Riqualificazione urbana di Mondello - menzione sez. studenti

Menzione - sez. studenti del 'Concorso internazionale di idee per la riqualificazione urbana di Mondello' Mondello / Italy / 2007

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RELAZIONE DI PROGETTO
Nel progetto di idee per la riqualificazione urbana di modello ho pensato in primo luogo al tipo di rapporto che la città avesse con il mare e osservando le foto del lungomare mi sono accorto che il rapporto è pressochè inesistente in quanto non ci sono dei veri e propri affacci verso il mare ad eccezione dei due moli e il segno del costruito si interrompe sul lungomare creando un taglio netto con la spiaggia. Il lungomare si presenta in uno stato di degrado avanzato e non presenta nessuna scelta progettuale precisa o comunque di impatto. Il distacco del lungomare rispetto alla spiaggia è accentuato dalla presenza di numerosi alberi e da alcuni stabilimenti che impediscono di vivere la realtà di una spiaggia molto ricettiva sotto molti aspetti.
Ho notato anche la mancanza di spazi ricreativi o comunque spazi verdi attrezzati che non consentono di avere un ipotetica interesse verso il lungomare, infatti questo luogo viene visto solo come spazio a se stante per il transito e non come fonte di attrazione, di riposo,dove ci si può rilassare e vivere il rapporto con il mare direttamente.
l’ ultima analisi effettuata e’ stata quella dello sviluppo storico che il lungomare ha vissuto nel corso dell’ultimo secolo e soprattutto riguardo al processo di bonifica della spiaggia che e’ passata nel tempo da area salmastra e paludosa a elemento vivibile .Da queste analisi ho determinato le mie scelte progettuali:I coni ottici,lo sviluppo storico/morfologico ,l’allineamento e l’unita’ dimensionale.

I CONI OTTICI
Il progetto propone la creazione di un tessuto connettivo attraverso lo studio dei coni ottici che si sviluppano in corrispondenza di ogni strada che porta al lungomare.
I coni infrangono la “ barriera” del lungomare arrivano alla spiaggia andando cosi a ricostituire il rapporto tra costruito e natura, tra città e mare.
Il loro percorso determina una disposizione pianificata di nuovi belvedere, di spazi attrezzati per la balneazione e di nuovi volumi per l’ubicazione dei circoli nautici. La loro percezione visiva permette la riappropriazione della visibilità del mare dalla città.

LO SVILUPPO STORICO/MORFOLOGICO
Valorizzare il processo di sviluppo storico/morfologico attraverso la frammentazione di sistemi urbani e suburbani che costituiscono lo scenario di progetto e creare un tessuto connettivo che si modelli nel tempo.
PARTENDO Da un sistema ibrido si sviluppa una modellazione che segna nettamente il territorio e che determina le future scelte progettuali.
Con il sistema naturale si definiscono le aree verdi e la costa, attraverso il sistema infrastrutturale emerge il centro storico, l’espansione verso il mare e la creazione della spiaggia in quanto precedentemente vi era la presenza di paludi salmastre.
Con il sistema urbano vengono definiti i collegamenti viari, pedonali e ciclabili che tendono ad arrivare al lungomare in maniera non uniforme.
Il tutto genera il sistema complesso caratterizzato da segni che plasmano il territorio e che indicano gli scenari su cui impostare il tipo di progettazione.

L’ALLINEAMENTO E L’UNITA DIMENSIONALE
Il tessuto connettivo che si propone è caratterizzato da una serie di interventi che risultano frutto di un unico principio unificatore: il concetto di allineamento.
Il percorso carrabile, ciclabile, pedonale e la spiaggia si adagiano in successione creando una stratificazione del lungomare che vede soddisfare tutti i bisogni inerenti alla mobilità delle persone.
La funzionalità dei percorsi permette l’aggregazione di nuovi elementi quali piazze, spazi verdi, parcheggi, nuove volumetrie che determinano quell’unità dimensionale necessaria per una composizione urbana.

IL PROGETTO PRENDE FORMA E SI STABILISCONO NUOVE FORME E FUNZIONI MATERIALI:
Il lungomare e’ costituito partendo dalla città verso la spiaggia (da ovest a est) da un marciapiede rivestito di lastre in pietra della larghezza di 1,50m, da una sede stradale della larghezza di 4,50m inferiore rispetto allo scenario precedente. La sede stradale e’ ad un unico senso di marcia (da sud a nord) ed e’ percorribile esclusivamente da residenti, usi obbligati o di emergenza e trasporti. Ogni 70-80m c’e la presenza di alcuni dossi anch’essi rivestiti in pietra sia per collegare i marciapiedi residenziali a quelli lungo il mare e sia per rallentare la velocità delle automobili. Continuando la successione si arriva ad una fascia della larghezza di 2,50m utilizzata per soste momentanee (vedi i trasporti) o zona parcheggio per i residenti. Il lungomare prosegue con un altro piccolo marciapiede della larghezza di 1,00m che ci separa dalla pista ciclabile larga 1,50m. Dalla pista ciclabile si passa ad un altro grande marciapiede anch’esso rivestito in pietra della larghezza minima di 7,00m che ospita una fila di alberi(prevalentemente palme) con il loro incasso verde, una serie di aree per il relax,e belvedere. Le aree per il relax sono costituite da alberi (palme, Pini, Larici),specchi d’acqua e panchine ergonomiche. Si intervallano con gli spazi belvedere per tutto lo sviluppo del lungomare.
I belvedere si sviluppano attraverso lo studio dei coni ottici.
Precedentemente affrontato, presentano la pavimentazione del lungomare e si elevano ad una altezza massima di 2,20-2,50m. Sotto di essi si sviluppano volumetrie destinate a ospitare varie attività quali punti ristoro,bar,chalet,centri espositivi ecc…mentre in prossimità di Punta Celesi ospitano i Circoli Nautici “Vela” e ”Roggero di Lauria”. I belvedere diventano spazi da vivere e in cui raccogliersi, differenti livelli per riposarsi dal traffico della folla e guardare dall’alto,al di sopra di strutture,ombrelloni,da un lato il mare e dall’altro gli scorci di città ricavati dalla presenza in asse con le strade.
Il lungomare penetra nella spiaggia attraverso i belvedere e le aree relax così come la spiaggia che storicamente aveva fatto attraverso le opere di bonifica si riappropria del suo territorio conquistando spazio verso il costruito. Il tutto genera un tessuto di connessioni che si interscambiano tra di loro,comunicano,si vivono reciprocamente e riscoprono la relazione città-mare,natura e costruito.
La spiaggia viene così rivalutata,vissuta e oltre alla creazione di volumi disposti sotto i belvedere si interviene definendo i modi d’uso e i vari servizi.
Nel periodo invernale il lungomare e la spiaggia si presentano così come sono stati progettati con le loro connessioni ecc… mentre nel periodo estivo viene stabilita una sequenza di progetto che si rispecchia nel concetto di modulo:

IL MODULO:
la disposizione delle nuove cabine determina la creazione di un modulo contenitore di otto unità che insieme al sistema delle passerelle deframmenta la spiaggia aumentando gli spazi per la balneazione.
L’ombrellone trasformato da circolare a quadrato acquista una capacità modulare.
Una piccola trasformazione che invita l’uomo a vivere in maniera diversa la spiaggia. Sarà lui a decidere se aggregarsi all’interno di una disposizione pianificata oppure scegliere di muoversi liberamente all’interno del contesto lungomare spiaggia
Il Lungomare che si sviluppa a punta Celesi prevede la creazione di una passerella sopraelevata che supera gli attuali volumi esistenti e termina in un belvedere, questo ci permettere di continuare il percorso verso sud senza ingombri.
Verso nord il lungomare si espande per tutta la costa, ingloba Piazza Mondello e termina sul molo poco dopo aver superato la cooperativa pescatori.

PIAZZA MONDELLO
La piazza viene intesa come naturale completamento del lungomare e presentando un dislivello e’ stato necessario creare una piazza su più livelli e esercitare una più corretta distribuzione delle quote,
Il progetto consiste nel creare una piazza su 4 livelli a quote diverse in modo da scoprire la piazza lentamente , in successione,scalino dopo scalino,livello dopo livello.
Mentre i livelli sono stati creati in maniera geometrica e presentano una trama molto uniforme e regolare i percorsi e le aree verdi che si sviluppano all’interno per ogni livello presentano un sistema apparentemente casuale, forme irregolari e la percezione di smarrimento. In realtà nonostante le forme irregolari tutti i percorsi conducono ad aree verdi che presentano differenti tipi di vegetazione al loro interno.
Al centro della piazza ho ritenuto mantenere il monumento presente e valorizzarlo modellando su di esso uno specchio d’acqua e un ruscello che scende i livelli e arriva al lungomare per creare la percezione di continuità tra piazza e lungomare,tra lungomare e spiaggia,tra piazza e mare.
Il progetto prevede anche il ridisegno dei prospetti e ripensarli in modo unitario, creare quindi un tessuto che non modifichi in maniera netta i volumi e che nello stesso tempo sia funzionale e valorizzi lo scenario architettonico della piazza;ho pensato ad una doppia pelle.

DOPPIA PELLE
I prospetti vengono ridisegnati mediante la sovrapposizione di una struttura leggera metallica a pannelli tipo brise soleil che crea uniformità e migliora l’immagine architettonica.
Il sistema integrato all’edificio esistente permette il miglioramento delle prestazioni di ventilazione e isolamento inoltre è smontabile e riutilizzabile per nuovi impieghi.
Infine ho creato due strutture ricettive per creare interesse,
novità e senso di studio e aggregazione e far riappropriare la piazza, il lungomare e tutta la costa all’uomo:il museo ubicato adiacente alla storica tonnara in fase di ristrutturazione e un centro ricreativo ed espositivo, in prossimità della cooperativa pescatori anche per valorizzare il molo e la figura storico/culturale di cui è segno evidente.
Per le due ultime aree (isolato tra via Mondello e Via Teti e L’isolato su piazza Valdesi) ho inserito il concetto di Nuovi servizi:

NUOVI SERVIZI
La necessità di riqualificare aree urbane genera uno sviluppo di nuovi servizi sulla base delle carenze infrastrutturali individuate nel sistema complesso.
Il processo di modellazione determina nuovi parcheggi, aree verdi attrezzate e un complesso residenziale/commerciale

L’isolato tra via Mondello e Via teti.
In questa zona ho posizionato un’area destinata a parcheggio di 70 posti auto e un’area verde attrezzata per lo svago con un piccolo percorso e una piccola piastra su cui verranno posizionati giochi e giostre. Inoltre da questa zona parte il tunnel carrabile che attraversa tutta Piazza Mondello e termina dopo il molo.

ISOLATO SU PIAZZA VALDESI
In questa zona visti i grandi problemi che le strutture all’interno creavano (altezza edifici, nessun spazio verde,muro tra la città e il lungomare) ho preferito demolire il tutto e sviluppare un complesso residenziale/commerciale più funzionale ,che respiri,che faccia da filtro con il lungomare e la città e che sia funzionalmente più vivibile.
Il complesso è composto da 5 blocchi più uno ad un livello superiore che li unisce ed è circondato anche al suo interno da spazi verdi. L’isolato termina con una piazzetta attrezzata che guarda verso piazza valdesi per aumentarne la percezione visiva. La nuova volumetria rispetta quella precedentemente demolita in quanto viene sfruttato anche un piano interrato.
I nuovi volumi infine tengono conto dell’arretramento verso ovest , per l’allargamento della sede stradale.
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    Project details
    • Year 2007
    • Status Competition works
    • Type Urban Renewal
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