RECUPERO FUNZIONALE DELL'ANTICA MISSIONE DEI CAPPUCCINI DI CHIANALE

CHIANALE / Italy / 2008

3
3 Love 1,952 Visits Published
Il fabbricato, a partire dall’anno 2004 è stato interessato da 2 lotti di lavori di risanamento e recupero funzionale che permettono, alla data odierna, un utilizzo degli ambienti principali per attività di tipo culturale e di promozione turistica. Lotto n. 1 Sono stati realizzati importanti interventi di consolidamento sulle volte dell’avancorpo settecentesco che si trovavano in precarie condizioni di equilibrio statico ed erano a rischio di crollo. Sono pertanto stati inseriti tiranti in ferro su due piani con lo scopo di collegare le strutture voltate al corpo principale del fabbricato; le volte in pietra sono state consolidate all’estradosso con l’inserimento di reti elettrosaldate di armatura e il getto di malta a base di calce idraulica. È stata rifatta la porzione di tetto in corrispondenza dell’avancorpo al fine di impedire il degrado ulteriore delle murature per infiltrazioni d’acqua. Lotto n. 2 Gli interventi hanno avuto lo scopo di risolvere i principali problemi di conservazione del fabbricato e di ridefinire gli spazi interni in funzione dell’utilizzo in chiave museale dei locali dell’antica chiesa cappuccina. I locali sottoposti agli interventi di restauro costituiranno la sede del Museo del Costume e dell’Artigianato Tessile dell’Alta Valle Varaita. Le opere realizzate: - demolizione di parti di muratura non congrue al fabbricato originale, delle murature interne e di una porzione di solaio in legno che suddividevano orizzontalmente e verticalmente l’aula principale della chiesa - demolizione di solai e strutture orizzontali non originali - rimozione di pavimentazioni non congruenti con la struttura originaria - scavi interni e realizzazione di vespai aerati sotto pavimenti contro terra - scavi perimetrali e realizzazione di drenaggio con tubi microforati per la canalizzazione e lo scolo delle acque meteoriche in adiacenza alle murature - rimozione degli intonaci degradati degli intonaci cementizi e delle ceramiche di rivestimento - rifacimento di tutte le coperture con adeguamento e consolidamento delle strutture lignee, fornitura del nuovo manto di copertura e fornitura delle lattonerie per lo scolo delle acque - rimozione degli intonaci esterni degradati, pulizia delle superfici, integrazione degli intonaci, e ripristino delle parti tinteggiate - ripristino ed integrazione degli intonaci e delle cornici interne con materiali specifici destinati al restauro delle malte storiche ed affette da problemi di umidità - rifacimento di pavimentazioni interne in pietra e legno - pulizia delle superfici intonacate interne e ripristino delle coloriture rifacendosi alle cromie originali - restauro conservativo della porzione di solaio in legno conservata all’interno dell’aula della chiesa - fornitura di scala di accesso in legno al piano soppalcato - restauro di serramenti e parti in legno e sostituzione dei serramenti non recuperabili - realizzazione di nuovo impianto elettrico e di illuminazione generale per i locali interessati dall’intervento - realizzazione di impianto idrosanitario e realizzazione di servizio igienico per il museo - realizzazione di impianto alimentato a legna, dotato di ventil-convettori e radiatori per il riscaldamento dei locali oggetto di intervento destinati ad attività museale Stato attuale del fabbricato Gli interventi di recupero finora portati a termine hanno interessato solamente gli spazi dedicati al Museo del Costume, gli spazi di servizio e le aree di accesso comune al fabbricato. Rimangono tuttavia da realizzare le opere di recupero del piano interrato, dove si trovano la grande sala voltata ed i locali annessi. Le condizioni di conservazione dei locali interrati rispecchiano lo stato di generale di degrado di tutta la struttura prima del secondo lotto di lavori terminati nel febbraio 2008. Le cause sono da ricercare nel grado elevato di umidità presente nelle murature, nella posizione del fabbricato costruito contro terra, nel clima rigido con forte presenza di neve durante i mesi invernali e nell’abbandono degli ultimi anni. Con il secondo lotto di lavori, la realizzazione delle opere esterne di drenaggio perimetrale e di protezione dei muri contro terra ha permesso di interrompere in parte le cause di degrado dovuto all’umidità. Tuttavia rimangono da eseguire le operazioni di risanamento conservativo al fine di rendere utilizzabili i locali. Le murature sono state sottoposte per lungo tempo ad umidità di risalita, al contatto con il terreno umido, a dilavamento per infiltrazione di acque meteoriche, condizioni che hanno portato alla disgregazione delle malte murarie ed alla perdita o alla compromissione totale degli intonaci applicati su alcune superfici. Inoltre tutte le superfici murarie sono caratterizzate dalla presenza in quantità di sali solfati, muffe e residui di origine organica e sali nitrati (dovuti anche all’utilizzo dei locali come stalla) che necessitano di essere rimossi. I piani di calpestio sono su livelli diversi e seguono con tutta probabilità l’andamento del terreno su cui poggia la missione. Il salone voltato sotto la chiesa presenta come pavimentazione un battuto di cemento realizzato in anni recenti per scopi funzionali; i locali annessi al contrario sono caratterizzati da battuti di terra. Il battuto di cemento data l’impermeabilità del materiale, costituisce una barriera alla diffusione dell’umidità nell’ambiente, contribuisce contemporaneamente a veicolare l’umidità all’interno delle murature e necessita di essere rimosso, riducendo in tal modo le ragioni del degrado sulle murature. Grazie agli interventi di consolidamento attuati nei lotti precedenti, ed in particolare sull’avancorpo, non vi sono attualmente problemi di carattere strutturale. L’attuale distribuzione dei locali è frutto di modifiche attuate negli ultimi anni. Non è da escludere che l’apertura del varco nella muratura al piano d’ingresso, che mette in comunicazione il vano scala con l’avancorpo, abbia contribuito in passato alla destabilizzazione delle strutture murarie ed alla creazione dei problemi strutturali. Si prevede pertanto che il varco venga al più presto ricucito ripristinando le migliori condizioni di stabilità e che la distribuzione dei locali venga riportata alla situazione originale, variando le condizioni di accesso al salone; infatti questo locale è raggiungibile tramite l’antico atrio d’ingresso, dal quale è diviso tramite un arco tamponato ma riapribile in sicurezza. In passato, come è visibile dall’esterno, si poteva accedere al piccolo atrio ed al salone interrato tramite un’apertura, anch’essa ora murata ed in parte interrata.
3 users love this project
Comments
    comment
    Enlarge image

    Il fabbricato, a partire dall’anno 2004 è stato interessato da 2 lotti di lavori di risanamento e recupero funzionale che permettono, alla data odierna, un utilizzo degli ambienti principali per attività di tipo culturale e di promozione turistica. Lotto n. 1 Sono stati realizzati importanti interventi di consolidamento sulle volte dell’avancorpo settecentesco che si trovavano in precarie condizioni di equilibrio statico ed erano a rischio di crollo. Sono pertanto stati inseriti tiranti in...

    Project details
    • Year 2008
    • Work started in 2004
    • Work finished in 2008
    • Contractor https://www.facebook.com/pages/La-Valle-dellEco-Rebastir/294142710715563
    • Status Completed works
    • Type multi-purpose civic centres / Churches / Exhibitions /Installations / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Restoration of Works of Art
    Archilovers On Instagram
    Lovers 3 users