CENTRO POLIFUNZIONALE PER LA FAMIGLIA A PIAGGINE (SA)

Riqualificazione urbana Piaggine / Italy / 2016

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CENTRO POLIFUNZIONALE PER LA FAMIGLIA


 A PIAGGINE (SA)


 


PREMESSA


Il progetto di  Centro Polifunzionale per la Famiglia ha tenuto in debita considerazione il  tema della riqualificazione urbana e della contestualità della nuova architettura in relazione all’ambiente di riferimento.


Si sono privilegiati aspetti come l’ordine, la materia, la geometria, la razionalità, la centralità dell’uomo sotto forma di funzione, percezione, pensiero e controllo rigoroso del processo creativo.


Si è sviluppato un linguaggio architettonico basato sullo studio delle forme primarie, dei volumi puri e della geometria elementare.


Il risultato atteso è stato quello di individuare figure semplici perchè sono più facilmente distinguibili e in cui tutti  si possono  riconoscere tenendo sempre in gran conto la morfologia del   luogo  e le  sue  preesistenze storiche.


Si tratta in definitiva di un linguaggio architettonico simile a quello applicato nel progetto del  Centro Studi per il Parco del Cilento e Vallo di Diano,  posto nella stessa area,  che è in costruzione  e  da me progettato, e che ne costituisce un prolungamento.


Questi due edifici insieme al Convento dei Cappuccini,  ad essi adiacenti, che sarà utilizzato come Ostello per la gioventù, costituiscono un insieme architettonico che si avvicina molto all’idea della “ Die Stadt-korone”  ( La corona della città), per la posizione che hanno rispetto all’abitato, teorizzata nel libro di  Bruno Taut.


 


IL PROGETTO


Il progetto del Centro Polifunzionale per la Famiglia è stato inquadrato nell’ambito della riqualificazione urbana dell’area detta “dei monaci” nella quale insiste un edificio degradato un tempo adibito a Scuola Materna posto in adiacenza del Convento dei Cappuccini e che costituisce un pericolo per la pubblica e privata incolumità.


Questa nuova costruzione, infatti, costituisce una forte deturpazione per il monumento, sia per l’eccessiva vicinanza che per l’aspetto architettonico.


Infatti, è stata posta ad una distanza ml. 1.60 dal convento ed è alta due piani che nella piazza soprastante, per il dislivello del terreno, diventa ad un piano.


La pianta di questo edificio è organizzata secondo una serie di rettangoli sfalsati con coperture variamente inclinate.


Inoltre costituisce un pericolo per la vicinanza al convento non essendo antisismico e degradato e volerlo adeguare alle nuove norme comporterebbe costi elevatissimi per cui è previsto di abbatterlo e ricostruirlo di pari volume con sagoma diversa e distante dal convento e che sarà adibito a Centro Sociale Diurno per Anziani, che sulla piazza rispetta, quindi, la distanza primitiva dai fabbricati esistenti e dal convento si distanzia di ml. 5.00.


La sagoma del nuovo edificio ha una lunghezza di ml. 34,50 e una larghezza di ml. 11,00  ed il volume è inferiore a quello esistente.


La progettazione è stata sviluppata tenendo in debita considerazione il contesto.


Il nuovo edificio si sviluppa su due livelli, il primo è impostato  alla quota del convento ed il secondo a quella della piazza soprastante.


In particolare è stato previsto un auditorium con gradoni all’aperto in copertura ed in corrispondenza della sala conferenze sottostante e che per il superamento delle barriere architettoniche  è stata progettata una rampa di accesso, adiacente alla strada che immette sulla piazza.


Il nuovo edificio sviluppa un linguaggio architettonico che è simile all’adiacente costruendo Centro Studi, con intonaci esterni bianchi.


  IL PIANO TERRA


Al piano terra ) quota 0.00) vi si accede da un ingesso che conduce all’atrio centrale con scale ed un ascensore per il superamento delle barriere architettoniche.


L’ingresso è posto, quindi al centro dell’edificio ed immette nell’atrio con un controllo dal quale si accede alla sala ludico/ricreativa con  piccolo teatro e camerini, allo spazio artistico, allo spazio per attività laboratoriali ed al locale per il personale con servizi igienici.


Il rivestimento della scala è previsto in marmo bianco come pure quella dell’atrio.


La sala conferenze ha una pedana sopraelevata e presenta due piccoli camerini per le attività teatrali e servizi igienici


E’ stato, poi, previsto un adeguato deposito per le attrezzature sceniche posto sotto la rampa di accesso dalla piazza al livello superiore.


Sulla parete Est-Ovest vi sono le finestre, oscurabili per consentire l’utilizzo della sala nelle ore diurne per incontri e proiezioni ed il soffitto con doghe di legno di ciliegio.


Due sono le uscite di sicurezze, una che conduce direttamente all’atrio ed un’altra che si collega ad un percorso parallelo alla sala che conduce all’atrio.


I servizi igienici comprendono un locale per i diversamente abili, due per le donne e quattro per gli uomini con pavimentazioni in grès porcellanato e rivestimenti delle pareti in ceramica.


È previsto uno schermo di ml. 6.00 x 4.00 e per la proiezione vi sarà un video proiettore a soffitto.


La sala ludico/ricreativa  ha la pavimentazione in parquèt  come pure la sala per lo spazio artistico e con ingressi posti simmetricamente all’ascensore con le scale.


L’illuminazione naturale avviene con vetrate poste sulla parete Nord-Est.


Completa il piano terra il locale tecnologico, seminterrato, posto adiacente al locale del personale con un percorso indipendente.


Le pavimentazioni esterne saranno completate in modo simile a quelle esistenti in pietra realizzate di recente.


  IL PRIMO PIANO


L’ingresso è avviene dalla pizza ed è posto al centro dell’edificio simmetricamente a quello del piano terra e conduce all’atrio principale posto alla quota (+4,20) nel quale vi è il controllo per i colloqui e lo spazio informativo con ampi salotti ed armadi per i ragazzi e gli adulti.


A questo livello sono allocati spazi per la lettura e racconto, l’allattamento con relativo locale per il cambio dei bambini anche di diversa età, per il sonno ed i relativi servizi igienici.


Le scale con ascensore portano al piano terra sottostante. Lateralmente al blocco scale-ascensore vi sono gli ingressi alla sala allattamento e per il sonno. L’illuminazione avviene da vetrate poste nella parete a Nord-Est e le pavimentazioni saranno in marmo.


  LE COPERTURE


Le coperture sono generalmente piane poste alla quota (+8,20) ad eccezione di quella della sala allattamento  e quella del sonno che sono inclinate sulle quali saranno installati fotovoltaici  in modo aderente alla superficie.


Un’altra parte di copertura, invece, quella della sala ludico/ricreativa, posta alla quota (+6,10) è stata attrezzata per ospitare un’ampia terrazza con uno spazio per le coltivazioni ( orto quadrati)  con adeguati contenitori  e che per mezzo di una idonea rampa per il superamento delle barriere architettoniche, vi si accede dalla piazza.


Questo spazio è stato, poi, coperto, con tre strutture voltate in direzione del convento con strutture in calcestruzzo e voltine in ferro e vetro.


La pavimentazione è prevista in pietra locale e per quella della rampa, invece è stato previsto il cemento industriale spazzolato reso antisdrucciolo.


 LE STRUTTURE


Il sistema strutturale scelto è in c.a. ed è stato inteso come elemento di definizione del della sagoma rettangolare di ricostruzione, per chi si ha la coincidenza della forma dell’edificio con le funzioni che contiene.


Le strutture hanno campate regolari ed i solai sono  in calcestruzzo classe C/55 gettati in opera con blocchi di alleggerimento a nervature incrociate di spessore cm. 30.


 ISOLAMENTO  DEI SOLAI


I solai piani  sono costituiti da un doppio strato incrociato in pannelli fonoisolanti in lana di legno mineralizzata con magnesite ad alta temperatura, conformi alla Norma UNI EN 13168, spessore mm 8 di dimensioni 500 x 2000 con reazione al fuoco B-s1,d0, omologati.


Un foglio di polietilene posato sui pannelli impedirà l’aggrappo del massetto sull’isolante.


Per evitare ponti acustici tra massetto e pareti, l’intervento sarà completato da una fascia perimetrale verticale in pannelli in lana di legno mineralizzata con magnesite ad alta temperatura, conformi alla Norma UNI EN 13168 di sp. mm 20.


  LE MURATURE


Le murature interne sono previste in laterizi tipo Alveolater di cm. 15 di spessore, mentre per l’esterno saranno di cm. 35 in moda che fuoriescono rispetto alle strutture di cm. 5e che, poi, per complanare il profilo esterno, nelle casseformi prima del getto si predispone un foglio di polistirolo di cm. 5 verso l’esterno e si risolverà, così, il problema del ponte termico.


La trasmittanza del laterizio disposto verticalmente di cm. 35 x 24,5 x 25 è di  circa 0,259  W/mqK  inferiore a quella prevista per la zona è di 0,36 W/mqK  .


 GI INTONACI


Gli intonaci esterni, che qualificano piacevolmente le facciate dell’edificio, conterranno già il colore bianco e  saranno realizzati con “effetto lotus”, ossia caratterizzato dalla forte riduzione dell’aderenza di impurità oltre che dall’elevato effetto ignifugo.


Sulla superficie esterna delle murature di chiusura delle pareti sarà  realizzata una sorta di rasatura armata composta di malta e rete annegata in fibra di vetro e, poi, successivamente vi sarà il rivestimento di finitura in spessore (colorato bianco) costituito da intonachino a base di micro-emulsione silossanica e miscela di sostanze quali biossido di titanio, sostanze di carica ai silicati e farina fossile, secondo direttiva tedesca VdL.


Questo rivestimento conferirà resistenza alle sollecitazioni meccaniche, ai graffi, agli urti e la permeabilità al vapore acqueo (quest’ultima paragonabile a quella di intonaci a base di calce)


L’intonaco, così, realizzato avrà un elevato valore di permeabilità alla CO2  e al vapore acqueo e di resistenza agli agenti atmosferici.


Gli intonaci interni, invece, costituiscono gli elementi di finitura degli spazi.


Per essi è previsto l’impiego dell’argilla, minerale argilloso del  tipo  illiti che offre una notevole resistenza meccanica e con una scarsa possibilità ai fessurarsi. 


L’intonaco di fondo sarà composto da argilla selezionata e sabbie in curva granulometrica.


Grazie all’aggiunta di  sabbia di pomice e perlite  è un ottimo intonaco da interno  per l’isolamento termico.


Per la finitura sarà utilizzata esclusivamente l’argilla che oltre ad ornare ed abbellire le pareti, offre numerosi vantaggi sotto il punto di vista salutare e del confort.


Questo materiale rende gli spazi più vivibili, infatti, i rumori sono attenuati, l’umidità viene regolata naturalmente, l’aria liberata da polveri e odori e senza contare che le radiazioni elettromagnetiche vengono notevolmente smorzate.


Questo intonaco  rimane comunque un materiale solido e resistente, facilmente rinnovabile e sarà coloralo preventivamente  evitando la successiva pitturazione.


 GLI INFISSI


I serramenti esterni e le vetrate saranno in alluminio a taglio termico ed i vetri  formati da due lastre, una esterna di mm. 8,5, a bassa trasmittanza e a basso fattore solare,  ed una interna di mm. 6 atta a migliorare l'isolamento acustico.


Tra le due lastre vi è una intercapedine di mm. 16  ermeticamente chiusa con aria secca, o gas neutro tipo argon, che permettono un basso irraggiamento solare  creando un clima ottimale sia in estate che in inverno.


La lastra interna, inoltre, permette l'abbattimento dei rumori esterni riducendo in modo considerevoli i decibel.


Questa tipologia di serramenta  determina una trasmittanza termica per unità di tempo e mq. di superficie U=1,2 W/mqK.


I vetri consentono l’ingresso dei raggi solari indirettamente disperdendo quelli diretti, permettendo, così, di utilizzare una grande quantità di luce evitando l'indesiderato effetto serra durante la stagione estiva.


Gli infissi interni sono previsti in alluminio di colore bianco.


  LE STRATEGIE DI SOSTENIBILITA’


I materiali impiegati, ad esclusione delle strutture e dell’interrato, che sono in calcestruzzo armato, sono tutti ecocompatibili e riciclabili.


Il progetto è stato sviluppato sull’idea di garantire il miglior livello di sostenibilità ambientale.


I materiali utilizzati sono stati selezionati in base alla rinnovabilità e al basso contenuto energetico durante il loro intero ciclo di vita.


I serramenti interni sono in legno di abete e trattati, come già detto, per renderli antincendio di classe minimo  REI 60  mentre quelli esterni sono in alluminio a taglio termico.


I vetri sono del tipo basso emissivo con ottime prestazioni energetiche.


I pavimenti sono rivestiti con pvc o vinilici a tinte pastello ed  inglobano il sistema di riscaldamento radiante a bassa temperatura.


Particolare attenzione sarà riservata all’utilizzo di materiali che possono rivelarsi nocivi per la salute dei giovani.

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    Project details
    • Year 2016
    • Status Current works
    • Type Multi-purpose Cultural Centres
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