NUOVA CASA POPOLARE ITALIANA - Parma, Italia

PROGETTO SELEZIONATO Parma / Italy / 2005

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capogruppo:
ARCH. MARTA GIULIA SCAPELLATI

gruppo di progettazione:
ARCH. PAOLO MARZULLO
ARCH. ROSSELLA SCARAMUZZI
ARCH. ELENA TACCONI


L’area progettuale funge da cerniera tra il tessuto centrale, denso e consolidato, e quello di espansione centrifuga, diradato e privo di un carattere identitario.
Il progetto vuole mettere in relazione le diverse parti della città, attraverso la sovrapposizione al tessuto esistente di un segno fortemente caratterizzante, per catalizzare il contesto urbano ancora insediato casualmente. La tematica progettuale dell’abitazione popolare ha generato una distinzione formale e funzionale tra spazi privati, spazi collettivi e spazi pubblici.
Lo SPAZIO PUBBLICO rappresenta le connessioni con l’esistente, rendendo permeabile l’organismo alle contaminazioni esterne. Il percorso perimetrale dell’area disegna un confine tra il progetto e l’esistente ma allo stesso tempo costituisce il segno di unione tra i due. Il sistema del verde pubblico, partendo dal perimetro, si insinua dentro l’area diventando parte integrante dell’abitato pur rimanendo un contatto visivo e percettivo con il verde previsto. Il sistema verde è attraversato da quello dei percorsi orizzontali e verticali che suggeriscono una maglia generatrice.
Lo SPAZIO COLLETTIVO è un aspetto peculiare e nodale della soluzione progettuale in quanto prevede una fruizione di spazi parzialmente aperti che possono accogliere, a seconda dei bisogni, funzioni sociali complementari alla funzione abitativa (centro sociale, mercato, consultorio...).Altri spazi collettivi sono spazi verdi coperti fruibili dai soli abitanti che così hanno l’occasione di condividere momenti della vita quotidiana.
Lo SPAZIO PRIVATO è pensato per soddisfare le esigenze abitative delle diverse categorie sociali sempre più numerose e sempre più rapide nel loro evolversi e mutarsi.
Si articola lungo tre stecche abitate, ognuna derivata dall’aggregazione delle diverse tipologie misurate dallo stesso modulo. La scelta dell’aggregazione modulare, apparentemente statica, è l’elemento che permette una estrema flessibilità formale e funzionale nello spazio e nel tempo attraverso la declinazione del modulo.
Le declinazioni previste, ma suscettibili di infiniti cambiamenti sono 4 + 1.
MONO. Monolocale regolato da una maglia d’assi di 6,40 m Est Ovest e 7,20 m Nord Sud. Piccolo ed essenziale, composto da un unico ambiente che svolge la funzione di zona giorno e di zona notte.
MONO +. Bilocale derivato direttamente dal MONO con l’aggiunta di un vano, su uno dei lati Est/Ovest, di larghezza pari alla metà del modulo MONO. L’originario monolocale qui risulta essere la zona giorno, con la fascia di servizi (ingresso attrezzato e cucina), il mezzo modulo costituisce invece la zona notte.
STEREO FLAT. Trilocale volumetricamente risultante dalla somma di due MONO, che vengono adibiti rispettivamente a zona giorno e a zona notte. Anche questa aggregazione è compiuta su uno dei lati Est/Ovest. Sia la zona giorno che quella notte derivano da quella del MONO +.
STEREO TALL. Trilocale su due livelli, composto da due MONO sovrapposti. Il piano inferiore è la zona giorno, il piano superiore riprende la zona notte dello STEREO FLAT.
PEOPLE. Alloggio collettivo per un minimo di sei, fino ad un massimo di dodici individui. Composto da un grande ambiente centrale , pensato come un spazio comune dove affacciano una cucina e sei stanze. Queste comprendono ognuna, in poco più di 18 mq, un bagno con vasca, lavabo, vaso e bidet. PEOPLE nasce per soddisfare una flessibilità tipologica oggi necessaria data la rapidità con la quale mutano le strutture sociali tradizionali e la frequenza di avvenimenti politici che creano nuove categorie sociali. E’ pensato per studenti, giovani, lavoratori stagionali, giovani coppie per chi è svincolato dagli schemi abitativi abituali. Un appartamento dove più persone possono vivere insieme per dividere gli ambienti comuni ma anche le spese di gestione della casa.
Al fine di individuare soluzioni distributive atte al controllo dell’apporto solare invernale ed estivo e a garantire elevati parametri di risparmio e razionalizzazione nell’uso di risorse energetiche primarie, il progetto si propone di utilizzare soluzioni basate su sistemi di riqualificazione urbana di tipo sostenibile puntando l’attenzione sui sistemi bio-architettonici passivi come:
1_ ORIENTAMENTO dei moduli abitativi con posizionamento della fascia servizi lungo tutto il lato Nord, a costituire una sorta di camera d’aria per non permettere la dissipazione del calore nel periodo invernale e favorire, invece, il ricambio d’aria nel periodo estivo,
2_ PERGOLATI per evitare il surriscaldamento estivo delle superfici esterne (come solai e terrazze),
3_ SERRE SOLARI installate su tutti i moduli per permettere il riscaldamento degli ambienti nel periodo invernale e il refrigeramento degli stessi nel periodo estivo,
4_ PIANTUMAZIONE mista, arbustiva ed arborea, per favorire la mitigazione del microclima urbano.
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    capogruppo:ARCH. MARTA GIULIA SCAPELLATIgruppo di progettazione:ARCH. PAOLO MARZULLOARCH. ROSSELLA SCARAMUZZIARCH. ELENA TACCONIL’area progettuale funge da cerniera tra il tessuto centrale, denso e consolidato, e quello di espansione centrifuga, diradato e privo di un carattere identitario. Il progetto vuole mettere in relazione le diverse parti della città, attraverso la sovrapposizione al tessuto esistente di un segno fortemente caratterizzante, per catalizzare il contesto urbano ancora...

    Project details
    • Year 2005
    • Status Competition works
    • Type Social Housing
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