Caserma Carabinieri

Da eco-mostro ad eco-beauty Forio di Ischia / Italy / 2011

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A POINT OF VIEW, UN EDIFICIO, UN CONCETTO, PIÙ DIREZIONI. Il gruppo si è misurato sin dall’inizio con il tema proposto attraverso un atteggiamento teso al rispetto e alla valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del luogo. Quest’approccio ha prodotto varie idee e spunti progettuali tesi, in prima battuta, al mantenimento della struttura attualmente abbandonata. Tuttavia nel corso della settimana, riflettendo insieme sul valore della stessa, sugli esigui costi (economici ed energetici) necessari per la sua demolizione e sulle enormi potenzialità di una progettazione libera da vincoli formali e strutturali, si è deciso di considerare l’abbattimento dell’eco-mostro come punto di partenza per la sua trasformazione in eco-beauty. Il processo progettuale quindi, libero da vincoli formali e strutturali, è orientato all’ottimizzazione delle risorse a disposizione: i punti di vista. Le diverse visuali fruibili dal sito (quella verso il mare, verso la montagna e la strada) diventano quindi le direttrici secondo cui si orientano i vari volumi che compongono l’edificio. Questi snelli parallelepipedi si sovrappongono l’uno all’altro, in modo apparentemente casuale (come le bacchette nel gioco dello “shangai”), generando una composizione dinamica che, seppur differenziandosi dalla compatta tipologia edilizia locale, riesce ad integrarsi nel contesto senza deturparlo, ma al contrario valorizzandone le potenzialità. I volumi infatti si configurano come una sorta di cannocchiali che inquadrano ed indirizzano la vista di chi vi si trova dentro verso un punto sempre diverso, privilegiando ora una direzione ora un’altra in funzione del diverso carattere di ogni spazio. Questa differenziazione dei volumi si riflette anche sul piano materico: ogni cannocchiale è realizzato in un materiale diverso (corten, pietra verde locale, pietra lavica, travertino e cemento bianco) conferendo ulteriore dinamismo al complesso. Anche la distribuzione delle aperture è studiata per accentuare la forte direzionalità dei volumi: i fondi dei cannocchiali sono totalmente vetrati per inquadrare al meglio il paesaggio mentre le pareti laterali dei volumi sono quasi interamente cieche, a meno di alcune aperture molto piccole e concentrate che fanno arrivare la luce all’interno degli ambienti creando un interessante gioco di luci ed ombre. Le funzioni pubbliche (locale piantone, uffici, celle depositi) sono concentrate nelle due stecche del piano terra immerse nel grande giardino pubblico in cui si inserisce l’edificio. L’intersezione tra i vari volumi genera dei punti che ben si prestano alla localizzazione degli spazi comuni, come la corte centrale che funziona da pozzo di luce e camino di ventilazione soprattutto per il piano terra dove sono localizzati gli uffici che spesso possono andare in contro a problemi di areazione. Attorno alla corte, nell’incrocio dei vari parallelepipedi si articolano anche i collegamenti verticali con gli ambienti residenziali disposti al primo e secondo piano. L’orientazione dell’ultimo volume ben si presta anche all’uso della sua copertura come superficie fotovoltaica che contribuisce al funzionamento energetico dell’edificio.
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    A POINT OF VIEW, UN EDIFICIO, UN CONCETTO, PIÙ DIREZIONI. Il gruppo si è misurato sin dall’inizio con il tema proposto attraverso un atteggiamento teso al rispetto e alla valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del luogo. Quest’approccio ha prodotto varie idee e spunti progettuali tesi, in prima battuta, al mantenimento della struttura attualmente abbandonata. Tuttavia nel corso della settimana, riflettendo insieme sul valore della stessa, sugli esigui costi (economici ed energetici)...

    Project details
    • Year 2011
    • Client PIDA - Premio Internazionale di Architettura Ischia
    • Status Competition works
    • Type Military barracks, police and fire stations
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