Nuova biblioteca comunale

Trame Rosignano Marittimo / Italy / 2007

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INQUADRAMENTO TERRITORIALE
L’area sulla quale dovrà essere realizzato il nuovo complesso è sita in Rosignano Solvay, ed è denominata “Parco dello Sport”.
La progettazione della biblioteca si presenta come l'occasione di pensare e proporre un intervento urbanistico e sociale che permetta una maggiore integrazione tra l’area su cui insisterà l’intervento ed il resto del costruito. La composizione scelta è di forte impatto visivo, affinché vengano esaltati il ruolo e le funzioni dell'edificio, candidandolo ad elemento rappresentativo nel contesto urbano di Rosignano Solvay e simbolo della presenza della Pubblica Amministrazione. La scelta dell'Amministrazione di individuare un lotto in posizione baricentrica rispetto alle tre piazze Mercato, Risorgimento e Repubblica, risponde alla necessità di riformulare le relazioni tra i vari spazi, dando nuovo slancio all’area in cui questo nuovo manufatto si insedierà.
Per queste ragioni l’intervento di progetto ha assunto come tema la concezione di un edificio funzionale e rappresentativo che al tempo stesso crei uno spazio di relazione ed entri nel circuito delle tre piazze esistenti. Al fine di evitare che il manufatto possa con la sua presenza acuire lo scollegamento tra le due parti di città incise dalla linea ferroviaria, oltre che costituire blocco alla prospettiva di via F.lli Bandiera,l'edificio progettato si stacca dal suolo formando un nuovo spazio di relazione che è la “piazza coperta”. Nell’idea di progetto, questo luogo assume la caratteristica di nodo di confluenza, terminale dell'intero sistema pedonale, uno spazio pubblico plurimo, una sorta di agorà che si protende verso le altre piazze a tessere le sue relazioni e le sue appartenenze con l’intorno.
La nuova piazza, luogo principe di aggregazione, diviene estensione all’aperto della biblioteca, spazio informale dell’incontro, luogo di sosta e di confronto non solo dei suoi fruitori, ma anche di chi userà lo spazio sportivo, rivitalizzato da questo nuovo intervento. Tutto questo sarà ancora di più favorito dalla presenza del punto ristoro, ubicato al piano rialzato dell'edificio, che implementerà l’offerta di servizi.
Fisicamente la piazza è definita da gradonate che degradando dolcemente di un metro rispetto alla quota dell’area circostante, creano un ambiente mosso e variegato, permettono la sosta ed il passeggio e rendono possibile l'uso della cavea per spettacoli e momenti ludici. L’illuminazione dinamica dell’oggetto architettonico, con lampade al neon tipo RGB poste sull'estradosso del soffitto sulla piazza, farà lievitare nella sera la struttura. In questo modo la nuova piazza sarà ancora elemento di qualità anche negli orari di chiusura della biblioteca, permettendo l’uso della zona in piena sicurezza, raggiungendo così uno degli obiettivi prefissati dall'amministrazione.Il sistema piazza è completato dal verde e dallo specchio d'acqua che circonda il basamento principale dell'edificio al fine di esaltarne la verticalità e contribuire alla creazione del senso di leggerezza dell'edificio sollevato da terra. Tale previsione risponde anche alla necessità di contribuire al controllo microclimatico della piazza. Nelle giornate di caldo la massa d'acqua stabilizzerà la temperatura dello spazio confinante, aumentandone l’umidità e le potenzialità di ventilazione, apportando beneficio all'intorno.
IL SISTEMA DEL VERDE
La caratterizzazione dell'area, con elevati livelli di infrastrutturazione pubblica: il troncone ferroviario Pisa-Roma sul lato ovest/sud-ovest e via della Costituzione a grande intensità di traffico a nord-est, suggeriscono che lo spazio destinato al verde debba assolvere oltre che agli aspetti estetici anche a quelli funzionali e di barriera al rumore. L’intervento diventa infatti una occasione per riqualificare e rivitalizzare un luogo della periferia privo di immagine.
I percorsi costituiscono l’orditura dello spazio verde ed attraversano, forti e lineari, l’intera area consentendo un più facile accesso da più parti. Lungo il confine con la strada ferrata è prevista una densa cortina arborea, a chiusura-protezione dalla interferenze esterne; sul lato nord-est, a confine con la strada, invece si mantiene un’ampia permeabilità visiva attraverso la realizzazione di una semplice siepe formale, con l’intento di mantenere la percezione visiva dell’edificio. Sul lato nord-ovest, nella parte che fronteggia l’ingresso principale della biblioteca, è previsto un doppio filare di lecci (Quercus Ilex) come confine di una area destinata alla sosta e al passeggio. I vialetti a ridosso dei lecci sono in parte delimitati da siepi di bosso di tipo formale e filari di cipressi che vanno ad enfatizzare le linee geometriche dei percorsi stessi,creando effetti prospettici interessanti. E’ previsto l’uso di specie prative (festuca) adatte al calpestio e che non richiedono grande consumo di acqua.
Si è progettato con pochi segni semplici per la necessità di proporre una sistemazione a verde che comporti una manutenzione futura non problematica.
RELAZIONI CON L'INTORNO
In considerazione del contenuto della risposta R9 fornita nelle FAQ, il progetto propone un ulteriore intervento mirato a consolidare l'integrazione tra il sistema progettato e l'intorno.
Sulla lunga e larga via della Costituzione, quasi uno svincolo autostradale nell’abitato, si propone un sovrappasso pedonale fortemente caratterizzato dalla sua forma e finitura.
È questo, un elemento che si protende verso il cielo, un oggetto non immediatamente individuabile per la sua funzione, la sua forma rimanda ad una sorta di spillatrice gigante che ha infisso nel terreno un graffetta metallica per unire questa parte di città al resto del contesto. Da qui la sua finitura in acciaio specchiato, che rifletterà quanto lo circonda, con un'immagine aberrata dalla naturale non planarità della lamiera.
L'EDIFICIO
Il tema proposto nel bando era la ricerca di un edificio che oltre ad assolvere le precipue funzioni, potesse diventare un elemento attrattivo con un alto grado di riconoscibilità.
Sull'area di progetto a forma quadrangolare, l'edificio si allinea con via della Costituzione, sviluppandosi con una forma libera ed articolata.
In elevato, lo slegarsi dalla verticalità delle pareti imprime maggiore accento alla dinamicità del manufatto creando ambienti dalle prospettive non prevedibili.
L'involucro dell'edificio è una superficie definita da una sorta di rete composta da travature di acciaio, che in generale restano occultate e che si leggono nei punti in cui la facciata da opaca diviene trasparente. In altri punti il sistema strutturale è nascosto da pannellature interne che sono ritagliate, assecondando la maglia obliqua strutturale, per portare negli ambienti luce indiretta e garantire un'adeguata schermatura dal sole. Esternamente l'involucro è progettato in modo da garantire una buona ventilazione naturale attraverso l'uso della facciata ventilata che, tra i diversi tipi di involucro edilizio, è il più efficace per il bilancio energetico.
Lo strato di rivestimento esterno della facciata ventilata sarà formato da pannelli di agglomerato di cemento bianco granuloso autopulente per riportare alla memoria l’antica presenza delle spiagge bianche. Il rivestimento presenta ottimi valori di resistenza all’abrasione e la sua incombustibilità lo fa rientrare nella classe zero di reazione al fuoco. L'edificio si compone di piano interrato, piano terra, primo piano.

PIANO TERRA
A livello della piazza, il manufatto sviluppa i suoi appoggi a terra. Il primo, che ospita l'ingresso dell'edificio, è costituito da un blocco formato da due bracci: uno a nord-est, l'altro a sud.
Nell'angolo, la rotazione del corpo di fabbrica viene enfatizzata dal raccordo circolare delle pareti traforate che sembrano emergere dallo specchio d'acqua e lasciano vedere, all'interno, il sistema principale dei collegamenti verticali. Una lunga rampa affiancata da una scalinata, segna la facciata dell'edificio a nord-est ed immette nella hall (sup.m2 97) a quota +1,50.La hall disimpegna lo spazio INFORMAGIOVANI con le funzioni di ricevimento, informazioni, distribuzione (sup. m2 89) e lo spazio riservato alle proiezioni (sup. m2 83).
I collegamenti verticali sono costituiti da un ascensore per gli utenti, un montacarichi a servizio della biblioteca e la scala, che assecondando l'inclinazione della parete, conduce al primo piano ed alla zona interrata dedicata interamente ai servizi.
Dallo spazio di distribuzione tra il ricevimento ed il blocco dei collegamenti verticali, ci si immette nella zona riservata al ristoro (sup. m2 168) che interpreta l'esigenza di utilizzazione di questa porzione dell'edificio anche da parte degli utenti esterni che a qualsiasi titolo frequentino il quartiere.
La zona ristoro si protende all'esterno con una grande terrazza all'aperto, protetta superiormente dal volume della biblioteca, che si affaccia a sud sullo specchio d'acqua e che con un sistema di rampe si collega alla piazza sottostante l'edificio.Nelle immediate vicinanze della terrazza ristoro, è ubicato il secondo appoggio dell'edificio rappresentato da uno spazio, aperto e circoscritto da elementi strutturali, riservato ad ospitare un'opera d'arte in ossequio della legge 717 del 1949 e del recente Decreto del Ministero delle infrastrutture pubblicato sulla G. U. del 29 gennaio 2007, ovvero le Linee guida per l’applicazione della legge 29.7.1949 n.717 “Arte negli edifici pubblici”, approvate il 23.3.2006.
Sul vertice opposto è ubicato il terzo appoggio costituito da un volume che s'incastra sul lato nord-ovest dell'edificio e idealmente si protende verso piazza del mercato; questo volume fa da contrappunto alla grande rientranza generata, sul lato nord-est dell'edificio, dal cono prospettico formato dal sistema viario di via Fratelli Bandiera e dagli spazi pubblici ivi allocati.
Al piano terra di questo volume, alla quota della piazza, è ubicata la ludoteca con lo spazio dedicato alle attività didattiche e ludiche (sup. m2 175), alle attività amministrative (sup. m2 35), alle funzioni di servizio per i bambini (sup. m2 16), alle funzioni di servizio per il personale (sup. m2 9).PIANO PRIMO
A quota +5,50 si sviluppa il corpo principale della biblioteca.
Planimetricamente la biblioteca è definita come una grande piastra quadrangolare segnata dalle discontinuità, sui lati nord-est e nord-ovest, descritte in precedenza. Una precisa scelta progettuale ha fissato l'altezza netta di piano a mt.5,00 in considerazione delle funzioni richieste e del tipo di edificio progettato; si ritiene che il mancato rispetto dell'altezza massima di mt.4,50 fissata dalle norme urbanistiche di zona, possa essere considerato nella “ratio” delle risposte date ai quesiti ai sensi dell'art.5.3.2 del disciplinare.
I collegamenti verticali principali immettono in un grande ballatoio che distribuisce: l'ingresso all'archiviazione dei documenti (sup. m2 202), un blocco di funzioni di servizi per l'utenza (sup. m2 26), l'ingresso alla sala principale della biblioteca.
Superate le vetrate di ingresso, ci si immette nella zona (sup. m2 26) riservata all'accoglienza con il deposito zaini, quest'ultimo ricavato con un incasso nella parete dei servizi dell'utenza, che dialoga con lo spazio aperto, ma definito dal grande bancone per gli operatori, dedicato al prestito ed alle informazioni (sup. m2 35). Alle spalle del bancone, filtro con la zona riservata all'archiviazione dei documenti, separati da una parete vetrata sono stati ubicati gli spazi per le attività amministrative (sup. m2 36) e le funzioni di servizio per il personale (sup. m2 15), separati dal collegamento con l'archiviazione dei documenti.
Nell'incavo della parete a nord-est, completamente finestrata per catturare la luce diffusa proveniente da nord, è stato ricavato lo spazio per lo studio individuale (sup. m2 43) che gode pertanto della necessaria privacy pur mantenendo una continuità visiva con il resto. Proseguendo, nell'angolo sui lati nord-est e nord-ovest, è ubicato l'ambiente destinato all'ambito multimediale (sup. m2 102) pensato come una sorta di enclave nella biblioteca, sospesa sul vuoto della piazza. Il grande spazio centrale, di fronte al bancone degli impiegati, è destinato alla consultazione documenti adulti (sup. m2 314). Questo spazio è attrezzato al centro con una serie di tavoli da lettura, separati verso nord-ovest da una serie di contenitori, mentre verso la parete a sud, opaca e con facciata ventilata, l'ambiente si conclude con le superfici destinate all'Emeroteca con l'esposizione e la consultazione di giornali e riviste (sup. m2 88).
Sul lato sud-ovest sono stati posizionati: nell'angolo sud/sud-ovest lo spazio riservato alla consultazione documenti ragazzi (sup. m2 158), nell'angolo sud-ovest/ovest lo spazio per l'ambito bambini (sup. m2 189). Questa parte della biblioteca è caratterizzata da due svuotamenti di volume generati in pianta dalla prosecuzione del cono prospettico che unisce
idealmente la facciata a nord-est con quella a sud-ovest. Il primo è un cavedio
della superficie di circa m2 50, che immette luce zenitale nell'ambiente e definisce una separazione tra le zone destinate agli adulti e quella riservata ai bambini; il secondo svuotamento di volume è invece una serra che prosegue sino all'esterno dove si conclude con una facciata trasparente ad interrompere la monolicità delle pareti opache definite dalla facciata ventilata.
La serra contribuisce alla caratterizzazione dello spazio fisico destinato all'infanzia, all'interno del quale è ricavato un volume curvilineo che contiene le funzioni di servizio per bambini (sup. m2 9).
Proseguendo sul lato nord-ovest, al centro è ubicato il volume destinato ad accogliere l'ambito polivalente, prosecuzione in altezza dello spazio destinato a quota -1,00 alla ludoteca. La percezione di questo volume è accentuata dal posizionamento sui due lati lunghi delle scale di emergenza, una in prossimità dell'ambito bambini e l'altra in aderenza all'ambito multimediale. L'accesso all'ambito polivalente, è preceduto dallo spazio dedicato alla registrazione e guardaroba (sup. m2 50) separato dalla consultazione adulti dai contenitori espositivi. Il volume dell'ambito polivalente racchiude al centro una piccola sala per i dibattiti, le presentazioni ed i seminari (sup. m2 50) dotata, nella parete terminale verso nord-ovest, di due pareti apribili ed impacchettabili checonsentono di fondere questa superficie con quella destinata ad esposizioni e buffet (sup. m2 142) dalla quale, attraverso i tagli di facciata definiti dal sistema strutturale, si gode la vista sul giardino sottostante e sulla città. Completa la dotazione dell'ambito polivalente, l'ambiente dedicato alla preparazione cibi (sup. m2 21) e quello destinato alle funzioni di servizio per l'utenza (sup. m2 17).

PIANO INTERRATO
La necessità di fornire l'edificio di altri ambienti di servizio che potessero completare la dotazione complessiva anche dal punto di vista della sicurezza antincendio e dell'utilizzo di risorse primarie, ha determinato la previsione di un piano seminterrato.
Dalla hall a piano a quota +1,50, i collegamenti verticali conducono ad un piano seminterrato a quota -1,50 dove oltre ai locali tecnici per gli ascensori, trovano sistemazione: un blocco di funzioni di servizio (sup. m2 38) per l'utenza dell'Informagiovani e del ristoro, un blocco di funzioni di servizio per il personale (sup. m2 48), un locale per la centrale termica (sup. m2 16), il locale per il gruppo antincendio (sup. m2 25), la riserva idrica antincendio (sup. m2 28), la centrale idrica (sup. m2 13), la riserva idrica per il recupero dell'acqua piovana (sup. m2 36) da utilizzare per gli usi secondari (risciacquo wc, giardinaggio).

PIANO COPERTURA
Anche la copertura è stata concepita come spazio funzionale ed attivo dell’oggetto architettonico.
L’ampia superficie coperta si trasforma infatti in un palco tecnologico, dove elementi altamente innovativi si fondono insieme per definire una composizione architettonica gradevole ed equilibrata, ed al tempo stesso rendono l’edificio compatibile e sostenibile.
Una serie di camini solari e tubi luminosi sono stati utilizzati per incrementare la quantità di illuminazione naturale degli ambienti sottostanti; mescolati a tali elementi sono previsti estrattori eolici, che, orientandosi a favore di vento, consentiranno all'edificio sottostante il ricambio naturale dell'aria.
IMPIANTO FOTOVOLTAICO
In un momento in cui il tema del risparmio energetico ha raggiunto livelli altissimi, dove parlare di sostenibilità e di energie alternative è all’ordine del giorno, l’inserimento dei pannelli fotovoltaici diventa quasi obbligatorio. Nel caso in ispecie, la concomitanza dell'ampia superficie disponibile in copertura e l'ottenimento di un buon rendimento energetico praticamente a costo zero, ha determinato la scelta di offrire all'Amministrazione l’opportunità per realizzare un buon esempio di architettura integrata, creando un modello anche per applicazioni successive.L’applicazione dei pannelli avverrà su un'ampia superficie della copertura, individuata sul prolungamento dei lati del trapezio che definisce i vuoti del cavedio e della serra, coprendo una superficie di circa 200 mq.
I pannelli, verranno orientati verso sud, con un inclinazione compresa tra i 25°/30° per ottenere la massima resa.
L’installazione prevede l’integrazione architettonica dei pannelli e tale elemento consentirà all’Amministrazione di ottenere la maggiore incentivazione prevista dalla legge, pari a 0.46 €/Kwh. L’impianto sarà allacciato alla rete di distribuzione ENEL con una potenza di impianto di circa 1920kWp. Secondo quanto dettato dal DM 19-02-2007 sarà sfruttata la tecnica dello scambio sul posto di energia elettrica. E’ proprio grazie a questa tecnica che si può ottenere il massimo vantaggio dalla produzione di energia alternativa.
L’impianto previsto produrrà una energia elettrica di circa 1250 kWh/kWp/anno, per un totale di circa 25000kWh/anno, e consentirà di avere introiti che lo ripagheranno in circa 10 anni. Strutturando questa operazione con un finanziamento ad hoc, è possibile calibrare la rata del finanziamento affinché gli introiti derivanti dalla produzione, coprano l’intero ammontare, il che significherebbe per l’Amministrazione non avere esborsi iniziali per procedere all’installazione dell’impianto.
Anche se apparentemente può apparire come un controsenso, facendo delle simulazioni tecnico economiche ci si accorge che per ottimizzare costi/benefici è opportuno che l’energia prodotta stimata sia comunque inferiore all’energia consumata dalla struttura nell’arco di un intero anno; in tal modo è possibile avere il massimo rendimento economico dell’impianto istallato.
I consumi di energia elettrica della struttura edilizia sono infatti stimati in circa 100000-150000kWh/anno ben superiori alla produzione del sistema fotovoltaico.
IMPIANTI ELETTRICI
L’oggetto architettonico concepito, ha la doppia funzione di :
1.sfruttare al massimo la luce naturale di giorno, riducendo al minimo il consumo energetico,
2.diventare “architettura rappresentativa” sfruttando l’illuminazione dinamica di notte.
Pertanto sono stati previsti concentratori di luce, installati in copertura, che permettano che la luce naturale penetri e si diffonda uniformemente negli ambienti e garantisca livelli di illuminamento conformi alla normativa UNI EN 12464. La luce naturale sarà comunque integrata da un sistema di apparecchi di illuminazione a luce artificiale. La corretta integrazione tra luce naturale ed artificiale negli ambienti sarà garantita da un sistema di controllo composto da sensori di luce posti in ogni locale, in grado di poter interagire con il sistema di illuminazione artificiale.L’utilizzazione di apparecchi di illuminazione dotati di variatore di luminosità, permetterà di ottimizzare il flusso luminoso emesso da ciascun di essi in modo tale da garantire i giusti livelli di illuminamento richiesti dalla normativa ottenendo il corretto comfort visivo e permetterà di ottenere un significativo risparmio energetico.
Per ottenere un ulteriore riduzione sui consumi di energia elettrica, tutti i circuiti luce saranno comandati localmente da sensori di presenza in grado di abilitare o disabilitare detti circuiti alla presenza, o meno, delle persone in ciascun ambiente.
L’illuminazione esterna è stata studiata in modo tale da esaltare le forme e i colori della struttura architettonica; con la tecnica della luce dinamica e del cambio dei colori, ottenuta sfruttando apparecchi con lampada al neon tipo RGB installati alla base della struttura sospesa, si è cercato di ricreare delle zone colorate per dare movimento alla piazza sottostante la struttura, creando effetti scenografici di movimento.Con alcuni apparecchi installati nella piazza ed a filo pavimento, saranno creati fasci di luce che illuminando la base della struttura accentuando l’effetto di sospensione della stessa e mettendo in ombra le strutture portanti quasi a farle scomparire con effetto di sospensione nel vuoto di tutto il fabbricato.
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
Il fabbricato in oggetto sorgerà in una zona servita da impianto di teleriscaldamento. Per tale motivo, la produzione del calore necessario al fabbisogno invernale dell’edificio, sarà ottenuta da una sottocentrale d’utenza, completa di scambiatore a piastre, pompe di circolazione sul circuito secondario, sistema di regolazione per la gestione della temperatura del fluido termovettore in uscita, installata in apposito locale tecnico posto al piano interrato. Da qui l’acqua sarà addotta alle utenze in cui sarà suddiviso il fabbricato: ciascuna delle utenze sarà dotata di apposito sistema di contabilizzazione dell’energia termica consumata.
Il fluido freddo, necessario alla climatizzazione estiva, sarà prodotto attraverso gruppi frigoriferi raffreddati ad aria, funzionanti con refrigerante ecologico R410A, del tipo supersilenziati installati sulla copertura. E’ prevista la installazione di un gruppo per la biblioteca, un piccolo gruppo autonomo per l’archivio, uno per la zona conferenze ed uno per la zona ristoro: questo consentirà di gestire il sistema in modo da far lavorare i gruppi di zona sempre ad alto rendimento.
L’energia elettrica necessaria al fabbisogno estivo dei gruppi frigoriferi sarà (per il 30-40%) fornita dai pannelli fotovoltaici installati in copertura.
Il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti avverrà sostanzialmente con pannelli radianti affogati nel pavimento: gli impianti posti nelle varie zone non saranno però tutti uguali.
Nella zona biblioteca, visto il basso carico termico, sarà sufficiente, per il periodo estivo, implementare il sistema a pavimento con apposite unità per la deumidificazione dell’aria: attraverso queste unità sarà possibile effettuare anche il rinnovo periodico della stessa, in modo da garantirne la salubrità. L’aria di rinnovo sarà fatta defluire, prima del trattamento nel deumidificatore, in apposito recuperatore che consentirà, attraverso lo scambio con l’aria in espulsione, un sensibile risparmio di energia.
L’aria di rinnovo sarà aspirata dall’esterno facendola transitare attraverso un sistema di tubazioni in PVC interrate che consentirà, nel periodo estivo, l’abbassamento della temperatura in ingresso al recuperatore di 3-5 °C in modo da realizzare un sensibile risparmio energetico. Il ricambio dell’aria sarà realizzato prevalentemente nelle ore più fresche in modo da limitare i consumi energetici.
Nelle zone a più alto carico termico, il sistema di raffrescamento a pavimento sarà coadiuvato da fan coil che consentiranno l’abbattimento del carico esuberante rispetto a quanto permesso dai pannelli radianti.
L’archivio sarà dotato di un sistema di controllo che consentirà la gestione spinta dei parametri termoigrometrici, consentendo il mantenimento di temperatura e di umidità a valori prestabiliti.Per la produzione di acqua calda sanitaria sarà installato un piccolo impianto solare del tipo a circolazione forzata: questo sopperirà completamente al fabbisogno estivo mentre nel periodo invernale sarà integrato (in piccola percentuale) con il teleriscaldamento.

STRUTTURA -ISOLAMENTO ACUSTICO-MATERIALI-COLORI
Trattandosi di un fabbricato alquanto complesso, con la presenza di luci considerevoli, importanti svuotamenti e l’adozione di tre sole zone di trasmissione dei carichi al terreno, ci si è indirizzati verso l’impiego di una struttura principale di tipo metallico.Il corpo della biblioteca è stato concepito strutturalmente come una piastra reticolare tridimensionale. L’intelaiatura della piastra principale si sviluppa fra tre ossature primarie a traliccio, in essa inglobate, che collegano le tre zone di appoggio al terreno. Componenti reticolari di second’ordine costituiranno il perimetro della piastra, le connessioni interne e le ossature degli sbalzi in modo da conferire all’insieme la necessaria rigidezza. I solai potranno essere costituiti da elementi in lamiera grecata hi-bond con getto integrativo in calcestruzzo. Gli elementi strutturali verticali saranno anch’essi foggiati a traliccio metallico e trasmetteranno i carichi al terreno per mezzo di fondazioni in calcestruzzo di cemento armato.
I vantaggi di tale sistema strutturale sono molteplici: massima leggerezza del complesso grazie alla concezione dell’intero dislivello pavimento-copertura come altezza virtuale del reticolo tridimensionale, connubio ottimale di rigidezza ed elasticità in fase di esercizio, elevata estensione del campo plastico non lineare in caso di eventi sismici estremi, rapidità di montaggio essendo gli elementi strutturali prefabbricati in officina e solamente da assemblare in sito eliminando i tempi necessari per la casseratura, armatura, maturazione, disarmo ecc..
Infine la struttura stessa viene integrata alla connotazione architettonica dell’edificio, intesa come parte di un organismo complesso e non come un congegno da occultare. Considerato che il benessere acustico costituisce uno dei requisiti ambientali più importanti per la biblioteca, la distribuzione delle funzioni è stata fatta cercando di separare fisicamente le attività più “rumorose” da quelle più “silenziose”, organizzando la distribuzione interna in modo da suddividere la biblioteca in zone contraddistinte dai medesimi requisiti acustici.
Nella zona centrale, destinata ad accogliere le funzioni di consultazione documenti adulti, esposizione e consultazione di giornali e riviste,consultazione documenti ragazzi, sono stati inseriti elementi tridimensionali, a controsoffitto, con il duplice scopo di ottimizzare la risposta sonora dell'ambiente e permettere una diffusione della luce proveniente dai camini solari posti sulla copertura.
L'involucro interno della Biblioteca sarà costituito da contropareti in cartongesso con interposizione di materiale poroso al fine di incrementare il potere fonoisolante del sistema. Il sistema a facciata ventilata permetterà inoltre la riflessione dei rumori esterni e la disposizione degli strati contribuirà al miglioramento delle prestazioni acustiche.
La scelta dei materiali è improntata a criteri di semplicità e robustezza preferendo finiture naturali che richiedono manutenzione minima.
All'esterno l'edificio si propone con il bianco dei pannelli della facciata, reso dinamico dai tagli delle finestrature e dalle ombre proiettate dagli aggetti e dalle rientranze.
Per la piazza si è pensato ad una pavimentazione in pietra chiara per aumentare l'effetto luce; il verde perimetrale completa la definizione colorica dell'insieme. All'interno le pavimentazioni serviranno a dare vibrazione al volume, con l'uso di colorazioni differenti e rapportate alle funzioni svolte, in modo che ai toni sobri
ed equilibrati della zona lettura destinata agli adulti, possano affiancarsi colorazioni dai toni pastello al fine di contribuire alla creazione di un ambiente vivace e dinamico, in grado di catalizzare l'attenzione dell'utenza più giovane.
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    Project details
    • Year 2007
    • Client Comune di Rosignano Marittimo
    • Status Competition works
    • Type Libraries
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