BOLLICINE DI LUCE

Progetto per l’ampliamento di una cantina vinicola Italy / 2012

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Lo straordinario paesaggio del Valdobbiadene. Vasti versanti acclivi, da generazioni addomesticati dallʼuomo per la produzione di bionde bollicine di Glera, fanno da cornice al complesso della Cantina Bortolin Angelo. Condizione invidiabile, quella dellʼattuale collocazione dellʼazienda. Tuttavia la sede della cantina è compressa tra la strada di Guia a Sud e le propaggini del piccolo centro abitato a Nord, risultando poco idonea ad accogliere la dotazione organica di spazi di lavoro e di rappresentanza che la connotino come una vera e propria azienda che incarna questo terroir. Il trasferimento in atto di parte della produzione in una nuova sede offre la possibilità di ripensare lʼattuale organizzazione del lavoro, di potenziare gli spazi di accoglienza ai visitatori e ai clienti, di liberare il campo da interferenze e superfetazioni che inibiscono le possibilità di costruire con chiarezza lʼidentità di una cantina vinicola attraverso una soluzione architettonica unitaria. Lʼassetto attuale del complesso è costituito da tre ambiti che confliggono tra loro in modo problematico. Tre mere pertinenze il cui potenziale permane inespresso: 1- Lʼattuale spazio interno di lavoro. Esso risulta sottodimensionato rispetto alle attuali e alle future esigenze di produzione, di magazzino e di amministrazione dellʼazienda; 2- Lʼarea esterna pavimentata. Utilizzata prevalentemente per la movimentazione di merci e prodotti. Si tratta di uno spazio pesantemente ipotecato dalla presenza della cantina esterna in cui sono collocate autoclave e tramogia; 3- Il giardino. Questo si configura attualmente come una vera e propria area di risulta, costretta da un lato dal tracciato urbano della strada di Guia e dallʼaltro dalle esigenze di produzione e movimentazione dei prodotti. Il progetto si propone, con approccio pragmatico, di convertire questi tre ambiti, correggendone i difetti attuali, in tre luoghi il cui carattere esprima eloquentemente le ragioni dʼuso di produzione, movimentazione, accoglienza della cantina. La soluzione proposta prevede, dunque, la configurazione di due corti (una di lavoro e una di piacere), attraverso la costruzione di due volumi. Il primo volume, aderente al corpo produttivo esistente, internamente estende la superficie di tutti i reparti di produzione, imbottigliamento e stoccaggio delle differenti tipologie di Prosecco. Invece, esternamente, attraverso la nuova facciata con le “bollicine”, risignifica il nuovo fondale rappresentativo della sede aziendale e della nuova corte di lavoro, connotata da una consistenza minerale e dedicata contemporaneamente alle esigenze di circolazione di uomini e di merci. Il secondo volume, invece, si colloca tra la corte di pietra e il giardino esistente (riconfigurandolo come un patio-giardino), assecondandone il leggero digradare verso la strada. Esso è dimora dellʼospitalità dei visitatori. Grazie a questa nuova configurazione si generano due “mondi” (quello lapideo del lavoro e quello vegetale del piacere), in cui si risolvono le problematiche interferenze attuali tra produzione e accoglienza e in cui si razionalizza lʼuso di tutti gli ambiti della cantina. Questa configurazione di spazi rinnovati, mediati dai nuovi corpi di progetto, introduce anche unʼaltra irrinunciabile possibilità per la Cantina Bortolin Angelo. Quella di un utilizzo flessibile nel tempo degli spazi, che assecondi e valorizzi la volontà della proprietà di investire sulla rappresentatività dellʼazienda attraverso la promozione di eventi culturali: la corte di lavoro, con il fondale architettonico delle “bollicine” e con la gradonata che garantisce lʼaccesso diretto dalla corte alla terrazza belvedere in copertura allʼedificio dellʼaccoglienza, si tramuta, nelle ore di quiete in una suggestiva arena dove possono avere luogo concerti, rappresentazioni teatrali, esposizioni dʼarte. Questa possibilità risarcirebbe dallʼasfittica attuale configurazione meramente produttiva la cantina, investendola di un nuovo ruolo promozionale e culturale per il territorio del Valdobbiadene.
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    Lo straordinario paesaggio del Valdobbiadene. Vasti versanti acclivi, da generazioni addomesticati dallʼuomo per la produzione di bionde bollicine di Glera, fanno da cornice al complesso della Cantina Bortolin Angelo. Condizione invidiabile, quella dellʼattuale collocazione dellʼazienda. Tuttavia la sede della cantina è compressa tra la strada di Guia a Sud e le propaggini del piccolo centro abitato a Nord, risultando poco idonea ad accogliere la dotazione organica di spazi di lavoro e di...

    Project details
    • Year 2012
    • Work finished in 2012
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Cantina Bortolin Angelo
    • Status Competition works
    • Type Corporate Headquarters / Multi-purpose Cultural Centres / Showrooms/Shops / Tourist Facilities / Leisure Centres / Wineries and distilleries
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