Concorso d'idee per la riqualificazione di Piazza Sant'Antonino

Piacenza / Italy / 2006

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Piazza Sant’Antonino era fino agli anni ’60 pavimentata in acciottolato con i trottatoi in granito grigio, dapprima utilizzata come mercato e poi dal dopoguerra come parcheggio. Oggi l’Amministrazione Comunale ha deciso di eliminare il parcheggio ed inserire la piazza nella ZTL, rimanendo però aperta al transito dei mezzi pubblici (autobus e taxi). Nella stessa piazza esiste già il capolinea d’alcune linee urbane, abbiamo quindi deciso di conservare le tracce della vecchia piazza e i trottatoi che ancora sbucano nell’asfalto.
Si poteva riproporre la pavimentazione in acciottolato ma, questo tipo di pavimentazione è inaccessibile ai disabili, di difficile pulizia e manutenzione. Abbiamo cercato di dare una regolarità alla forma irregolare della piazza attraverso la pavimentazione e soprattutto volevamo unire le due aree, il sagrato della chiesa e la piazza del teatro. La necessità del passaggio dei mezzi pubblici impedisce però di fatto questa continuità spaziale, il che ci permette di diversificare la pavimentazione dell’area pedonale da quella carrabile pur rimanendo sulla stessa quota. La parte viabile sarà pavimentata in cubetti di porfido 10/12 mentre la parte pedonale in lastre di pietra 50x100.
Così abbiamo disegnato lo spazio pedonale con una griglia di m 4,00 x 4,00 - una misura desunta dagli intercolunni del portico del Teatro Municipale – I campi di m 3,50 x 3,50 sono pavimentati in lastre di pietra di Prun rosata di m 1 x 0,50 i binderi di larghezza cm 50 sono in pietra di Prun bianca. La rigida griglia quadrata è spezzata dall’andamento sinuoso dei trottatoi e dei mezzi pubblici, le due piazze sono collegate solo visivamente.
La pietra di Prun è utilizzata anche per la fontana che racchiude la piazzetta del teatro.
La fontana è lunga 36 metri è alta 100 cm e profonda 150 cm. La vasca centrale è profonda circa 20 cm e lunga 12 metri, ai lati della vasca stanno due lunghe panche di 6 metri e larghe 150 cm quindi con la seduta su entrambi i lati e alle due estremità due fioriere lunghe anch’esse di lunghezza 6 metri composte con piante di Lagerstroemia (alberelli dal tronco- scultura con una bella fioritura rosa) e tappezzante (Lonicera nitida). Nella vasca c’è una lama d’acqua che scorre di continuo e che ogni tanto si anima di giochi d’acqua
Questo diventa un luogo di piacevole sosta e d’incontro prima e dopo il teatro.
Di fronte al teatro c’è la piccola chiesa di S. Maria in Cortina: per il sagrato e la piazzetta a lato abbiamo previsto una pavimentazione in acciottolato, un filare d’alberi di Giuda (Cercis Siliquastrum) piante molto resistenti, ombreggianti e con una bella fioritura rosa, e sotto le piante e una serie di panchine di legno e ghisa. Un altro piccolo luogo di sosta all’ombra.
Anche lo spazio tra la chiesa e Palazzo Nasalli Rocca diventa un luogo di sosta e di ritrovo. Sono previste sei fontane a pavimento poste al centro dei riquadri di pietra che sono formate da un bacino di pietra profondo pochi millimetri capace di ospitare un getto d’acqua o di limitarsi ad un velo d’acqua (non d’estate per via delle zanzare) fino a scomparire completamente allo scopo di liberare il suolo per altri usi. L’uso dell’acqua vuole ricordare la presenza del fiume Po che a Piacenza c’è ma non si vede e nello stesso tempo introdurre un elemento capace di modificare il microclima nelle torride estati padane. Attorno alla fontana ci sono una serie di panchine e due aiuole con alberi di Shopora Japonica – pianta molto ombreggiante.
L’aerea pedonale è delimitata da un bordo in pietra di Prun e da dissuasori sferici luminosi in fusione d’alluminio alti 50 cm. e da lampioni in ghisa con tre sbracci e lanterne con lo stesso disegno di quelle già esistenti. L’illuminazione della piazza che attualmente è molto scarsa, costituita solo da lanterne a braccio sui lati di Palazzo Zanardi Landi e Nasalli Rocca è così integrata e potenziata.
La piazza è pensata anche per collocarvi le bancarelle del mercato settimanale “Le vie del gusto” ed altri mercatini occasionali ed anche, eventualmente i dehors dei locali che si affacciano sulla piazza: il bar del teatro, la pizzeria e il pub. Dovrebbe quindi diventare una piazza animata luogo d’incontro, di sosta e di gioco, frequentata anche dai giovani e giovanissimi.
Sul lato ovest della piazza lungo Palazzo Zanardi Landi il marciapiede esistente in granito grigio potrà essere raddoppiato con lastre dello stesso materiale, il marciapiede diventa così largo metri 1,60 in corrispondenza del capolinea bus. Su questo lato saranno collocate anche due pensiline in ghisa di m.4,00x1,60. All’incrocio con Via Sant’Antonino è prevista un’aiuola circolare di 5 metri di diametro al cui interno sarà collocata una scultura (dimensioni circa 350x100x100) che ricordi i “Piccoli Santi Piacentini” all’ombra della chiesa del patrono.
Il progetto è facilmente realizzabile perché può essere suddiviso per stralci funzionali, e in ogni modo non comporta profondi scavi anche in corrispondenza delle fontane (per non intaccare i resti archeologici reperibili nel sottosuolo), ma solo l’asportazione della pavimentazione esistente, dove non è mantenuta, con uno scavo idoneo alla posa della nuova pavimentazione prevista, scavi maggiori (ma mai superiori 1,50 mt) saranno in corrispondenza delle alberature e degli impianti tecnologici, saranno mantenute le quote esistenti senza dislivelli, quindi l’area sarà completamente accessibile ai disabili, per questo motivo è proposta una nuova rampa d’accesso alla chiesa di Sant’Antonino completamente in pietra di Prun.
L’intenzione del progetto è quello di cambiare l’aspetto e la fruizione della piazza, senza stravolgerne l’assetto complessivo, conservando la memoria di quello che era.
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    Piazza Sant’Antonino era fino agli anni ’60 pavimentata in acciottolato con i trottatoi in granito grigio, dapprima utilizzata come mercato e poi dal dopoguerra come parcheggio. Oggi l’Amministrazione Comunale ha deciso di eliminare il parcheggio ed inserire la piazza nella ZTL, rimanendo però aperta al transito dei mezzi pubblici (autobus e taxi). Nella stessa piazza esiste già il capolinea d’alcune linee urbane, abbiamo quindi deciso di conservare le tracce della vecchia piazza e i trottatoi...

    Project details
    • Year 2006
    • Status Competition works
    • Type Public Squares
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