Ricucire il paesaggio

Ampliamento del cimitero di Cerreto d'Asti Cerreto d'Asti / Italy / 2013

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Il tema dell'ampliamento del cimitero Cerreto d’Asti ha costituito l'occasione per rinserrare un dialogo ed una relazione virtuale tra l'abitato principale di Cerreto e il nucleo storico di Casaglio, rimasti aperti dal 1749, anno in cui il vescovo Giuseppe Filippo Felissano, constatate le pessime condizioni di conservazione della chiesa di Sant’Andrea di Casaglio e dell’annesso cimitero, ne proibisce l’utilizzo e ordina la costruzione di un nuovo cimitero presso la chiesa parrocchiale di San Michele. L’impianto originario del nuovo cimitero, che si consolida nel corso del XVIII e XIX secolo, caratterizzato da una pacata compostezza, si chiude ulteriormente al paesaggio e al luogo originario di insediamento religioso e della pietà civile da cui è stato gemmato con la realizzazione nella seconda metà del XX secolo di primo ampliamento posto sul lato Ovest del crinale. Negli anni novanta, le precedenti amministrazioni riescono a realizzare un imponente intervento consistente in un sistema di muri di sostegno, sui versanti Sud e Est della collina, i quali definiscono, anche attraverso la creazione di un percorso pedonale di coronamento, il rapporto fisico e paesaggistico del complesso sopraelevato della chiesa e del cimitero con la Piazza Nuova, luogo storico della sedimentazione della memoria di uno sforzo collettivo di riplasmazione dello spazio urbano. Sul lato Ovest le risorse a disposizione consentono unicamente la realizzazione di opere di consolidamento che creano un'area terrazzata ad una quota inferiore da utilizzarsi per un futuro ampliamento. L'impossibilità di procedere alla sua realizzazione lascia per anni una ferita aperta in uno dei punti più delicati del paesaggio cerretese, una lacerazione della continuità del verde e dell'architettura storica costituita da un muro di controterra in calcestruzzo armato e dalla indifferente casualità dei retri degli edifici a loculi e cappelle private. L'improcastinabilità del sopperire con un nuovo ampliamento alle esigenze di nuovi spazi cimiteriali ha infine incontrato la volontà di sanare la ferita. Il progetto persegue la ricerca della deliberata assenza di un'identità forte che si metta in competizione con la compostezza del cimitero esistente e gli edifici dello sky-line del paese. Il tentativo è stato quello di reinventare attraverso l'uso di geometrie semplici ed essenziali il consolidato rapporto tra il costruito e il paesaggio, declinato dall'incontro di un numero limitatissimo di materiali e strumenti espressivi: il laterizio, l'arenaria e la vegetazione. Ogni forma di decorazione è bandita dal progetto, il richiamo al raccoglimento e al senso di consacrazione del luogo alla memoria è affidato alla composizione e al radicamento. L'ambizione è quella di vedere con il tempo l'opera completamente assorbita nel paesaggio, la rinuncia al protagonismo è totale. Quest'opera è stata realizzata grazie alla volontà e la perseveranza del Sindaco Mario Saini e di tutta l'amministrazione comunale di Cerreto d'Asti. Il progetto e la direzione lavori sono dell'architetto Corrado Colombo. Il primo progetto generale è stato redatto con gli architetti Fabrizio Chichi e Simoncesare Rampin. Il progetto strutturale e le indagini geologiche sono dell'ingegner Massimo Massobrio. Il progetto della scala aerea è di Maassimo Vagnarelli. Il coordinamento della sicurezza è stato svolto dal geometra Daniele Bargetto. Hanno collaborato alla direzione lavori del lotto strutturale gli architetti Amedeo Manuello Bertetto e Andrea Tonin. Le opere del primo nucleo di rifunzionalizzazione sono state eseguite dall'impresa Domenico Lorenzin di Cerreto d'Asti, con la collaborazione della ditta Borello per le lattonerie e gli impianti idraulici, . La piattaforma elevatrice è stata realizzata dalla ditta Nuova RIMA s.r.l. Le opere del lotto strutturale sono state eseguite dall'impresa Nuova Abrate Torino S.r.l. Il complesso principale delle opere edili, delle sistemazioni generali e delle varie opere di completamento è stato realizzato dall'impresa C.S. Costruzioni s.r.l. di Asti, con il concorso della ditta Scalzo per le impermeabilizzazioni, della ditta Sanidro per le lattonerie e gli impianti idraulici, della ditta M.G. Agriservice per le opere a verde, della SIMA impianti per l'impianto elettrico e della ditta F.lli'>F.lli Sommo per le opere in pietra. Si ringraziano il geometra Maurizio Pignatelli, tecnico municipale, e il dottor Maurizio Rita Scuncio, segretario comunale, per la loro paziente professionalità, il geometra Agostino Tosques della C.S. Costruzioni per la sua capacità di dialogo e l'architetto Pietro Sommo della ditta F.lli'>F.lli Sommo per il suo insostituibile apporto di competenza. Ma riteniamo che il merito principale della riuscita dell'intervento vada ha chi ha profuso il suo impegno e le sue fatiche quotidiane nel cantiere, sotto la costante e assidua guida dell'ingegner Fatjon Cepa, vero padre putativo dell'opera, senza il quale questa realizzazione non sarebbe stata possibile. Rivolgiamo quindi un ringraziamento particolare a Ndrek Guli, Sajmir Kasa, Noufel Souhami e Shuaip Seliamaj. Ovviamente invece i limiti e i difetti sono da imputarsi unicamente al progettista. DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA E MONTAGGIO: Bianca Colombo - 2013
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    Il tema dell'ampliamento del cimitero Cerreto d’Asti ha costituito l'occasione per rinserrare un dialogo ed una relazione virtuale tra l'abitato principale di Cerreto e il nucleo storico di Casaglio, rimasti aperti dal 1749, anno in cui il vescovo Giuseppe Filippo Felissano, constatate le pessime condizioni di conservazione della chiesa di Sant’Andrea di Casaglio e dell’annesso cimitero, ne proibisce l’utilizzo e ordina la costruzione di un nuovo cimitero presso la chiesa parrocchiale di San...

    Project details
    • Year 2013
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2013
    • Client Comune di Cerreto d'Asti
    • Contractor C.S. Costruzioni s.r.l. - Asti
    • Status Completed works
    • Type Parks, Public Gardens / Cemeteries and cemetery chapels / Landscape/territorial planning / Monuments / Shrines and memorials
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