Ristorante Ferrari

Maranello / Italy / 2008

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Il progetto del nuovo ristorante aziendale della Ferrari nasce da una spiccata esigenza, sostenuta personalmente del Presidente Luca di Montezemolo: creare un’opera formalmente distinta dall’ambiente industriale, un luogo la cui architettura favorisca lo svago dei dipendenti durante il pranzo, un luogo che aiuti a socializzare attraverso luce, trasparenza, innovazione volumetrica e spaziale. Il carattere scultoreo di questo edificio concretizza la differenziazione formale del nuovo rispetto al rigore geometrico del circostante, attraverso un complesso simbolicamente riconoscibile. Il fondamento dell’idea compositiva è riposto nella giustapposizione di due volumi: il grande padiglione pensile a forma di ala collocato in posizione di volo e sorretto da un’altra porzione di ala posta a terra, che contiene gli spazi a servizio. Il disegno così creato richiama forme aerodinamiche attraverso riferimenti a leggerezza e pensiero tecnico. In qualche modo i due oggetti ci parlano in termini simbolico costruttivi di un mondo tecnologico, rappresentato nella sua parte vitale e riprodotto a grande scala: due ali esposte in sezione e vissute, la prima come grande cavità sospesa, la seconda come contenitore funzionale appoggiato a terra. Come spesso avviene nell’ideazione di insiemi complessi, è possibile impiegare una metafora per descrivere l’opera, ciò che meglio rappresenta l’idea progettuale è in questo caso l’aliante: una macchina sostenibile ad elevatissima tecnologia che incuriosisce chi l’ammira e dà gioia a chi la governa. In merito alla distribuzione funzionale il disegno degli interni si articola su tre livelli fuori terra. A piano terreno si trovano la piazza coperta collegata alla hall d’ingresso e alla caffetteria, attraversata da un sistema di scale che conduce al ristorante. Verso di essa sono affacciati zona caffè wellness center infermeria e centro sportivo; mentre in posizione indipendente si trova la cucina con deposito delle derrate alimentari , spogliatoi e montavivande. Il primo piano dell’edificio ospita il traning center, anch’esso rivolto sulla hall attraverso una balconata, comprendente aule e sala proiezioni e collegato all’ampio terrazzo pensile adibito a prato e giardino. Al piano secondo, all’interno dell’ala superiore, è situata la sala ristorante, cuore dell’interno edificio. Si tratta di uno spazio a doppio piano e a sezione rastremata, liberamente vetrato verso est ed ovest ed affacciato su un altro terrazzo proteso verso sud, in corrispondenza della via Enzo Ferrari. Una serie di scale fisse e mobili, convogliano il flusso verso la sala ristorante, in arrivo dalla hall. Il suo allestimento convenzionale è caratterizzato da un sistema di tavoli a piante poligonale, questi, collocati in modo non uniforme, dinamizzano lo spazio e generano disegni molteplici dedicati a gruppi sempre variabili di persone. Suddetto allestimento è mobile, garantendo così la massima versatilità degli spazi, in caso d’incontri e presentazioni la sala si trasforma infatti, in sala conferenze. Su questo piano si trovano anche il ristorante direzionale rivolto verso nord con ingresso riservato. Nell’ottica dell’utilizzo dei principali fattori di sostenibilità in architettura il complesso interpreta le più recenti esperienze di bioclimatica passiva. Il fattore di esposizione alla luce solare di facciate e copertura è stato analizzato attentamente: la forma ad ala del tetto chiusa a sud e vetrata ad est ed ovest permette di ombreggiare l’interno della sala durante buona parte delle ore d’impiego del complesso. La sua superficie è ricoperta da lamiere corrugate in grado di generare una camera ventilante lambita dai venti dominanti. L’ala verticale è rivestita da una facciata ventilata realizzata in lamiera forata, anche questa pelle esterna evita il surriscaldamento estivo delle parti opache e dei serramenti, mentre, l’alta coda inclinata verso nord potrà sostenere una vasta superficie di elementi fotovoltaici. Fonti di ombreggiamento naturale quali piante a forme caduche sono impiegate lungo la facciata ovest per proteggere la vetrata della hall d’ingresso. Alla base dell’opera risiedono, allora, concetti legati ad attenzione estetica, alta capacità funzionale, impiego di luce e natura e facile fruibilità da parte dell’uomo. La plasticità delle forme la svincola dai rigidi blocchi produttivi e il dinamico disegno degli interni facilita la socializzazione. Queste caratteristiche fanno del ristorante Ferrari un’opera in grado di accogliere dipendenti ed ospiti in modo non convenzionale e capace di affascinare attraverso metafora, natura e tecnologia. L'intervento di Hedar è stato nella progettazione e fornitura dei sistemi metallici per la realizzazione della copertura, fascioni laterali, facciate e rivestimenti metallici del musetto. Questi ultimi sono stati progettati e realizzati con la tecnica della copertura e parete isolata, utilizzando per la copertura il sistema Megaroof ad aggraffatura meccanica e fissaggio nascosto, senza alcuna foratura del manto, garantendo l'assoluta impermeabilità.
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    Il progetto del nuovo ristorante aziendale della Ferrari nasce da una spiccata esigenza, sostenuta personalmente del Presidente Luca di Montezemolo: creare un’opera formalmente distinta dall’ambiente industriale, un luogo la cui architettura favorisca lo svago dei dipendenti durante il pranzo, un luogo che aiuti a socializzare attraverso luce, trasparenza, innovazione volumetrica e spaziale. Il carattere scultoreo di questo edificio concretizza la differenziazione formale del nuovo rispetto al...

    Project details
    • Year 2008
    • Work started in 2006
    • Work finished in 2008
    • Client Ferrari S.p.A.
    • Contractor Hedar Edilizia Metallica S.r.l.
    • Status Completed works
    • Type Restaurants
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