RIQUALIFICAZIONE E RIORDINO URBANO E DELL'IMMAGINE DI PUNTA MARINA TERME

Ravenna / Italy / 2010

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Premessa Il nucleo abitato di Punta Marina Terme soffre oggi i problemi conseguenti ad una crescita caratterizzata per lo più da una edilizia minuta e di tipo residenziale, priva di particolari qualità urbane e poco consona al ruolo che dovrebbe invece rivestire in funzione del mare. Delimitato tra la pineta e la zona rurale, manca di adeguati spazi di attrazione e socializzazione, legati soprattutto alla fruizione balneare. Il rapporto dell’abitato col mare risulta infatti paradossalmente negato dalla presenza della Pineta. Non esistendo spazi idonei di ritrovo e di passeggiata, tali attività si riversano proprio lungo il Viale dei Navigatori, dove oggi si addensano anche i principali esercizi commerciali, rendendolo di fatto la vera centralità urbana in cui si deve, tuttavia, conciliare la funzione pedonale con le esigenze del traffico veicolare. L’unica vera piazza presente - S. Massimiano - risulta dislocata sia rispetto al mare, nascosto dalla Pineta, che dall’anzidetto viale a cui risulta difficilmente connessa per l’esiguità dei marciapiedi presenti sulle vie di collegamento. Pur migliorandone il collegamento al contesto, come auspicato dalle stesse richieste del bando, non potrebbe comunque assolvere il ruolo di principale centralità urbana della località in un ottica turistico-balneare che superi il livello meramente residenziale locale. L’unico luogo di permeabilità tra costruito e mare è rappresentato oggi da Piazza Saffi; esso ha tutte le potenzialità per diventare la più importante centralità urbana, ma non certo nelle attuali modeste dimensioni (altro non è che lo spazio fisico della stessa sezione di viale dei Navigatori), risultando di fatto uno spazio residuale tra edifici sparsi e di insignificante importanza al suo contorno; anche l’attuale fabbricato in fondo al viale ostruisce, la vista del mare. Lo spazio della piazza và totalmente ripensato in funzione del futuro ruolo che essa deve assumere sia rispetto all’abitato di Punta Marina che dell’intero hinterland. Le previsioni sulla nuova viabilità di circonvallazione e di superamento dell’abitato, consentono invece un radicale ripensamento del sistema viario esistente, attribuendo nuovi ruoli funzionali agli assi stradali di collegamento tra le centralità urbane (presenti e future) a vantaggio della fruizione pedonale laddove possibile. contribuendo così ad un opportuna riqualificazione degli stessi. I criteri progettuali Date le premesse occorre effettuare una radicale scelta di campo e cioè porsi l’interrogativo se la riqualificazione richiesta, deve riguardare un semplice miglioramento della qualità di vita del nucleo abitato, ovvero possa, oltre a questo, giocare un ruolo determinante rispetto ad una dimensione territoriale ben più ampia. Analizzate le caratteristiche del litorale ravennate e considerata la vicinanza del capoluogo, pensiamo che Punta Marina possa ancora giocare una scommessa importante non solo per il suo futuro. La pineta, se da una parte ha negato lo sviluppo costiero dell’abitato, dall’altra ha preservato altresì dal rischio di un waterfront urbano inadeguato (al proposito basti guardare i centri rivieraschi a sud). Se si accetta la grande sfida, per una adeguata riqualificazione funzionale e d'immagine complessiva della località occorrono, allora, interventi alla scala urbanistica e architettonica prima ancora che di arredo. La riqualificazione degli assi stradali e delle centralità esistenti sarà operata per conseguenza e non come fine principale. Il rilancio di immagine di Punta Marina Terme, in tal caso non può quindi prescindere da un insieme sistematico di opere che ne affermino e rilancino il ruolo vocazionale di città di mare, prima tra tutte la creazione di una nuova centralità urbana proprio in corrispondenza dell’attuale Piazza Saffi, quale unico e principale luogo di contatto tra il mare e l’abitato. Con possibilità affatto sfruttate, deve diventare la più importante centralità non solo di Punta Marina ma dell’intero hinterland, proponendosi di fatto quale vera piazza sul mare del vicino capoluogo di Ravenna. Il nuovo sistema di piazze con la Promenade sul mare può diventare una vera e propria “movida” dell’estate ravennate ed aprire nuovi scenari economici per l’imprenditoria locale e non, differenziando l’offerta turistica oggi piuttosto limitata alle famiglie e agli anziani. Per soddisfare i predetti requisiti, avrà bisogno oltre che di dimensioni adeguate e di una particolare connotazione architettonica, anche di funzioni attrattive “forti” al suo contorno per renderla vitale. Per tale motivo, sulla nuova piazza sono previste nuove attività commerciali legate al ritrovo e alla ristorazione ed una torre da adibire ad hotel/casinò/sala conferenza, sopperendo così alla carenza di strutture ricettive di alto livello (come denunciata dallo stesso Piano Strategico delle Spiagge) e superando il carattere di stagionalità delle attuali strutture, ruolo oggi interpretato dalle sole Terme. L’abitato praticamente nascosto oggi dalla pineta rispetto al mare, sarà così segnalato dalla torre che si staglierà sul litorale, divenendo segno luminoso (faro) anche nelle ore serali, e diventando al contempo simbolo di riferimento territoriale anche per l’entroterra, nonchè testata sia dell’asse Ravenna-Mare sia del Lungomare Colombo. La forma che si richiama alla “vela”, secondo una tipologia sempre più affermata ed in via di diffusione (dopo quella realizzata a Dubai, Barcellona, altre sono previste a Siviglia, Salerno, ecc..) viene ritenuta idonea per quello che sarà in fondo l’unico edificio di Punta Marina a svettare sul mare e al quale sarà affidato il principale ruolo di rilancio di immagine dell’abitato. Fatta eccezione per la forma astratta della Vela, a cui si è fatto ricorso data la scarsa tradizione marinara del sito ed il cui unico riferimento può rimandare al famoso locale ora scomparso della Vela Azzurra, continui sono invece i richiami ed i riferimenti ai caratteri locali: così la proiezione sul mare con il sistema delle Piazze (approfittando anche del riparo offerto dalle scogliere frangiflutto) afferma il principio di nascita dell’abitato ottenuto mediante bonifica dell’area; il grande specchio d’acqua su piazza Saffi è invece il diretto riferimento alla Piallassa retrostante, mentre la piattaforma sul mare si ispira a quelle petrolifere poco distanti o ancora alle tipologie palafitte per la pesca sulla Piallassa; i profili terminali rastremati e curvilinei dei nuovi edifici previsti dal progetto rievocano la natura delle dune sabbiose, così come soprattutto l’impianto planimetrico sinuoso e lo skyline del complesso su piazza Saffi. I prismi disposti a raggiera nella nuova fontana si ispirano infine ai denti di drago ancora oggi presenti nella pineta. IL PROGETTO: CENTRALITA’ E CONNESSIONI Strategia e programma minimo di Intervento L’ipotesi progettuale si limita in questa fase a definire un programma essenziale quale insieme sistematico “minimo” delle opere da realizzare, per rilanciare comunque in maniera adeguata l’abitato di Punta Marina Terme, al ruolo balneare e turistico che le compete. I limiti fisici dell’intervento possono essere quindi individuati nel quadrilatero compreso tra il mare e le vie dei Navigatori, delle Americhe e delle Sirti, mentre il programma prevede la realizzazione di nuove importanti centralità, per il funzionamento delle quali occorre tuttavia anche un adeguato sistema connettivo. Le connessioni Come già premesso, la nuova viabilità di scorrimento veloce prevista dagli strumenti urbanistici a monte dell’abitato, consentirà una riclassificazione del sistema viario esistente, con il principale obbiettivo di incrementare la fruizione pedonale e migliorare quindi la connessione tra le centralità esistenti e future. In tale ottica, i viali delle Americhe e dei Navigatori diverranno assi stradali di tipo “urbano”, mentre la rotatoria di piazza Saffi perderà di conseguenza il ruolo di smistamento del traffico di provenienza anche extra-urbano. Lo spostamento del parcheggio adiacente all’arenile, il trasferimento della stazione di pompaggio in luogo più consono (ad es. lungo il nuovo asse di scorrimento veloce ad ovest dell’abitato), nonché la previsione di una passeggiata lungomare esclusivamente pedonale, renderebbero del tutto inutile l’attuale rotatoria. L’ipotesi progettuale, anche in forza delle nuove previsioni di ampliamento di Piazza Saffi, prevede quindi una ristrutturazione del sistema viario, con la creazione di un nuovo tratto stradale per il raccordo del Lungomare Colombo con Via Della Fontana. Il criterio guida adottato per la riqualificazione degli assi stradali consiste invece nel ridimensionamento delle attuali sezioni viarie con riduzione delle carreggiate a vantaggio degli spazi di percorrenza pedonale. Tali ampliamenti, sono stati finalizzati alla creazione di una circuitazione pedonale senza soluzione di continuità lungo gli assi dell’anzidetto quadrilatero, operando tuttavia precise scelte. Infatti, eccezion fatta per il Viale dei Navigatori, dove la notevole larghezza consentiva l’ampliamento di entrambi i marciapiedi, per i restanti assi si è preferito concentrare l’aumento su un unico lato con gli opportuni distinguo. E così, mentre per le vie Del Delfino e Della Vela, la soluzione era obbligata dalla esigua larghezza stradale, per il viale delle Americhe era invece più opportuno riversare l’aumento sul lato orientale, perché più densamente abitato, consentendo comunque un più facile collegamento con il margine occidentale per via della notevole diminuzione della carreggiata. Per via delle Sirti, si è scelto invece di abolire l’aiuola spartitraffico (scarsamente utilizzabile e meno sicura) per riversare l’incremento sul marciapiede meridionale che immetterà sulla nuova omonima piazza a Mare, idoneo ad accogliere anche le provenienze trasversali dalla Piazza di S. Massimiano. Il Viale dei Navigatori continua a giocare un ruolo strategico basilare anche nell’ambito della riqualificazione complessiva così come concepita, rappresentando di fatto l’accesso principale al sistema urbano. Per la rotatoria all’altezza del Viale delle Americhe, che contrassegnerà l’ingresso al viale, è stata prevista la realizzazione di una scenografica fontana con giochi d’acqua e fasci luminosi, in luogo delle alberature presenti, liberando per quanto possibile la visuale verso il mare. Il primo passo verso la riqualificazione del tratto fino a Piazza Saffi, si otterrà attraverso la drastica riduzione della carreggiata (a ml. 7,50) con ragguardevole ampliamento degli spazi dedicati al passeggio e ai dehors a servizio dei locali che si affacciano, rafforzando così il suo ruolo di Promenade fino al mare. La possibilità di trasferire nella piazza l’allestimento del mercato settimanale, ridurrà d’altra parte le conflittualità di utilizzo attualmente in atto. Le centralita’ Il Viale dei Navigatori, nella concezione progettuale, si proietta oltre l’arenile superando addirittura un breve tratto di mare mediante un ponte strallato, per giungere sulla piattaforma del Teatro Marittimo che ne diventa la logica conclusione e testata. Allo stesso tempo costituisce l’ossatura della nuova Piazza Saffi, da cui si diparte il molo che sottopassa il ponte per raggiungere il piccolo approdo temporaneo per i natanti. Tale sistema, articolato e complesso, afferma un nuovo dialogo tra l’abitato ed il litorale: la piazza Saffi con le sue appendici sul mare identificano un inedito sistema di spazi, tra loro correlati e denominato le Piazze del Mare La nuova piazza Saffi si protenderà sulla spiaggia fronteggiando il teatro marittimo, ed il suo invaso sarà pressoché determinato sui restanti lati dai nuovi edifici previsti dal progetto. Svolgerà un ruolo polifunzionale, consentendo oltre alle attività di passeggio e di ritrovo, l’allestimento del mercato settimanale e di manifestazioni temporanee di vario tipo e genere (allestimenti fieristici, sagre, concerti, ecc…). Il grande invaso sarà misurato dal parterre che si innesta dal viale dei Navigatori in direzione parallela al mare, mentre Il raccordo curvilineo tra il viale e la Promenade sul mare, sarà ottenuto attraverso il disegno pavimentale ed esaltato delle strisce inerbite che delimitano il grande specchio d’acqua simboleggiante la natura lagunare della zona. La piazza minore del Teatro Marittimo è costituita da una piattaforma sul mare e definita da una cavea a forma di elle, rivolta verso Marina di Ravenna e piazza Saffi, che consentirà l’allestimento di spettacoli teatrali, piccoli concerti e manifestazioni danzanti, mentre il locale di ritrovo sottostante, che potrà godere della piazza nelle ore rimanenti, potrà esercitare ulteriori motivi di attrazione. Il Molo offrirà un opportunità di passeggio sul mare e nuove visuali verso la costa, mentre il piccolo Approdo consentirà l’attracco e la breve sosta dei natanti di passaggio nello specchio acqueo antistante, offrendo l’occasione di una eventuale pausa di ristoro e di relax nei locali afferenti alla piazza. La nuova piazza Piazza Delle Sirti, individuata quale nodo di connessione tra la Promenade Lungomare e la via delle Sirti, sarà ottenuta mediante la trasformazione dell’area di sedime attualmente occupata dall’ex stazione di pompaggio Sarom. Un edificio multipiano da destinare a struttura ricettiva (hotel), sarà localizzato sulla restante area, assumendo il ruolo di testata dell’omonima via e definendo con il suo basamento l’invaso settentrionale della piazza. Il trattamento formale della pavimentazione si richiama ovviamente a quello della vicina piazza Saffi, con un parterre, che sebbene semplificato, risulta scandito da analoghi materiali. Una tensostruttura a forma di vela, fungerà da parziale copertura nei mesi estivi offrendo l’occasione per la sistemazione di tavoli all’aperto a favore degli esercizi commerciali al piano terra e per eventuale chioschi che si potranno insediare sulla piazza e nella vicina pineta. Il progetto propone inoltre la possibilità di attrezzare opportunamente la Pineta, compresa tra la Piazza Saffi ed il torrente, a Parco urbano, al fine di realizzare un luogo di relax alternativo e complementare all’arenile. Esso potrà donare un riparo alla calura nelle ore estive ed ulteriori occasioni di svago anche serale con l’insediamento di chioschi bar ed altre attrattive. Date le premesse, non si prevedono invece interventi significativi sulla piazza S.Massimiano, anche nella considerazione del buono stato manutentivo attuale; l’azione progettuale si limita infatti solo ad una migliore connessione ed integrazione con il sistema urbano generale. Per una adeguata e migliore fruizione dell’arenile, e godere al contempo della vista del mare, diventa auspicabile e fondamentale la realizzazione di una passeggiata pedonale sulla spiaggia, immediatamente a valle della pineta: LA PROMENADE LUNGOMARE. Essa si dipartirà dalla Piazza Saffi, sia in direzione sud che in direzione nord, rendendo direttamente fruibile l’arenile e facilitando l’accesso ai lidi balneari distribuiti lungo il suo percorso. Per i lidi balneari, nel tratto compreso tra le due piazze, si è preferito il ricorso a strutture stabili “integrate” alla promenade; le terrazze di copertura – solarium – saranno infatti liberamente fruibili e direttamente accessibili dalla passeggiata a cui si raccordano senza soluzione di continuità, attraverso il profilo ondulato e rastremato dei lidi che simula il movimento sinuoso delle dune sabbiose. L’integrazione dei servizi accessori nei corpi edilizi degli stabilimenti consentirà al contempo un sensibile riordino costiero, attenuando in tal modo le interferenze visive (prodotte da cabine e servizi vari) spesso caotiche, che normalmente disturbano la visuale del mare dalla passeggiata, fenomeno ancor più manifesto quando questa rimane alla quota del mare. I corpi edilizi comprenderanno quindi al loro interno sia il locale di ritrovo vero e proprio, concepito come spazio “aperto” verso la spiaggia ed il mare, (anche richiudibile all’occorrenza mediante appropriati infissi), che i relativi servizi di supporto (Wc, docce e spogliatoi a rotazione) nella zona rastremata, destinando la parte più bassa a deposito per il materiale e le attrezzature da spiaggia. Il sistema edilizio Non meno importanti sono i nuovi edifici previsti dal progetto, non solo dal punto di vista architettonico e di immagine, ma anche per rendere fattibili, dal punto di visto economico, i principali interventi urbani rappresentati dalle piazze. Nell’area di sedime dell’ex colonia dell’aviazione, con affaccio principale sulla piazza, è prevista la realizzazione della torre velica, adibita ad hotel, nel rispetto della destinazione turistico-ricettiva prevista dagli strumenti urbanistici; nel suo basamento troveranno posto il Casinò ed una sala Congressi, mentre all’ultimo piano un ristorante panoramico con soprastante terrazza permetteranno una visuale sul territorio a 360°. L’altro edificio, che definisce l’invaso di piazza, è invece caratterizzato da un profilo ondulato e sinuoso sia in pianta che in alzato: l’organismo edilizio diventa stratificazione in altezza della stessa piazza e la sua superficie rimane interamente praticabile senza soluzione di continuità fino al livello delle coperture. Le tre elevazioni, ospiteranno attività commerciali, con preferenza per quelle di ristoro e ritrovo (ristoranti, caffè, bar e pub), che affacciando sulla piazza aumenteranno l’attrattività della stessa. Il sistema a terrazzamenti, liberamente fruibile, darà non solo accesso ai locali, ma offrirà ulteriori visuali del parterre e di eventuali manifestazioni che in esso dovessero svolgersi. I locali sono infatti concepiti come strutture “aperte” verso l’invaso spaziale senza alcuna interruzione (se non quella degli infissi apribili). Al fine di rendere maggiormente funzionale la piazza e le sue attività è prevista la realizzazione di un parcheggio interrato indispensabile anche all’albergo, il cui accesso avverrà attraverso le rampe ubicate sul nuovo tratto iniziale del lungomare Colombo, dove sono anche localizzate le fermate dei mezzi pubblici (bus). Un edificio multipiano a 10 elevazioni è previsto sulla piazza delle Sirti; con attività commerciali al piano terra e prospettanti sulla piazza, i restanti piani sono destinati ad hotel con i principali spazi all’aperto organizzati sul basamento che sarà reso direttamente comunicante con la spiaggia attraverso una apposita rampa pedonale. Al piano interrato troverà invece posto il parcheggio riservato all’albergo e alle attività commerciali. Materiali del progetto Il progetto punta su un largo impiego del legno, soprattutto per il sistema mare, non solo a livello di superfici pavimentali, ma anche per la caratterizzazione esteriore degli edifici. Tale scelta non soddisfa criteri solo estetico-formali legati all’essenza intrinseca del materiale, che si ben armonizza sia all’arenile sabbioso che alla pineta retrostante, ma soddisfa anche criteri legati ad aspetti manutentivi. Totalmente in legno sarà quindi il pavimento da appoggiare sulle scogliere per la realizzazione del molo, ovvero sulla spiaggia per la Promenade, come anche per la piattaforma del teatro marittimo poggiante su pilotis in c.a.p. e per la stessa cavea, risultando del tutto congeniale per garantire la continuità delle superfici calpestabili sulle parti edilizie ondulate, dove i gradini delle scale sembreranno ottenuti per “sottrazione materica”. Non si esclude comunque un suo utilizzo anche per le strutture in elevazione degli edifici oltre che per il rivestimento dei medesimi, ad eccezione della torre velica, dove invece il compito di attenuazione dell’imponente massa viene affidato ad un rivestimento in cristallo colorato, per esaltarne trasparenza e leggerezza. Per la riqualificazione della maglia stradale è prevista la dismissione della pavimentazione bituminosa, evitando così il surriscaldamento urbano nei mesi estivi con evidente beneficio del comfort urbano microclimatico, con ripavimentazione in masselli autobloccanti al fine di attenuare invece l’impermeabilizzazione del suolo. Validi dal punta di vista economico e manutentivo (per i continui interventi sugli impianti a rete), risultano congeniali per l’utilizzo delle sedi pavimentali stradali, dove la differenziazione dell’uso funzionale sarà affidata principalmente alla cromia (sedi carrabili e pedonali) e alla tipologia (tipo prato) per le zone dedicate alla sosta dei veicoli. La pavimentazione in masselli degli assi stradali giungerà fino alle piazze per alternarsi alle superficie in legno, soddisfacendo sia criteri concettuali (gli assi stradali diventano le ossature su cui si innestano le piazze) che criteri pratici legati alla eventuale carrabilità della piazza (per l’allestimento del mercato o altre manifestazioni). L’Arredo Senza disconoscere l’importanza dell’arredo ed i criteri di uniformità auspicati dal bando, il progetto si è tuttavia soffermato volutamente sugli aspetti prioritari dell’urban design, ritenenuti fondamentali per la riqualificazione ed il rilancio di immagine. D’altra parte l’arredo ne diventa una scelta conseguente in coerenza con i criteri progettuali adottati. A titolo esemplificativo, l’uso del legno si traduce nei semplici parallelepipedi delle panche sistemate sul molo, acquistando invece un profilo sinuoso (così come per il complesso “le Dune”) sulla piazza Saffi. Queste due tipologie potranno essere impiegate per tutti gli altri spazi dove predomina il legno (promenade e piazza delle Sirti). Lungo gli assi viari potranno invece anche essere adottate tipologie analoghe in cemento o pietra. Il legno è stato anche impiegato nella versione a lamelle (come per le facciate brise soleil del complesso commerciale e sui laterali dei lidi), per comporre le pensiline degli autobus o per realizzare chioschi e dehors a servizio dei locali. Mentre per i complementi di arredo, si potrà anche ricorrere all’utilizzo di prodotti già esistenti in commercio. Preventivo sommario di spesa e fattibilità economica Come già accennato, gli interventi edilizi serviranno a sostenere economicamente in modo determinante i principali interventi urbani rappresentati dalle piazze secondo il principio della perequazione urbanistica, ritenendo tale strada quella più facilmente praticabile in un periodo di austerità e di crisi economica come quello attuale. La consistente volumetria ipotizzata (circa 80.000 mc per piazza Saffi e 19.500 per piazza delle Sirti) sarà infatti consentita a condizione delle sistemazioni superficiali delle rispettive piazze su cui ricadono, consentendo così un apporto prevalente di capitali privati. A tal fine potranno essere individuati 2 comparti urbani, quello di Piazza Saffi e quello di Piazza delle Sirti.
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    Premessa Il nucleo abitato di Punta Marina Terme soffre oggi i problemi conseguenti ad una crescita caratterizzata per lo più da una edilizia minuta e di tipo residenziale, priva di particolari qualità urbane e poco consona al ruolo che dovrebbe invece rivestire in funzione del mare. Delimitato tra la pineta e la zona rurale, manca di adeguati spazi di attrazione e socializzazione, legati soprattutto alla fruizione balneare. Il rapporto dell’abitato col mare risulta infatti paradossalmente...

    Project details
    • Year 2010
    • Client Comune di Ravenna
    • Status Competition works
    • Type Public Squares / Waterfront / Hotel/Resorts / Beach Facilities
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