CONCORSO DI IDEE PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO D’ARTE NEL QUARTIERE CASANOVA DI BOLZANO

Bolzano / Italy / 2011

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IL CONCEPT – la richiesta del bando valorizza lo spazio finalizzato alla progettazione, chiedendo ai progettisti uno sforzo superiore a quello generalmente previsto all’interno di un’opera pubblica: il parco deve essere concepito fin dalla sua genesi come elemento che oltre a determinare un polo attrattore di socialità, definisca un nuovo concetto di fruizione degli spazi attraverso l’arte pubblica. La nostra lettura di questa richiesta si colloca su due livelli d’interpretazione: - In prima analisi abbiamo attinto dalle richieste del bando. Definiamo arte pubblica una nuova forma sociologica di quello che è l’atto espositivo: la realizzazione di lavori artistici in spazi non deputati. Le opere diventano quindi prima di dominio pubblico e solo in un secondo tempo oggetto di giudizio degli addetti ai lavori. Questo tipo di concetto si realizzerà attraverso delle installazioni temporanee, realizzate in appositi spazi deputati che interagiranno con le persone sottoforma di concorso. Saranno gli stessi visitatori del parco a determinare l’opera vincitrice attraverso il proprio voto. - In secondo luogo definiamo arte pubblica il paesaggio che si trasforma a seconda delle stagioni e dell’intervento dell’uomo: l’orto è il mezzo che ci consente di sfruttare al meglio questa caratteristica fondamentale della natura. Tale aspetto, determinante all’interno del ciclo naturale della coltivazione, si estende agli aspetti inanimati del progetto prevedendo elementi di arredo e completamento flessibili e dall’aspetto multiforme. Il concept vero e proprio, pensato per trasmettere questi principi, prende forma anch’esso attraverso due differenti livelli di lettura: - Il treno, livello astratto. Il treno e la rotaia si pongono come strumento di scambio e mezzo per portare arte, socialità, funzionalizzazione dei luoghi. Il treno è un elemento già esistente e preponderante all’interno del contesto attuale. - Il dipinto, livello formale. Abbiamo attinto alla pittura neoplasticista di Mondrian: Il dipinto diventa la “pianta” e ci permette di portare arte dentro l’arte. Se il concetto d’arte è il significato ultimo a cui tendere, il dipinto di Mondrian, come proiezione in pianta del disegno stesso, diventa significante e gesto formale. Abbiamo così riassunto la nostra idea di progetto: quadrati colorati e bianchi, luogo ove sviluppare le funzioni; linee, strumento attraverso il quale prendono vita i percorsi. IL PROGETTO – La realizzazione concreta di questi aspetti può essere quindi declinata attraverso i materiali che caratterizzano gli spazi e che configurano le varie destinazioni d’uso. Possiamo quindi stilare i 5 punti/materiali che danno forma al vero e proprio “dipinto”, utilizzando come traccia il lavoro di Mondrian: 1- Il quadrato colorato – area per esposizioni - Legno: Il primo elemento che caratterizza il progetto sono delle grandi piastre ove sono collocati gli strumenti necessari alla funzionalizzazione del luogo (stalli per le biciclette, luoghi di sosta…) La loro collocazione è stata pensata in modo strategico: essi infatti saranno il punto di contatto fra i camminamenti esistenti e il parco stesso, permettendo così una più completa penetrazione del luogo. Contemporaneamente però troveranno spazio sulle grandi piastre di legno ulteriori arredi finalizzati all’esposizione di opere non propriamente artistiche ma testimoni della vita e del vissuto del quartiere (scuole, associazioni, ecc) 2- Il quadrato colorato - Erba: questo tipo di spazi saranno quelli destinati alla competizione annuale di installazioni di arte-paesaggio: la competizione prevede la realizzazione da parte di progettisti, ma anche di semplici cittadini, di spazi verdi di qualità. La competizione prevede che il voto e la preferenza sia data dalla giuria popolare formata dagli abitanti del quartiere ma anche dai semplici passanti. Essendo una competizione ciclica, e limitata ad alcuni periodi temporali, è previsto che tali riquadri assumano una funzione precisa anche in altri periodi dell’anno: questi spazi potranno essere utilizzati per il gioco libero, pic-nic, riposo, socializzazione. 3- Il quadrato bianco – l’orto: La maggior parte della superficie del parco sarà destinata ad orti. Il materiale che li caratterizzerà sarà sostanzialmente la terra battuta. Il vero punto di forza sarà però lo strumento utilizzato per la coltivazione stessa. Gli arredi previsti saranno realizzati con i pallet. Essi, detti anche pedane o bancali di legno sono imballaggi terziari che spesso vengono “sottovalutati”. Pur ricoprendo un ruolo di fondamentale importanza nella società moderna, in quanto sono utilizzati per movimentare tutte le merci che quotidianamente consumiamo nelle nostre case, vengono spesso definiti come materiale di scarto. Il nostro progetto li valorizza trasformandoli in vasi, spalliere e panche, finalizzati alla coltivazione. L’ulteriore punto di forza sarà la possibilità di mobilitare tali elementi attraverso supporti a ruote. Questa scelta permette di determinare una estrema versatilità dell’immagine del parco, rendendolo sempre diverso e dotato di nuove configurazioni. Gli arredi non saranno quindi statici ma avranno il “dono del movimento”: ci permetteranno così di rendere il parco sempre diverso e multiforme. Il mantenimento degli orti sarà a cura dei cittadini del quartiere che attraverso bandi o avvicendamenti ciclici potranno coltivare un personale “fazzoletto” di terra. 4- La linea scura - Il percorso – La Rotaia: Le linee nere dei dipinti neoplasticisti, diventano i percorsi del nostro progetto. Lungo la dorsale del parco corre un percorso centrale; ortogonalmente a questo correranno delle rotaie su cui si muoveranno i complementi d’arredo del parco. Anche qui si utilizzeranno pallet di recupero, dove molteplici elementi in legno creeranno panche e vasi montati a loro volta su ruote e destinati a correre lungo le rotaie in legno. Anche questo tipo di scelta persegue lo scopo di un estrema flessibilità degli spazi, destinata a creare molteplici configurazioni. 5- La linea scura – definizione di un polo: all’interno del sistema dei percorsi si collocano, in corrispondenza delle estremità, due poli, destinati all’attrazione del flusso sociale. All’ingresso verrà collocata una grande pedana il cui scopo sarà quello di creare sì un elemento di attrazione verso il parco, ma anche uno spazio per permettere attività come il commercio o lo scambio, attraverso il baratto dei prodotti coltivati dai cittadini all’interno degli orti. All’altro estremo una pedana circolare si porrà come elemento meditativo destinato allo scopo di Belvedere sul paesaggio posto frontalmente.
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    IL CONCEPT – la richiesta del bando valorizza lo spazio finalizzato alla progettazione, chiedendo ai progettisti uno sforzo superiore a quello generalmente previsto all’interno di un’opera pubblica: il parco deve essere concepito fin dalla sua genesi come elemento che oltre a determinare un polo attrattore di socialità, definisca un nuovo concetto di fruizione degli spazi attraverso l’arte pubblica. La nostra lettura di questa richiesta si colloca su due livelli d’interpretazione: - In prima...

    Project details
    • Year 2011
    • Main structure Wood
    • Client Comune di Bolzano
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens
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