Nuova Sede dell’Istituto Postelegrafonici in Roma

Progetto vincitore del concorso Rome / Italy / 2008

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Obiettivo di questa fase progettuale preliminare consiste nella realizzazione della Nuova sede
dell’Istituto Postelegrafonici da realizzarsi nell’area, già di proprietà dell’Ente, a ridosso del quartiere
storico della Garbatella, tra via Padre Seteria e la via Cristoforo Colombo.
Tale progetto, nelle intenzioni dell’Ente Banditore, dovrà costituirsi come elemento catalizzatore per
un più ampio programma di rivalutazione che coinvolge tutto il complesso di via Spinola o “Ex
convitto Locchi”, caratterizzato da un vasto comparto a parco con alberature di pregio dove si
prevede la realizzazione di impianti sportivi e servizi scolastici ad uso dei dipendenti e in parte anche
per la cittadinanza. Nel Protocollo di Intesa, stipulato con il Comune di Roma e il Ministero delle
Telecomunicazioni, si dà possibilità di realizzare, dall’accorpamento delle due aree, la nuova sede
dell’Ente. L’area così individuata ricade all’interno dell’XI Municipio, che comprende i quartieri posti a
sud-est di Roma centro, ed è delimitato a nord dal limite con il Centro Storico ed il IX Municipio, a sud
dal XII Municipio e ad ovest dal Tevere, si inserisce al confine tra la città antica e il territorio
metropolitano, sull’asse fisico rappresentato dalla via Cristoforo Colombo che dal centro raggiunge
Ostia, passando per la zona direzionale dell’EUR.
La zona è connotata da un’alta accessibilità veicolare dalle vie di primaria comunicazione, sia con
mezzi privati sia pubblici (numerose linee Atac sono presenti sia sulla C. Colombo che sulla
Circonvallazione Ostiense), ma anche dalla presenza di un nodo ferroviario primario come la stazione
Ostiense, in cui confluiscono la linea metropolitana B, i treni da e per Ostia, nonché quelli provenienti
e per l’aeroporto di Fiumicino, e la stessa fermata della linea B “Garbatella”.
L’area urbana in cui ricade il lotto, si è sviluppata e densificata dagli anni ’60 ad oggi, e forte è la
presenza, sullo stesso asse della via Colombo, di numerosissimi edifici per il terziario quali: la sede
della Regione Lazio, alcuni uffici del Comune e della Camera di Commercio, il Ministero
dell’Ambiente, l’edificio Telecom, che occupa l’area direttamente confinante, la sede dell’Archivio
Notarile Distrettuale di Roma con ingresso su via Padre Semeria.
Elemento fortemente qualificante, nell’angolo occidentale dell’area, è la presenza di un consistente
sito archeologico rinvenuto durante le indagini geologiche. Sicuramente facente parte di un “sistema
archeologico” più ampio, tale rinvenimento, assieme alla monumentale cisterna circolare di Via
Cristoforo Colombo, caratterizza indiscutibilmente tale zona e diviene spunto di progettazione e
valorizzazione. A queste caratteristiche peculiari si aggiunge la necessità di collegare la nuova Sede
dell’Istituto con le aree verdi dell’ex “Convitto Locchi”.

a.2 Dati urbanistici
FOGLIO 827 Mappali n° 375 e. 47
AREA DI NUOVA EDIFICAZIONE 7156 mq
DISTANZA CONFINE NORD 16.00 ml
DISTANZA CONFINE SUD(via Padre Semeria) 10.00 ml
INDICE DI FABBRICABILITA’ 2 mc/mq
CUBATURA TOTALE REALIZZABILE 54930 mc
SUPERFICIE UTILE LORDA 15694 mq
AREE DESTINATE A PARCHEGGI 7324 mq

a.3 Criteri di progettazione architettonica e descrizione dell’edificio
Il progetto vuole soddisfare, secondo le richieste della committenza, la necessità di creare ambienti di
lavoro suggestivi e rappresentativi della complessa realtà Ipost nell’area.
Punto di partenza è il rapporto con la forte urbanizzazione della zona, la vicinanza con edifici a forte
“valenza volumetrica”, tra i quali il confinante edificio della Telecom, che hanno spinto l’idea
progettuale verso un dialogo con la scala urbana, configurando l’edificio come un “blocco di quinta”,
un fondale “urbano” dal forte impatto plastico.
La scelta del blocco, capace di massimizzare il rapporto tra superficie e costruito, è definito da
precisi allineamenti urbani, ma aprendolo e direzionandolo verso la città, si è cercato di trasformare
l’isolato da oggetto chiuso, risolto in se stesso, a una sequenza altimetrica di elementi piani, di
diverse lunghezze e con diversi ruoli, sia urbani che spaziali e funzionali.
Il progetto lavora dunque su un doppio livello: da una parte cerca una continuità nella forma urbana,
dall’altra definisce un elemento di discontinuità capace di innescare nel tessuto esistente una nuova
intensità e nuove relazioni.
Rispetto alla Via Cristoforo Colombo, l’edificio è in posizione planimetrica ortogonale offrendo il lato
maggiore, quello definito frontale, alla vista di chi si trovasse a percorrere la via in ingresso a Roma.
L'edificio e' composto da 8 volumi architettonici a sviluppo lineare posizionati uno sull’altro: i diversi
piani sono articolati planimetricamente secondo forme e dimensioni proprie dell’attività accolte.
La facciata principale su via Semeria è ombreggiata dai volumi fortemente aggettanti. La facciata
posteriore, in affaccio all’edificio Telecom, è ugualmente articolata per aggetti, ma in minore numero
e dimensione, mettendo in coerenza l’estensione del volume della Sala Congressi.
L’esposizione solare è controllata, oltre che dalle caratteristiche volumetriche, anche da un particolare
sistema di facciata.
Questa contiene tra due lastre di vetro, pannelli di matrice triangolare in estruso di policarbonato
bianco, che contribuisce a riflettere la luce, controllandone l’abbagliamento e l’accumulo termico
secondo 4 gradi di differente densità, inoltre conferisce all’edificio unità materica e densità
volumetrica con un effetto sfumato dal piano terra fino all’ultimo livello.
A livello del costruito, il suolo sottratto viene restituito sulle coperture dei piani a diversi livelli, questa
strategia permette un uso razionale delle coperture, restituite all’uso degli addetti dell’Ente e alla
pratica ecosistemica.
Disegnato secondo una trama ortogonale, il progetto, tiene conto delle esigenze funzionali così come
da programma.
La diversa disposizione in altezza delle attività, varia a secondo della differente accessibilità da parte
dell’utente esterno.
Gli spazi interni architettonicamente significativi si trovano nei primi tre livelli:
• il piano terra con il Centro Congressi, le Aule per la formazione, gli spazi di Assistenza al
Pubblico e la sistemazione dell’area archeologica interna al lotto;
• il primo livello con la galleria del Centro Congressi e gli Uffici di Relazione con l’Utenza e con i
sindacati;
• il secondo livello con la mensa e la caffetteria direttamente collegati, attraverso il sovrappasso
di via Padre Semeria, con l’area del parco.
I volumi corrispondenti alle scale, agli elevatori e agli ambienti chiusi di archivio, che attraversano
l’edificio per tutta la sua altezza, sono i principali elementi strutturali che aiutano la complessa
articolazione e successione degli sbalzi.
Gli sbalzi del primo livello, circa 6 metri dal filo dalla facciata del piano terra, sono posizionati in
corrispondenza degli ingressi principali, questo permette di evidenziare con un effetto di
compressione e protezione le parti della hall che si relazionano con l’esterno.
Le “terrazze verdi” esterne parzialmente praticabili, conferiscono agli spazi aperti al pubblico ed ai
dipendenti Ipost, ambienti e prospettive sempre diverse.
I piani superiori, ad esclusione del piano secondo, a quota +7.20m, adibito al ristoro con gli spazi
della caffetteria e della mensa, sono occupati da uffici e sale riunioni. Ogni piano ha una pianta
diversa. L’ultimo livello, a quota 25.20 m, è riservato agli organi di vertice che beneficiando di una
posizione sicuramente privilegiata, aprono i loro uffici nel vuoto, in una totale integrazione tra l’esterno
e l’interno.
La dimensione longitudinale dell’edificio è di circa 100 metri, quella media di profondità di circa 22
metri.
Le principali destinazioni d’uso dei vari piani sono le seguenti:
livello 0_piano terra: Atrio, Centro Congressi, Aule per la formazione, Assistenza al Pubblico,
musealizzazione dell’area archeologica;
livello +1: Centro Congressi, Aule per la formazione, Sale riunioni di rappresentanza, ambienti
dedicati alle relazioni sindacali e all’utenza;
livello +2: Sala Mensa, cucina, Sala Caffetteria, collegamento pedonale con l”ex Convitto Locchi”;
livello + 3: uffici per la Direzione Affari Interni;
livello + 4 : uffici per la Direzione Previdenza e Servizi all’Utenza;
livello + 5 : uffici per la Direzione Previdenza e Servizi all’Utenza;
livello + 6 : uffici per la Direzione Previdenza e Servizi all’Utenza;
livello + 7 : uffici dell’Area e degli Organi di Vertice, sale riunioni di rappresentanza;
livello - 1 e - 2: Parcheggi, Depositi e Archivi.

Livello 0
L'ingresso principale è situato sul lato sud dell’edificio. Il piano terra, leggermente ribassato rispetto
alla quota stradale di Via Padre Semeria, apre il suo Atrio di ingresso allo sportello di relazione e
assistenza al pubblico, agli spazi della Sala Congressi, agli spazi espositivi polivalenti e agli spazi
dell’area archeologica, esterni e sempre aperti al pubblico.
La circolazione degli spazi afferenti la Sala Congressi, ove richiesto, può essere completamente
separata dai flussi di circolazione dei dipendenti Ipost, così da consentire il contemporaneo svolgersi
delle attività. Lo spazio del centro congressi prevede una sala parzializzabile in molteplici
configurazioni, utilizzando come espansione le adiacenti aule di formazione.
L'ingresso introduce il visitatore in una hall nella quale l'elemento caratterizzante è costituito da una
scala di rappresentanza e dai blocchi ascensori. Attraverso la scala si realizza il collegamento fino al
livello della caffetteria/mensa, ma il suo movimento a salire è prolungato dalla espressività spaziale
della struttura reticolare, che protendendosi nel vuoto interno a tutta altezza, collega ramificandosi i
diversi livelli. Dal punto di vista bioclimatico, questo spazio cavo ha funzione di camino solare,
capace quindi di sottrarre aria calda dai diversi livelli e per ventilazione naturale espellerla in copertura
dove un sistema di lucernari apribili elettricamente, sono azionati dall’energia sviluppata dai pannelli
fotovoltaici di copertura. Questi pannelli sono costituiti da un sistema di celle di silicio amorfo inserite
in una struttura di vetri laminati, che permettono di ottenere trasparenza variabile in funzione delle
dimensioni delle celle.

Livello +1
Tale piano si raggiunge dalla scala principale, dagli ascensori situati nella hall di ingresso e dai vani
scala laterali.
È caratterizzato dal secondo livello del centro congressi, con una galleria, una sala per le
videoconferenze e gli spazi per la regia e i traduttori, più in appoggio la terza aula per la formazione.
Questo livello ospita una serie di uffici per le relazioni esterne, tra cui i rappresentanti dei sindacati e
gli utenti.

Livello +2
A questo livello si accede dalla scala principale, dagli ascensori situati nella hall di ingresso e dai vani
scala laterali. Vi sono gli spazi caffetteria e mensa, con tutti gli annessi servizi.
In particolare lo spazio della caffetteria è messo in relazione con il sovrappasso di via Seteria, per
raggiungere in modo sicuro e coperto, il parco. Questo passaggio in quota è costituito da un traliccio
metallico a maglia triangolare variabile, e seconda degli opportuni sforzi di tenuta, ed è parzialmente
pavimenta e coperto con pannelli leggeri ad alta resistenza.

Livelli +3, +4, +5 ,+6
Questi sono i piani dedicati all’attività lavorativa dei dipartimenti della “Previdenza e Servizi all’Utenza”
e della “Direzione Affari Interni”. La qualità degli spazi è dovuta soprattutto all’ottima esposizione e
alla dotazione puntuale di affacci privilegiati e sempre diversi, con un susseguirsi di ambiti dedicati al
relax e alle sale riunioni. Per la flessibilità degli spazi lavorativi si rimanda alla relazione tecnica.
L’altezza libera degli ambienti di lavoro è di 2,70 m.

Livello +7
Questo è il livello dell’Area e degli Organi di Vertice. Gli spazi si dilatano e acquistano prospettive
inedite dovute agli sbalzi maggiori dei piani. A questo livello la schermatura del vetro raggiunge la sua
massima densità, pur mantenendo un alta percentuale di visibilità esterna.
La luce entra filtrata e non violenta, favorendo così un ottimo confort psicofisico.
L’edificio termina con una copertura piana senza nessun aggetto o volume aggiunto, con pendenze
del 1% che confluiscono in pluviali posizionati lungo la fascia centrale del perimetro ed alloggiati in
cavedi interni all’edificio. La superficie (come anche quella di tutti gli sbalzi dell’edificio) è trattata
come tetto verde, garantendo protezione all'impermeabilizzazione, ritenzione dell'acqua, drenaggio,
isolamento termico.

Tutti gli ambienti interni adibiti ad uso ufficio presentano controsoffittature in alluminio, al cui interno
sono alloggiati gli impianti. Il controsoffitto degli uffici ha la funzione di pannello radiante, con
l’obiettivo di regolare il microclima all’interno dei singoli ambienti.
Lungo tutto l’edificio, le partizioni verticali dei locali adibiti ad uso ufficio e lungo i corridoi sono
ipotizzate in vetro con sistema riposizionabile, consentendo così una totale flessibilità e
riconfigurazione degli spazi di lavoro.
Lungo tutta la superficie esterna delle facciate sono previsti serramenti in vetrocamera OKALUX
“Okatech”, con inserimento all’interno della camera di pannelli con matrici in estruso di policarbonato
a sezione triangolare con 4 diverse dimensioni. La matrice prevista ha uno spessore di 8 – 10 mm. La
diversa densità dei triangoli permette di avere maggiore o minore protezione solare e trasmissione
luminosa, e lo spessore della matrice permette di ridurre la visibilità dall’esterno rispetto alla visione
diagonale. Il sistema di ancoraggio delle vetrate e del tipo “semistrutturale”, che permette di vedere
all’esterno solo la superficie del vetro.
La scala principale, situata nell’atrio, è realizzata con struttura in acciaio preverniciato e gradini in
lamiera di forte spessore. Per quanto riguarda gli impianti elevatori , il vano corsa e’ realizzato con
struttura in acciaio rivestita in vetro temperato stratificato.

Sono previste opere di sistemazione esterna con alberi di bamboo, alberature di medio fusto e
sistemi di cespugli striscianti, su una superficie con una particolare caratteristica ondulata, definita
come “dune verdi”. Questa particolare conformazione, strategica per il suo ruolo topografico nel
progetto, agisce come captatore e accumulatore delle acque meteoriche, poiché sono ipotizzate con
materiale poroso e rivestito di manto erboso.

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    Project details
    • Year 2008
    • Client Istituto Postelegrafonici
    • Status Competition works
    • Type Government and institutional buildings
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