3 piazze. Cesena

Cesena / Italy / 2012

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1.Le tre piazze diventano una L'idea di progetto è quella di fare di piazza Bufalini, piazza Almerici, piazza Fabbri e corso Mazzini un'unica superficie, orientata verso la Biblioteca Malatestiana – principale emergenza di questo luogo - e sulla quale è poggiato il Palazzo del Capitano. Si è scelto di lasciare piazza Almerici come un unico grande spazio per più ragioni: la prima è quella di valorizzare la quinta scenica rappresentata dalla Biblioteca Malatestiana, verso cui percettivamente si orientano i “segni” bianchi su fondo grigio della pavimentazione; la seconda per consentire la realizzazione di mercati cittadini ed eventi in genere (concerti, feste, ecc.) e quindi usare lo spazio come una vera e propria arena; infine per essere vissuta dai cittadini quale luogo di aggregazione, con le sedute in pietra, con i tavolini dei caffé delle attività commerciali che potrebbero occuparla nella bella stagione. Anche in piazza Fabbri la superficie pavimentata presenta il disegno bicromo per dare la percezione di un unico spazio integrato. La presenza del chiosco della piadina (per il quale si prevede all'occorrenza l'aumento della dotazione dei tavoli all'aperto), dell'edicola, di bar, caffè e altre attività commerciali con tavoli all'aperto da posizionare sotto gli alberi di Ginko biloba, nonché la vicinanza con corso Mazzini, dovrebbero rafforzare la valenza più commerciale che ha piazza Fabbri rispetto alle altre due. Piazza Bufalini si deve rapportare direttamente con la biblioteca e deve, nell'idea del progetto, aumentare il ruolo polarizzante (sedute, ombra, dotazione di arredo urbano, ecc,) oltre che, con i nuovi parterre verdi, trasformarsi in proscenio della grande facciata monumentale. 2.La nuova pavimentazione Il disegno della pavimentazione è di semplice definizione: elementi lapidei rettangolari, bianchi e grigi si alternano sviluppandosi in forme allungate in direzione della Grande Biblioteca Malatestiana. Sul perimetro di questa texure (una vera e propria trama di tessuto) si attestano le nuove pavimentazioni con differente orditura delle vie laterali Masini (ad est) e Montalti (a nord). Queste oltre a corso Mazzini, “innervano” il nuovo spazio con il resto del centro storico e le sue attività commerciali. L'idea è quella di ottenere una superficie lapidea omogenea senza salti di quota o marciapiedi; gli elementi lapidei di colore grigio saranno del tipo “Colombino” o pietra di Firenzuola, mentre gli elementi di colore bianco potranno essere realizzati con pietra d'Istria o Trani. La finitura superficiale dei conci mira ad ottenere una superficie quanto più possibile liscia ed omogenea quindi si preferiranno la finitura fiammata o sabbiata. Tali dettagli, fermo restando il disegno e l'idea complessiva del progetto, potranno essere maggiormente definiti nelle successive fasi progettuali anche attraverso un confronto con l'Ente banditore per meglio precisare i piani di gestione/uso e manutenzione programmata a carico dell'Amministrazione. Attorno al parcheggio meccanizzato è previsto un nuovo marciapiede anch'esso realizzato in pietra grigia, ma con diversa orditura. Il nuovo marciapiede ripropone i modesti dislivelli attuali. Il cordolo verrà realizzato con la pietra di colore chiaro (d'Istria o Trani) per evidenziare il salto di quota in un ottica di totale accessibilità e sicurezza che è stata applicata in tutto l'intervento. 3.Il rapporto tra la Biblioteca Malatestiana e le 3 piazze Il progetto propone una soluzione alla visuale che comprende la Biblioteca Malatestiana la piazza Bufalini e Almerici e il Palazzo del Capitano. Le aiuole esistenti vengono ampliate e completamente ridisegnate. Per valorizzare la facciata della Biblioteca lo spazio si dilata attorno alla statua di Maurizio Bufalini e i parterre verdi vengono utilizzati per ammorbidire il raccordo dei dislivelli tra la piazza e la fascia antistante la Biblioteca. Il bordo in pietra è occasione per sedute continue, rese più funzionali dall'ombra dei nuovi alberi di Acero campestre, per gli utenti della Biblioteca e della piazza. La nuova superficie lapidea mantiene sostanzialmente le quote di quella attuale e, grazie al particolare disegno, è di facile soluzione il raccordo delle quote tra piazza Almerici e Bufalini. Le statue di Maurizio Bufalini e Renato Serra presenti in Piazza Bufalini rimangono nella loro attuale posizione e vengono integrate nel disegno delle nuove aiuole. 4.Gli interventi sul palazzo del Capitano Il Palazzo del Capitano presenta un carattere e un disegno ormai storicizzati e di grande qualità; l'edificio, con la sua storia e le sue trasformazioni, risulta essere uno dei simboli che nell'immaginario collettivo identifica la città di Cesena: non si prevedono modifiche od integrazioni. Riteniamo un errore intervenire anche con modeste integrazioni edilizie, possibilità suggerita dal bando, rivendicando il “non intervento” quale atto progettuale in sè, meditato e motivato. Questa scelta progettuale nasce dalla valutazione che il Palazzo del Capitano presenta caratteri storico-architettonici di grande qualità. 5.La dotazione vegetale Le alberature sempreverdi attuali sono state sostituite con altre piante a foglia caduca (cultivar di Acer campestre) in numero di tre per lato rispetto all'asse verticale del prospetto. La scelta della sostituzione è motivata dalla volontà di liberare e valorizzare la facciata principale della Biblioteca Malatestiana. Gli alberi presenti in piazza Fabbri saranno mantenuti mentre la aiuola che le contiene sarà sostituita da tornelli la cui forma segue la tessitura della pavimentazione di progetto. Nel chiostro esterno alla Biblioteca Malatestiana una siepe sempreverde permetterà di occultare gli impianti tecnici presenti. 6.Il parcheggio interrato meccanizzato e l'area archeologica Il progetto lascia immutata la quota del parcheggio interrato meccanizzato; per questo motivo la pavimentazione sarà rialzata ed un marciapiede, di colore chiaro, evidenzierà questo dislivello. Adiacenti a questa area sono stati posizionati due posti auto per disabili e uno stallo per il carico/scarico merci. Una nuova pensilina, a servizio del parcheggio in vetro e acciaio sostituisce l’attuale, riproponendo le linee essenziali dei nuovi corpi illuminanti. Nell'intradosso sono inseriti elementi illuminanti a LED. Le testimonianze archeologiche presenti nell’immediato sottosuolo in corrispondenza del frammento inerbito verranno valorizzate attraverso una campagna di scavi ed indagini e successivamente saranno portate alla fruizione pubblica gli elementi maggiormente caratteristici. La struttura in acciaio e vetro strutturale consentirà l'osservazione degli elementi di interesse rinvenuti. Nei pressi del manufatto collocate alcune sedute in pietra, motivo ricorrente quest'ultimo che lega le tre piazze. 7.L'arredo urbano e l'illuminazione Nella piazza trovano collocazione nuovi elementi di arredo dalle linee essenziali e contemporanee in parte disegnati specificatamente per questo intervento e in parte scelti tra gli elementi prodotti in serie. Le due strutture temporanee in piazza Fabbri, che attualmente ospitano l'edicola ed il chiosco della piadina, vengono mantenuti nella posizione attuale (anche se ne è auspicato un rinnovo delle strutture ad opera dei proprietari). Per piazza Fabbri si prevede l'aumento della dotazione dei tavoli all'aperto dei bar e dello stesso chiosco della piadina. Nella piazza saranno collocati una serie di oggetti (portabiciclette, dissuasori, cestini, ecc.) come dettagliatamente descritto nell’abaco dell’arredo della tav. n.2. Il progetto dell'illuminazione prevede l'orientamento della luce dall'alto verso il basso (illuminazione su palo, sottogronda, cornicioni), per rispondere alle prescrizioni della normativa regionale sull’antinquinamento luminoso. Tutta l’area interessata dal progetto è illuminato con tecnologia a LED che permette un notevole risparmio energetico e ridotta manutenzione. Gli elementi che si è scelto di inserire presentano un disegno essenziale che si integra con la linearità della pavimentazione e degli altri elementi di arredo. Le fermate attuali degli autobus verranno mantenute nei luoghi attuali, ma dotate di nuove panchine per l’attesa, integrate nel disegno complessivo della nuova piazza. Il sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani è un problema complesso da risolvere nei centri storici: gli attuali cassonetti dei rifiuti sono stati collocati in modo provvisorio in attesa che sia perfezionato un sistema di conferimento porta a porta, maggiormente adatto ad un luogo di grande pregio come questo, da preservare. 8.Le proposte per i due chiostri Nel chiostro di S. Francesco sono progettati interventi minimali: questo luogo di grande qualità è “quasi perfetto”; è prevista solamente la sostituzione dell'illuminazione esistente con un nuovo impianto più consono al luogo per mantenere l'attuale uso pubblico. Il chiostro esterno alla biblioteca è stato riprogettato proponendo un nuovo parterre a prato con l’inserimento di una pavimentazione che rimanda all’orditura della trama della nuova piazza. In questo luogo sono state collocate anche delle sedute in pietra per la sosta e lettura. In questo spazio viene ricollocata la statua attualmente presente davanti all’ingresso del Palazzo del Capitano
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    1.Le tre piazze diventano una L'idea di progetto è quella di fare di piazza Bufalini, piazza Almerici, piazza Fabbri e corso Mazzini un'unica superficie, orientata verso la Biblioteca Malatestiana – principale emergenza di questo luogo - e sulla quale è poggiato il Palazzo del Capitano. Si è scelto di lasciare piazza Almerici come un unico grande spazio per più ragioni: la prima è quella di valorizzare la quinta scenica rappresentata dalla Biblioteca Malatestiana, verso cui percettivamente si...

    Project details
    • Year 2012
    • Client Comune di Cesena
    • Status Competition works
    • Type Public Squares
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