RESIDENZA MATARAZZO Residenza d'Epoca

ALLOGGIO DI CHARME Castellabate / Italy / 2011

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Palazzetto Matarazzo venne eretto nel XVI secolo nel centro storico di Castellabate, incantevole borgo medioevale sito nel Parco del Cilento, intreccio di vicoli sconfinanti sull'azzurro del cielo e del mare che ancora oggi affascina e attrae. Da lassù si abbraccia il Golfo di Salerno nel tratto che va da Punta Tresino a Punta Licosa. Quì al piano nobile, dove la grande famiglia soggiornava, oggi, dopo i restauri del 1994, veniamo accolti in una grande casa arredata con cura e con mobilio d’epoca. Ogni particolare, ogni oggetto riecheggia le vite passate. Lasciato alle spalle il portone, percepiamo all'atmosfera accogliente che dispone la casa a servizio degli attesi ospiti. Si riscontra massima cura nella scelta dei materiali di rifinitura. Un cotto napoletano a formelle variamente sagomate crea tappeti bordati da un nastro di ceramica decorata di ottima fattura, realizzata e dipinta a mano, proveniente dalle rinomate botteghe di Vietri . Il riquadro inserito compostamente in tutti gli ambienti varia di colore e disegno richiamando i pastelli delle pareti e la quadratura del soffitto.
Le pareti sono suddivise in grandi cartelle da paraste e zoccoli in pietra. Coronate da stipiti, doppie porte laccate immettono nelle camere private che occupano gli angoli del palazzo.
Un grande spazio all'ingresso fa da anticamera appena delimitato da un setto con architrave centrale e nicchie a mezza altezza che lasciano intravedere il vano principale. Il vestibolo o sala d'ingresso che fa da filtro al grande salone, suddivide anche i doppi servizi e la cucina. Destinato all'accoglienza presenta divani posizionati intorno ad un camino in pietra serena e la zona tv. Passando sotto l'architrave centrale, una grande porta a vetri a due battenti, si schiude in un ampio salone a strapiombo sulla vallata ed illuminato dal sole sino al tramonto.
La Residenza Matarazzo gode infatti, di una vista a trecento gradi sul Tirreno. Dalle sue enormi finestre e dai suoi balconcini infatti, si osservano spettacoli naturali incontaminati.
Nel salone si aprono quattro eleganti e ampie camere da letto, con alti soffitti, arredate con mobili d’epoca e con pregiate tappezzerie. L’arredamento è composto da salotti, grandi tavoli, specchiere, tutto di pregio. La grande sala è decorata perimetralmente con fascie a trompe-l’oeil ricorrente sotto la cornice che delimita il soffitto a volta realizzato con la tecnica antica dai maestri carpentieri oggi adoperati nella nautica da diporto .
L'alta finestra si affaccia sul lungo balcone da cui si ammira il golfo di Palinuro, sino a perdita d’occhio a Camerota. Le spiagge che segnano tutto il paesaggio fanno da base all’azzurro mare che con continuità sconfina nel cielo. L’atmosfera ci ricorda una terra baciata dal sole, fortunata oasi di pace, dove i suoni son musica, e i colori son profumi.
Grande cura è stata profusa nel ripristinare gli spazi, rendendoli sì, indipendenti ma senza precludere quella intercomunicabilità propria degli ambienti di allora. Infatti piccole porte aprono tra le camere un passaggio che le rende comunicanti nella privacy dell'intimità, oggi utilizzate per creare family room.
Le camere collocate negli angoli del palazzo godono quindi di affacci completamente diversi ma ognuno più affascinante dell'altro e si distinguono anche per colore e forma.
Gentili balconcini danno la possibilità di uscire a sbalzo su paesaggi mozzafiato, a strapiombo chi sul mare, chi sulla campagna chi sulla piazza. La stanza rosa, dotata di bagno in camera e vasca a vista, dietro un paravento antico affaccia su due fronti dove tortuosi vicoli e scalette portano alla mitica piazza del film "Benvenuti al Sud". La stanza verde affaccia sulla piazzetta dove un baretto con tavolini sotto fresche fronde gode dell'aria marina che ivi spira. La stanza gialla invece affaccia sulla campagna alle pendici del crinale verso la spiaggia di Ogliastro e la camera blu si perde fra cielo e mare, dove in giornate di tramontana l'occhio raggiunge prima Capri e poi Ischia. Insomma il paesaggio penetra nella dimora con smagliante luce. Siamo contemporaneamente dentro e fuori.
E' evidente che la sensibilità dimostrata nel recupero è stata affidata alla figura di un architetto che ha curato con sobria maestria e rispettosa coerenza il luogo, recuperando così ogni stimolo intercettato per non alterare il fascino di questa dimora. A luii si deve infatti attribuire la perizia con cui ha, sommessamente e con rispetto del luogo, portato a termine il suo intervento.
Per le rifiniture si è ispirato ai racconti della Clementina che a pochi mesi di vita, arriva in Italia dal Basile con suo padre, emigrato in America per fare fortuna.
Il restauro è stato quindi condotto, con l’intento di riportare la residenza alle antiche memorie ricostruibili e documentabili
Lo scopo invece è quello di sottolineare la ricercata attenzione chesi è avuta nel richiamare dal tempo questa dimora e farla rivivere nel nostro tempo. Il recupero dell’immobile e la sua utilizzazione che non alteri la natura dello stesso, è stata un’operazione maestra. Quando la tenacia non viene meno, il risultato ne è all’altezza
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    Palazzetto Matarazzo venne eretto nel XVI secolo nel centro storico di Castellabate, incantevole borgo medioevale sito nel Parco del Cilento, intreccio di vicoli sconfinanti sull'azzurro del cielo e del mare che ancora oggi affascina e attrae. Da lassù si abbraccia il Golfo di Salerno nel tratto che va da Punta Tresino a Punta Licosa. Quì al piano nobile, dove la grande famiglia soggiornava, oggi, dopo i restauri del 1994, veniamo accolti in una grande casa arredata con cura e con mobilio...

    Project details
    • Year 2011
    • Work started in 2011
    • Work finished in 2011
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Country houses/cottages / Recovery/Restoration of Historic Buildings
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