livelli creando diversi rapporti visuali tra gli spazi funzionali.
Molta importanza assume, come più volte sottolineato, la vetrata a sud che incornicia, attraverso una trama, il paesaggio. Esso sarà inoltre ampiamente godibile da un’ampia terrazza ritagliata in copertura che potrà essere utilizzata specie nella bella stagione, per molteplici attività.
Il centro civico sarà inoltre collegato alle aree attrezzate del vicino parco V8 con un sottopasso in continuità con il suo accesso posto sotto l’area a parcheggio dedicata. In particolare tale collegamento permetterà di raggiungere velocemente e senza l’intralcio veicolare le aree attrezzate dedicate al gioco delle bocce, al campo di basket, al playground, alle aree giochi per bambini e allo svago per i cani.
L’edificio avrà una superficie pari a 1.300 mq. Il lotto dedicato è pari a 3.110 mq di cui dedicati a parcheggi pertinenziali 520 mq posti nell’area a sud-est del fabbricato in continuità con l’area P2.

GIARDINO V8_Diffusione delle polarità e modellazione del suolo
Il concetto sotteso nell’organizzazione di questa area riprende il tema compositivo generale dei parallelepipedi disposti con logica ortogonale, trasformati in modellazione di suolo. In particolare vengono ricavate delle aree attrezzate ribassate a quote differenti rispetto al sistema dei percorsi. La volontà è quella di evitare soluzioni banali, che prevedono la centralità di uno spazio che tenda a polarizzare la fruizione e poi spazi di risulta da “arredare”. La soluzione proposta decide di combattere questa banalità con la ricchezza della percezione, la moltiplicazione dei punti di attenzione (aree tematiche attrezzate e distribuite), la deformazione brutale degli elementi di arredo e dei percorsi, nonché l’uso dei materiali.
L’area sarà dotata di alcuni chioschi per il ristoro e il noleggio di pattini e biciclette che consentiranno di moltiplicare i servizi e di conseguenza favorire un’elevata fruizione dell’area, anche grazie all’attività di presidio esercitata dai gestori.

Linee visuali continue e discontinue
Non avere mai prospettive all’infinito se non in alcune direzioni privilegiate del paesaggio, ma avere anzi continui scarti laterali, anche di breve lunghezza, per costringere il pedone a girarsi, a fare esperienza dell’ambiente in cui si sta muovendo; non avere piani orizzontali troppo estesi, ma continui cambi di pendenza o di piano per variare continuamente la propria posizione nello spazio.

Il verde
Le aree di risulta sono trattate come aree tematiche verdi e floreali. Il concetto è quello di riproporre a scala architettonica, con sequenze alternate di colore e trama, l’immagine dei campi coltivati a scala territoriale, in continuo richiamo al passaggio di scala.

Visibilità dalle strade
Lo stimolo a frequentare il luogo nasce anche dalla visione che se ne ha dall’autovettura. Dalla strada ci si deve proteggere ma si deve consentire di scorgere e comprendere, attraverso passaggi mirati, la complessità e l’interesse del luogo.



GIARDINO V14_Ritmo, Gioco e Educazione fisica
L’area è pensata come estensione delle attività all’aperto per i bambini della scuola materna, ma non limitata solo ad essi e rivolta anche ai ragazzi più grandi del quartiere; per essa potrebbe essere pensata una regolamentazione ad orari e magari fatta gestire ad istruttori. Si è pensato ad una sorta di palestra nel verde, dotata di attrezzature e giochi in grado di stimolare l’attività fisica dei bambini, dal gioco semplice e adatto a tutti a quello più complesso che richiede la presenza di un istruttore quale la palestra di roccia.
L’area è pensata in parte pavimentata e lungo i bordi a giardino, alternando un ritmo simile a quello disegnato dall’alternanza di materiali di pavimentazioni dell’area a parcheggio P2, di cui il giardino V14 rappresenta la logica estensione e da cui viene schermata con alberature.


AREA A PARCHEGGIO PUBBLICO P2_Distinzioni Territoriali e Permeabilità
Il territorio del pedone e il territorio della macchina. Obiettivo del progetto nell’area P2 è sancire chiaramente la natura dei questi due territori attraverso l’utilizzo di pavimentazioni e materiali che rendano esplicito dove i veicoli sono considerati ospiti. La diffusione del verde, aree a prato o alberate, alternata a passaggi pedonali tra i parcheggi stabilisce un ritmo architettonico che tende ad allontanare l’idea di una spianata indifferenziata di auto, luogo destinato al degrado, ma bensì evoca l’idea di uno spazio articolato e qualitativamente non banale. I materiali con la loro differente matericità e cromaticità avranno un ruolo fondamentale nel delineamento identitario di questo spazio.


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    Project details
    • Year 2008
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Town Halls / Kindergartens
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