Ricostruzione impianto "Ex Filadelfia". Torino

Torino FC Twirl Arena Turin / Italy / 2012

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La storia calcistica di Torino è sempre stata caratterizzata dalla rivalità tra la squadra della famiglia Agnelli, emanazione sportiva della tradizione industriale del nord Italia e quella cittadina che ha sempre trasferito sul campo di gioco, in maniera quasi consequenziale, la contraddizione sociale del rapporto operaio- datore di lavoro. Il Torino F.C., pur fondato successivamente rispetto all’altro club cittadino non tarderà a diventare la “prima” squadra della città, inquanto legata indissolubilmente alla realtà operaia cittadina che si identificherà facilmente in esso in antitesi alla squadra di proprietà industriale. Il periodo d’oro della squadra, a cavallo della seconda guerra mondiale, ha visto le gesta del Grande Torino esprimersi nel teatro dello storico stadio Filadelfia. Qui il Grande Torino, una squadra imbattibile, è stato capace di vincere cinque scudetti consecutivi, fino al 1949, anno del terribile incidente aereo che coinvolse l’intera squadra, non risparmiando alcun calciatore. Inevitabilmente lo stadio Filadelfia, teatro di tante imprese calcistiche e di esaltazione del tifo, diventa così il monumento di un passato glorioso custode della memoria di quella fortissima squadra. Il progetto di ricostruzione e riqualificazione dell’area dove sorgeva lo Stadio Fildelfia, non vuole e non può fare a meno di considerare questi presupposti per poter restituire alla città e alla squadra, rifondata e con grandi ambizioni, una sede all’altezza del prestigio e delle attese del club. L’idea progettuale tiene conto in maniera pedissequa le richieste della società sportiva, dell’esigente tifoseria e delle normative UEFA in modo da poter restituire una struttura moderna, funzionale e al contempo rispettosa della memoria intrisa nel luogo. L’intervento architettonico si inserisce in un contesto urbano spiccatamente residenziale con le importanti emergenze dello stadio comunale e della ferrovia che incorniciano il lotto di interesse. L’altezza massima della struttura non supera i 20m ed il rapporto con l’intorno è stato tenuto fortemente in considerazione nella progettazione dei prospetti. Andremo dunque a trovare l’elemento commerciale che prospetta su Via Giordano Bruno, strada che non presenta sul fronte opposto edifici particolarmente alti, che rappresenta con la sua forma la nota stilistica di riconoscimento. Troveremo infatti sovrapposta alla fascia trasparente a livello strada una pelle in lamiera stirata che caratterizza il fronte stradale andando a coprire il percorso pedonale.Su questa lamiera sarà impresso lo stemma del Torino e il nome del club. L’andamento di questa ”pelle” disegna un prospetto sinuoso che parte dall’angolo con Via Giovanni Spano dal basso e culmina in un angolo aggettante su Via Filadelfia e Via Giordano Bruno. La questione dell’edificio per abitazioni presente nell’isolato oggetto di intervento viene risolta attraverso la creazione di barriere verdi che garantiscono la giusta separazione del privato dalle funzioni della nuova struttura. La struttura del nuovo stadio si inserisce in un contesto di viabilità così definito: doppio senso di marcia su Via Giovanni Spano e Via Filadelfia, che rappresentano i lati lunghi del lotto e senso unico sui restanti lati, ossia Via Giordano Bruno e Via Tunisi. La valutazione dello stato di fatto ha suggerito le modalità d’intervento per quanto riguarda la sistemazione dell’ingresso del parcheggio e la regolazione dei flussi pedonali. La rampa di accesso e uscita dal parcheggio verrà dunque posizionata sulla Via Giovanni Spano a doppio scorrimento. All’interno del parcheggio è prevista una ampia area di manovra per i pullman. Il nuovo progetto dello Stadio Filadelfia propone inoltre una nuova relazione tra le due parallele a doppio senso specificamente pensate per l’acceso pedonale e in bicicletta. Il progetto prevede la creazione di due campi da calcio di dimensioni regolamentari UEFA in erba riscaldati.Le attrezzature a servizio sono strutturate in modo tale da ottimizzare e monitorare lo sviluppo fisico e mentale dei giovani calciatori della primavera che ivi si alleneranno. Il campo principale delle dimensioni di 105m di lunghezza x 68m di larghezza sarà adibito ad ospitare le partite ufficiali della formazione primavera e gli allenamenti infrasettimanali della prima squadra e saranno predisposti spalti per 3600 posti circa. Il campo secondario, predisposta a quota -4.00m di dimensioni di 100m di lunghezza per 65m di larghezza ospiterà gli allenamenti delle squadre giovanili e su questo campo affaccerà il locale della palestra. I locali spoglaitoio, la mixed zone e tutti i servizi tecnici necessari e a norma UEFA saranno predisposti alla stessa quota di -4.00m a servizio di entrambi i campi. Al fine di favorire l’illuminazione naturale degli ambienti a quota sottoposta sono state previste delle bucature nel solaio di copertura per consentire l’accesso di luce dalla piazza che funge da cerniera tra i due campi. La piazza rappresenta il collegamento e dunque la cerniera tra i due campi sportivi. L’obiettivo predominante del progetto dell’ex cortile è quello di creare un luogo d’incontro che sia sempre attivo e fruibile dai cittadini a priscindere dalla presenza della attività sportive. Queste aree a funzione differenziata sono state individuate attraverso uno studio e una scelta di arredi; Le panchine attraverso uno schienale orientato su lati diversi, danno l’opportunità di godere di viste differenti; le stesse integrano, talvolta, anche delle fioriere o un sistema di illuminazione. La netta predominanza di un lato rispetto all’altro della piazza viene risolta attraverso la sistemazione di una pavimentazione che come un tappeto rosso, rappresenta il collegamento tra i due accessi su Via Filadelfia e Via Giovanni Spano. Il collegamento tra i due campi di contro, è reso possibile attraverso un sapiente gioco di quote. L’orientamento orizzontale della pavimentazione mira a bloccare il passo dell’utenza creando allo stesso tempo un percorso principale alternato a zone di sosta. A scandire il percorso della piazza ritroviamo in forma di piramide tronca, i collettori di luce a servizio dei locali sottostanti: questi sporgendo di 1m in superficie, caratterizzano la piazza trasformandosi in elementi di arredo urbano.Ai lati della piazza, la pavimentazione lascia progressivamente posto al verde, che interrompendo la continuità della pavimentazione crea una differenziazione di quota dalla quale scaturiscono aree di prato ricreative e un affaccio sul lato lungo del campo di allenamento delle giovanili. La pavimentazione rappresenta l’elemento di unificazione stilistica del livello della strada: la disposizione orizzontale delle pietre di Luserna, scandisce il ritmo che dal percorso della piazza raccorda l’intero sistema di passaggi pedonali che perimetrano il lotto oggetto di interesse bucandosi in corrispondenza delle alberature e dei passi carrabili. L’accesso all’area Amministrativa e dirigenziale avviene attraverso la scalinata che parte dalla nuova piazza centrale. Dalla quota…. parte un sistema di scale incrociate che smonta al piano dedicato agli Uffici di Presidenza e agli altri quadri dirigenziali. Lungo la stecca che dal lato opposto ospita l’area museale, verranno ricavati gli ambienti di Direzione Sportiva (15mq), Direzione Amministrativa (15mq), Direzione Generale (15mq), Presidenza e Segreteria entrambi di 30mq per un totale di 105mq. La disposizione degli ambienti è stata pensata come un sistema flessibile che si adegua alle moderne concezioni dei luoghi di lavoro. Proseguendo lungo la stessa scala, al piano superiore, trova disposizione l’area delle relazioni mediatiche: Ufficio Stampa per le comunicazioni della Società e una Sala attrezzata per le conferenze che ospiterà 45 giornalisti seduti e prevede un’area attrezzata per 15 fotografi oltre che lo spazio necessario pe rle riprese televisive. Il museo del Toro si sviluppa su due livelli, nello stesso blocco funzionale dove sono lacalizzati gli Uffici e l’Area Stampa con accesso diretto dalla piastra filtro che fa capo alla piazza. L’area espositiva è progettata per offrire all’utenza una esperienza interattiva attraverso postazioni multimediali e attività partecipative che vanno ad affiancarsi alle tipiche aree espositive. Entrambe le aree di Amministrazione e Museo sono servite da scale antiincendio e ascensori per disabili. L’area commerciale ha accesso diretto da Via Giordano Bruno. L’ingresso è caratterizzato dalla presenza di un bar e di un’area di sosta e smistamentoverso i servizi commerciali, i bagni pubblici e la scala mobile. Pur essendo parte integrante del sistema stadio, ha vita propria e propria autonomia dalle attività sportive e collaterali della struttura. Questa si sviluppa su due livelli permeabili e collegate da scale mobili: Questi due livelli si relazionano tra di loro attraverso una sequenza di bucature che creano doppie altezze in corrispondenza dei percorsi definiti dalle aree adibite alla vendita al piano terra. Gli stessi vuoti al piano superiore costituiscono parte integrante dell’internet point e del bar. Integrano le funzioni del secondo piano un info point, una zona relax, la nursery, la mensa ristorante e il Torino Store fulcro centrale del piano. E’ prevista per l’intera superficie del’area commerciale una copertura wifi libera o eventualmente regolata da registrazione. L’area mensa-ristorante funge da filtro tra il centro commerciale e la foresteria.Viene a crearsi dunque un passaggio da una sfera pubblica ad una riservata all’utenza prettamente sportiva. La zona foresteria prevede 33 posti letto distribuiti in camere da due e tre posti letto intervallate da aree di ritrovo comuni. Ogni camera dispone del suo bagno e di un affaccio su Via Filadelfia. Nel blocco è presente inoltre, tra la zona notte e la mensa, una sala preposta alle riunioni prepartita e alle postazioni computer. Sotto il blocco aggettante della foresteria trovano spazio tre biglietterie con i rispettivi tornellli di accesso al fine di smistare i flussi in ingressoe le quattro uscite di sicurezza con relative aree di raccolta. Il progetto prevede un sistema di parcheggi pubblici e privati a quota sottoposta, oltre ad un’ area di sosta per gli autobus della società e delle squadre di calcio ospiti per un totale di 108 posti auto, di cui 3 riservati ai disabili e 14 posti per scooter e motociclette. L’accesso al parcheggio avviene tramite Via Giovanni Spano mediante una rampa a pendenza scandita in tre sezioni variabili dall’ 8 al 12%. L’area di sosta e di manovra dei pullman è in collegamento diretto con la zona interviste post-partita in maniera tale da rendere agevole la raccolta e la ripartenza degli atleti e degli accompagnatori. Il sistema di risalita dal parcheggio consta di tre vani scala-ascensore normati secondo le direttive di sicurezza antincendio, che risalgono rispettivamente all’interno del centro commerciale, presso il blocco foresteria e quello della biglietteria. Aspetto centrale del progetto della nuova sede del Torino F.C. è quello della sostenibilità economica ed ambientale. La congiuntura economica sfavorevole e la perenne criticità della situazione ambientale impongono in tutte le nuove costruzioni numerosi accorgimenti volti all’ottenimento di autosufficienza energetica, almeno parziale, e l’utilizzo di materiali facilmente reperibili a livello locale al fine di minimizzare i costi di trasporto. Altra questione fondamentale è quella riguardante i costi di manutenzione e di gestione delle strutture che devono essre ridotti al minimo. In quest’ottica di azione, il progetto della nuova sede del Torino presenta numerose soluzioni al problema della sosteniblità ambientale e dell’econmia di gestione: solare di seconda generazione - (film sottile) rappresenta un'importante novità soprattutto per le utenze industriali, che di solito possiedono ampie superfici in cui installare pannelli, come per esempio i tetti degli stabilimenti o le aree di parcheggio. Verrà utilizzato su tutta la superficie della copertura dello stadio e verrà integrato da moderni sistemi fotovoltaici inclusi nelle pannellature trasparenti di tutta la struttura. Già ora i pannelli sono sensibili anche ai raggi solari incidenti, sono più leggeri rispetto ai loro predecessori, e durano di più nel tempo, per cui si spalancano le porte di possibili integrazioni nei materiali per l'edilizia e l'installazione su pareti verticali, come per esempio le vetrate. Recupero di energia cinetica – il parcheggio della sede del Torino è progettato per essere totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’utilizzo di pavimenti energetici capaci di accumulare energia cinetica dal passaggio delle automobili. Attraverso i generatori piezoelettrici sarà possibile, ad esempio, alimentare gli elementi di ingresso ed uscita semplicemente grazie alla pressione esercitata dal passaggio dell’automobile in ingresso ed in uscita. Isolamento termico – il nuovo stadio Filadelfia è pensato secondo i canoni della bioarchitettura, per garantire la minima dispersione di calore nel periodo invernale e la massima ventilazione in quello estivo. I sistemi di condizionamento dell’aria pomperanno l’aria riscaldata dai pannelli delle facciate ventilate attraverso lo sfruttamento dei moti convettivi. Sistema di ricircolo delle acque – attenzione particolare nella progettazione dei campi da gioco merita il problema dell’irrigazione: un sistema di recupero e rimessa in circolo delle acque piovane e grigie permetterà un grosso risparmio di acqua potabile; lo stesso discorso varrà per i bagni con un sistema di filtraggio delle acque nere da riutilizzare negli scarichi. Aumento delle superfici verdi – Obiettivo del progetto è stato quello di integrare nonché di aumentare la percentuale di verde dell’area. E’ prevista la semina di prati verdi a bassa necessità di manutenzione e di alberature selezionate tra le specie autoctone più resistenti e a basso costo di manutenzione. La pavimentazione della piazza sarà in pietra di Luserna, materiale di facile reperibilità e alta durabilità nel tempo.
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    La storia calcistica di Torino è sempre stata caratterizzata dalla rivalità tra la squadra della famiglia Agnelli, emanazione sportiva della tradizione industriale del nord Italia e quella cittadina che ha sempre trasferito sul campo di gioco, in maniera quasi consequenziale, la contraddizione sociale del rapporto operaio- datore di lavoro. Il Torino F.C., pur fondato successivamente rispetto all’altro club cittadino non tarderà a diventare la “prima” squadra della città, inquanto legata...

    Project details
    • Year 2012
    • Status Competition works
    • Type Stadiums / Sports Facilities
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