Sede CNA

Rivestimento esterno e pavimentazioni interne sopraelevate Faenza / Italy / 2011

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L’edificio della CNA si inserisce nel piano particolareggiato utilizzandone la scelta dell’allineamento a nord sulla nuova via della Costituzione. Per consentire una migliore esposizione verso l’orientamento sud, è stato necessario realizzare una variante di piano, prevedendo la facciata in questa direzione ruotata e non parallela alla strada di impianto. In questo modo la sagoma dell’edificio consente al suo interno, a fronte di uno schema lineare per uffici, la creazione di un atrio monumentale-volume quadruplo a tutt’altezza utilizzato anche per la ventilazione naturale nelle mezze stagioni. La facciata sud degli uffici si apre così maggiormente per cercare il migliore fronteggiamento solare e consentire la vista del centro storico. Compositivamente si produce così uno spessore variabile all’interno, utilizzato come quadruplo volume: luogo di comunicazione visiva fra i vari ambienti collettivi e camino di ventilazione naturale nelle medie stagioni. Il parcheggio prospiciente è stato progettato alberato con essenze a foglia caduca per la protezione estiva dall’irraggiamento e consentire la penetrazione dei raggi solari in inverno. Sotto al parcheggio sono disposte 18 sonde geotermiche di lunghezza 110 metri che rendono completamente gas-free l’edificio e consentono il raffrescamento/riscaldamento integrale dell’edificio. Sul lato sud, quattro livelli di pensiline fotovoltaiche schermano in modo permanente le ampie vetrate. La produzione di energia elettrica di queste pensiline è pari a 38 kwhp. Completamente integrate nell’edificio, costituiscono uno schermo/diffusore di luce naturale/artificiale con una serie di led disposti inferiormente alle pensiline stesse. Si tratta di pannelli in vetro stratificato con interposte le celle di fotovoltaico perfettamente rettangolari e spaziate in modo tale da diffondere lungo i bordi una quantità di luce regolata con il particolare effetto della diffrazione. La pensilina è continua e completa parti della chiusura dell’edificio come nella sala conferenze a piano terra. In questa posizione il vetro stratificato con fotovoltaico è accoppiato ad un altro vetro stratificato in una camera con gas argon. Si tratta di una particolare dimostrazione di integrazione del dispositivo fotovoltaico nell’architettura. Lo spazio interno a piano terra distribuisce verso tre sale, due corsi informatici e una conferenze da 55 posti. L’altezza del piano terra è 360 cm, la sala conferenze ha una doppia altezza, fino a 6 metri, modulata da un soffitto acustico in legno per una migliore modulazione del suono. L’altezza generosa unita al quadruplo volume sono state valutate in galleria del vento con due tipi di scenario: la presenza di venti prevalenti e i micromovimenti dell’aria indotti dalla disposizione delle due facciate lunghe dell’edificio, nord e sud. L’idea di fondo di voler utilizzare il meno possibile il sistema di raffrescamento artificiale è evoluta nel disegno di un secondo camino verticale, di sezione via via ridotta con una proporzione logaritmica. Il camino termina con un periscopio con piano orizzontale verso sud che costituisce un acceleratore dei piccoli movimenti d’aria indotta. In sommità è posto un vasistas automatizzato e collegato al sistema di gestione che regola l’intero edificio. L’edificio è infatti interamente automatizzato a partire dal controllo della qualità dell’aria e dalla luminosità di ogni ambiente, con il fine di una migliore regolazione di questi aspetti e di un minor consumo energetico. Ogni ufficio ha una particolare facciata costituita da un doppio vasistas orizzontale automatizzato per un “lavaggio” dell’aria naturale di ogni ambiente, un’ampia vetrata fissa rivolta verso il centro storico, un vetro colorato blu che introduce nell’ufficio una nota vivace e da una normale finestra ad anta. La possibilità di aprire manualmente la finestra, modificando la gestione dell’aria, consente anche l’approccio tradizionale all’edificio che gli automatismi a volte escludono. Gli uffici sono in definitiva regolati da tre sensori: un sensore di qualità ambientale di cui s’è detto e che integra l’impianto di distribuzione a tutt’aria, un sensore di presenza e un sensore di intensità della luce che regola l’impianto illuminotecnico a basso consumo assieme ad un geoposizionatore della luce del sole posto sul coperto. Il progetto della sicurezza al fuoco è integrato con l’architettura. Aspetti quali gli spazi calmi sono distribuiti ad ogni piano dissimulandone la presenza con la semplice realizzazione di: un terrazzo verde a sud a primo piano, un ampio balcone verso via della Costituzione a secondo piano e un ampio terrazzo verso il centro storico a terzo piano. Sono luoghi anche di socializzazione dove è possibile fare una pausa lavoro. A piano interrato vi sono spazi per consumare una bibita raccolti attorno ad un cavedio naturale. Il solaio del piano terra (rei 120) è costituito da una struttura alveolata e completamente attraversabile dall’aria nella direzione nord-sud. Le estremità di questo solaio sono regolate da una serranda che sarà attivata nel periodo estivo e che consente un raffrescamento naturale della massa del solaio valutata in 3 gradi centigradi. I servizi sono realizzati con ceramiche e impreziositi da un elemento naturale quale una parete in marmo ciascuno. Così come gli infissi in alluminio a taglio termico sono rivestiti in legno internamente per dare un contatto con un’ambiente più a misura d’uomo ad un luogo di lavoro. In questo senso tutti i solai ai piani sono interamente in legno, doppio tavolato e travi, e completati nella parte inferiore da uno strato di fibra di legno, un pannello osb in legno ricomposto e una finitura in legno rigato. La percezione al calpestio è quella di un solaio di un palazzo storico, con in più l’isolamento acustico a cui siamo abituati. L’edificio è stato concepito per rispettare concretamente i principi della bioarchitettura e della bioedilizia, sviluppato attraverso criteri in grado di conferire al complesso un’elevata valenza energetica, con soluzioni rivolte al miglioramento della sostenibilità ambientale, del basso consumo e della lunga durata. I materiali Nella nuova sede CNA di Faenza sono stati usati prodotti in Grés Porcellanato Caesar, dalle collezioni More, Glam e Granigliati. In particolare, sono stati usati i colori Empire di More per il rivestimento della facciata esterna, e i colori Glam Platinum, Jewel, Beauty, Cashmere per i corridoi e l'atrio. I formati utilizzati 30x120, 60x60 e 60x120.
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    L’edificio della CNA si inserisce nel piano particolareggiato utilizzandone la scelta dell’allineamento a nord sulla nuova via della Costituzione. Per consentire una migliore esposizione verso l’orientamento sud, è stato necessario realizzare una variante di piano, prevedendo la facciata in questa direzione ruotata e non parallela alla strada di impianto. In questo modo la sagoma dell’edificio consente al suo interno, a fronte di uno schema lineare per uffici, la creazione di un atrio...

    Project details
    • Year 2011
    • Work started in 2011
    • Work finished in 2011
    • Client CNA
    • Status Completed works
    • Type Office Buildings
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