Scala di ponente dei nuovi Uffizi

Premio Architettura Territorio Fiorentino 2012 | Allestimento e interni Florence / Italy / 2011

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LA SCALA DI PONENTE DEGLI UFFIZI 2003-2011 Committente: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per i Beni Architettonici e del Paesaggio Progetto esecutivo: SINTER s.r.l. – Ing. A. Chimenti Strutture e restauro: Ing. A. Chimenti, Arch. A. Moroni Impianti: E. Giusti Architettura: A. Natalini Illuminotecnica: P. Castiglioni Archeologia: R. Francovich Note in margine ad alcuni contributi al progetto Nuovi Uffizi Vorrei iniziare con una considerazione sul “nuovo” citando John Donne, poeta metafisico del 600 inglese che ha lasciato scritto “Novelty is but oblivion” (la novità non è altro che dimenticanza) e nell’Ecclesiaste troviamo “Nihil sub sole novi”. Ma anche senza aspirare alla novità questo è un progetto difficilissimo perché la mia generazione ha avuto grandi maestri, così terribili da non riuscire né ad amarli né a dimenticarli. Firenze, scriveva il Buontalenti al suo principe in occasione dei lavori di rinnovamento del battistero, “è città che ha buon occhio e cattiva lingua, e se quel che si fa e si scuopre di sopra non sarà meglio di quel che si disfa e ricopre di sotto, ne andrà delle novelle attorno”… Scriveva il Vasari a proposito della fabbrica degli Uffizi: “Non ho mai fatto murare altra cosa più difficile né più pericolosa, per esser fondata sul fiume, e quasi in aria…” Come nota Claudia Conforti, “la scommessa è vinta e, come accade alla conclusione delle grandi imprese, il vincitore è sfiorato dall’ala della malinconia” e scriveva il Vasari: “Io non ho da dirvi altro se non che mi sto molto malinconico” (C. Conforti “Vasari architetto” Electa 1993). A distanza di secoli, una nuova scommessa è ora iniziata col progetto dei Nuovi Uffizi. Come ogni intervento su un manufatto antico, i progettisti si sono trovati difronte il dilemma tra conservazione e rinnovamento, dove quest’ultimo termine si biforcava ulteriormente tra adeguamento ed addizione. Ma gli Uffizi sono un palinsesto su cui così tanti mani eccellenti hanno vergato la loro storia da indurre alla massima modestia i nuovi scrittori, facendo loro lasciar perdere ogni velleità di aggiunger firma a firma. Così la filosofia del progetto è stata in ogni sua parte quella dello stretto “necessario e sufficiente”. Ma questo non vuol dire un presunto, mimetico “dov’era e com’era” (che già tanti danni ha fatto a Firenze nelle zone limitrofe agli Uffizi), né un minimalismo moderno radical-chic. Di volta in volta si sono ricercate le soluzioni più appropriate: il progetto, nato dalle occasioni, aspira sempre alla necessità. All’interno del gruppo di lavoro della '>http://S.IN.TER'>, coordinato dall’ing. Alessandro Chimenti, mi sono in particolare, occupato dei due nuovi spazi di collegamento verticale, situati agli estremi dei due bracci degli Uffizi. La scala di ponente, oggi completata, ha trovato posto in una piccola corte prossima alla Loggia dei Lanzi. Ha preso la forma di una torre in pietra con grandi aperture da cui affiora il volume delle rampe rivestito in ottone brunito. Una copertura in parte vetrata e un sistema di finestre danno alla corte protezione e luce, trasformandola in un nuovo ambiente interno, dove il nuovo dialoga sommessamente con l’antico. La scala di levante sorgerà in posizione simmetrica alla prima, nell’area compresa tra i resti di San Pier Scheraggio e lo scalone vasariano, in un grande spazio illuminato anch’esso dall’alto e prolungato in una torre protesa verso l’antica Piazza del Grano.
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    LA SCALA DI PONENTE DEGLI UFFIZI 2003-2011 Committente: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per i Beni Architettonici e del Paesaggio Progetto esecutivo: SINTER s.r.l. – Ing. A. Chimenti Strutture e restauro: Ing. A. Chimenti, Arch. A. Moroni Impianti: E. Giusti Architettura: A. Natalini Illuminotecnica: P. Castiglioni Archeologia: R. Francovich Note in margine ad alcuni contributi al progetto Nuovi Uffizi Vorrei iniziare con una considerazione sul “nuovo” citando...

    Project details
    • Year 2011
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2011
    • Client Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per i Beni Architettonici e del Paesaggio
    • Contractor SINTER s.r.l.
    • Status Completed works
    • Type Art Galleries
    • Websitehttp://www.premio-at.it
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