ABITARE IL PAESAGGIO

Progetto vincitore del 3° premio del 'Concorso per Idee progettuali per la riqualificazione di uno spazio urbano in Fabriano' Fabriano / Italy / 2007

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Strategia Progettuale: la piastra
Il progetto si propone, oltre alla introduzione delle importanti funzioni richieste dal bando, di creare dispositivi urbani che consentano la soluzione di alcuni problemi individuati nella zona in questione.
1) la frattura altimetrica tra la quota della scuola Allegretto di Nuzio e dell’Istituto Tecnico Agrario e quella del parcheggio sottostante, sottolineata dalla presenza di un muraglione.
2) la presenza di un vuoto urbano nella zona dell’attuale parcheggio, cioè la mancanza di una parte costruita che concluda l’edificato di via dei Cappuccini.
3) L’isolamento della chiesa di S. Maria di Loreto.
4) la mancanza di un collegamento pedonale tra il parcheggio e il centro storico.
Il progetto consiste nell’introduzione nell’area di una piastra intelligente e multifunzionale. L’elemento proposto per la sua scala si denota come intervento paesaggistico ma nel contempo ad alto contenuto tecnologico. La piastra raccorda il piano della strada di accesso all’edificio della scuola elementare al piano sottostante attualmente occupato dal parcheggio. Ricompone quindi la frattura altimetrica e si propone come collegamento pedonale. Questo pendio artificiale si rialza verso la chiesa di S. Maria di Loreto e diventa una piazza coperta.

La piazza
Lo scopo del progetto è quello di creare una piattaforma percorribile e fruibile dai pedoni che contemporaneamente sia anche la copertura del parcheggio sotterraneo. Sul lato rialzato della piazza coperta vengono inoltre introdotte delle funzioni di interesse cittadino come un info Fabriano (uno spazio vetrina per esposizioni temporanee sulla città di Fabriano e le sue trasformazioni), e una biblioteca-mediateca con annesso un internet cafè.
La piazza include tramite il disegno della pavimentazione la chiesa di S. Maria di Loreto, (attualmente ridotta a una sorta di spartitraffico) e diventa il fulcro di diverse funzioni e percorsi: l’accesso al parcheggio coperto, l’ingresso alle nuove funzioni, la partenza di una scala mobile che collega la piazza e il parcheggio ai giardini pubblici (e quindi al centro storico) evitando ai pedoni l’attraversamento della strada.
Si è cercato quindi tramite questi interventi di trasformare una zona percepita prevalentemente come un incrocio stradale, in una zona fruibile dai pedoni e che si propone anche di collegare il parcheggio interrato, cioè la principale porta verso la città, con il centro storico (la cattedrale, il corso, il museo della carta, etc...). La piazza coperta e la piastra costituiscono luoghi intermedi ma con una loro identità, fluidificano i percorsi ma si pongono anche come attrazione e come punti di aggregazione.

Il parcheggio sotterraneo
Il parcheggio interrato si sviluppa su tre piani: al piano terra si trova l’entrata al parcheggio e 105 posti auto di cui 40 a disposizione degli utenti delle residenze e degli uffici e gli altri come compensazione, al primo e al secondo piano interrato si trovano 660 posti auto del parcheggio pubblico; i due piani sono collegati da una rampa carrabile e da due corpi scala-ascensore. La struttura sotterranea è costituita da elementi prefabbricati in c.a. precompresso. La struttura della piastra è costituita da pilastri in acciaio che sostengono una copertura in travi di acciaio disposte a “cassettone”. La copertura è sorretta anche dai setti in calcestruzzo armato della struttura sottostante. Si è cercato di alleggerire la viabilità tramite l’introduzione di una rotonda all’incrocio che porta alla zona del “Piano”. L’entrata al parcheggio avviene da viale Moccia in modo da non interferire con l’incrocio. L’ingresso e l’uscita dal parcheggio pubblico sotterraneo avvengono nella direzione della rotatoria per non interferire con l’incrocio, mentre l’uscita dal parcheggio di minor capienza al piano terra è nel verso opposto.

Le residenze e gli uffici
Al di sopra della piastra è posizionato l’edificio che contiene le funzioni residenziali e direzionali. La sagoma del corpo di fabbrica è di forma allungata e si sviluppa su tre piani al di sopra della piastra. La tipologia residenziale è del tipo a ballatoio con un’intercapedine che divide i corridoi dalle abitazioni. La facciata dei ballatoi è schermata da un sistema di cavi di acciaio che sostengono una vegetazione rampicante. La facciata verso viale Moccia ha una doppia superficie, una è la vetrata che da sulla terrazza e la seconda è la schermatura della terrazza stessa. Lo scopo è quello di sfruttare il principio della facciata doppia che costituisce una riserva di calore in inverno e una barriera al caldo in estate. Gli uffici occupano un tratto del corpo di fabbrica e sono organizzati con un corpo scala-ascensori centrale e un’open space da dividere a seconda delle esigenze. La facciata è anch’essa a doppio strato. La struttura dell’edificio è un telaio di travi e pilastri in acciaio, solai in lamiera grecata con getto in calcestruzzo di completamento.
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    Strategia Progettuale: la piastraIl progetto si propone, oltre alla introduzione delle importanti funzioni richieste dal bando, di creare dispositivi urbani che consentano la soluzione di alcuni problemi individuati nella zona in questione.1) la frattura altimetrica tra la quota della scuola Allegretto di Nuzio e dell’Istituto Tecnico Agrario e quella del parcheggio sottostante, sottolineata dalla presenza di un muraglione. 2) la presenza di un vuoto urbano nella zona dell’attuale parcheggio,...

    Project details
    • Year 2007
    • Status Competition works
    • Type Urban Renewal
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