Unità insediativa n.8

La Spezia / Italy / 2011

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Origine del progetto Il progetto origina dalla volontà espressa negli incontri preliminari da parte dell'amministrazione comunale di realizzare una piazza per il quartiere. Inoltre una richiesta specifica della committenza è stata quella di realizzare possibilmente parcheggi fuori terra. La volontà della committenza è stata quella di perseguire una progettazione per certi aspetti innovativa per l'ambito residenziale provinciale cercando un equilibrio tra la semplicità volumetrica e la ricchezza compositiva volta soprattutto a disegnare facciate dal forte impatto visivo e dai contenuti tecnologici innovativi. Queste richieste ci hanno fatto propendere per un unico corpo di fabbrica composto da una semplice articolazione volumetrica che prevede corpi disposti a corte aperta che disegnano in sequenza due spazi pubblici contigui insistenti su Via Volta; uno spazio principale, la piazza, che avrà una larghezza pari a circa 29 ml e una profondità di 33 ml circa, e uno secondario, una piazzetta, che ospiterà in parte anche una quota di parcheggio ad uso pubblico. Questo spazio pubblico avrà una funzione di filtro tra la nuova edificazione e l'incrocio stradale tra Via Volta e Via Galvani, particolarmente sfortunato per la ristrettezza della carreggiata, prevedendo un arretramento del fronte del fabbricato. Caratteristiche dell'edificio L'edificio risulta composto da volumi con un differente numero di piani (massimo 6 piani) e ha un'altezza massima, riferita alla quota della piazza, pari a 19,70 ml; le articolazioni più basse ospitano quattro piani fuori terra, mentre i corpi che ospitano gli attici sono previsti a 5 e 6 piani (per quanto attiene la porzione di edificio addossato al gradone, la cui profondità viene ridotta per permettere di ottenere una piazza dalle dimensioni proporzionate). Il numero dei piani e l'altezza massima previste dal P.U.C. sono derogate attraverso redazione di S.O.I. allegato alla richiesta di Permesso di Costruire. A fronte dei due piani in più previsti nel progetto sarà ceduta o vincolata all'uso pubblico una quota aggiuntiva pari al 20% della Superficie Fondiaria oltre alla quota del 30% già prevista dalle previsioni urbanistiche di piano. Il complesso ospiterà pertanto 3 unità ad uso ufficio, 3 unità ad uso commerciale, 64 alloggi (di cui 4 monolocali, 39 bilocali, 17 trilocali e 4 quadrilocali) prevedendo un avanzo di SUL pari a 6,60 mq rispetto a quanto realizzabile. Ogni alloggio, ad eccezione di soli 4 tagli di piccola dimensione, godono di logge abitabili, oltre a generose terrazze per gli appartamenti posti ai piani attici. Il 90% degli alloggi prevede inoltre almeno un bagno con finestra. L'edificio è distribuito da 4 corpi scala terra-tetto posti prevalentemente nelle parti dove l'edificio è interessato da pieghe che determinano necessariamente dei volumi non illuminabili con luce naturale e quindi non destinabili a locali principali. Le coperture, laddove non interessate da terrazze praticabili pertinenti ad alloggi, saranno rifinite superiormente agli strati di impermeabilizzazione con ghiaino, che avrà lo scopo di migliorare l'inerzia termica delle coperture, favorendo inoltre un lento deflusso delle acque piovane facilitandone la raccolta in un serbatoio posto in uno dei locali tecnici del piano terra dedicato ad un successivo riutilizzo per gli sciacquoni dei bagni, la pulizia degli spazi condominiali, l'irrigazione delle aree verdi, ecc.. Le coperture saranno munite di sistemi anti-caduta (linee vita) e saranno ispezionabili per la manutenzione tramite botole di accesso accoppiate a scale retrattili, accessibili dall'ultimo piano interno al vano scala. Una porzione della copertura più alta ospiterà inoltre un impianto termico solare per la produzione di acqua calda sanitaria nelle proporzioni previste dalle normative vigenti, meglio descritte negli elaborati impiantistici che verranno depositati prima del ritiro del permesso di costruire. Concept architettonico Dal punto di vista architettonico il tema base consiste nel trasformare un quartiere anonimo e incolore in un quartiere vivace e colorato, anche esagerando con consapevolezza il colore stesso; le facciate sono pensate come “pelli in movimento” formate da varie tonalità che spaziano all'interno di due gamme cromatiche principali: il rosso per le facciate interne alla corte, il verde per quelle esterne. La scelta dei colori è basata sulla necessità di toni caldi, quelli a base rossa, per conferire vivacità agli spazi con valenza maggiormente pubblica, e colori capaci di instaurare un rapporto con l'ambiente, quelli a base verde, in rapporto con la natura della retrostante collina. I pannelli di facciata avranno anche il compito di sostituirsi alle tradizionali persiane alla genovese (pannelli scorrevoli internamente all'intercapedine della parete ventilata) e in corrispondenza di logge e attici si trasformeranno in sistemi frangi sole/pergolati. Negli attici gli stessi saranno utilizzati come strutture di supporto per l'installazione di tende da sole armonizzate nel design del fabbricato; esse potranno essere di tipo scorrevole sfruttando il posizionamento dei binari lungo i pergolati orizzontali.
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    Origine del progetto Il progetto origina dalla volontà espressa negli incontri preliminari da parte dell'amministrazione comunale di realizzare una piazza per il quartiere. Inoltre una richiesta specifica della committenza è stata quella di realizzare possibilmente parcheggi fuori terra. La volontà della committenza è stata quella di perseguire una progettazione per certi aspetti innovativa per l'ambito residenziale provinciale cercando un equilibrio tra la semplicità volumetrica e la...

    Project details
    • Year 2011
    • Status Competition works
    • Type Apartments
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