MONDellO MARe VERDe

1° classificato - sez. studenti del 'Concorso internazionale di idee per la riqualificazione urbana di Mondello' Mondello / Italy / 2007

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Capogruppo:
Simone Tulumello (Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo)

Progettisti:
Bernat Ivars Vinarot (Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Valencia), Jordi Vila Toneu (Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Barcelona), Joana Pimenta (Facultade de Arquitetura da Universidade do Porto).


MONDellO MARe VERDe
Borgata marinara e città giardino. Spiaggia di Palermo e polmone verde. Duplice qualità per la propaggine verde/blumare di una città soffocata dal cemento. Diritto di tutti i Palermitani eppure proprietà di una minoranza.
La sabbia in estate soffocata dal legno ed il verde, quando pubblico, non usufruibile. L’aria impestata dagli scarichi dei mezzi di trasporto privato e le vie come tappeti di lamiere posteggiate.

MONDellO MARe VERDe
SPIAGGIA LIBERAta
-MACCHINE +SPAZIO
VERDeNERGIA

[email protected] vs BEACHLESS
La spiaggia di Mondello è una risorsa enorme per tutta la città di Palermo. La bellezza di una spiaggia contornata da una cintura di ville liberty, di verde e di montagne che non ha eguali in Italia, forse in Europa e nel mondo. E’ un diritto dei cittadini ed una attrattiva turistica dall’enorme valore. Ma proprio quando questa risorsa è più sfruttabile, in estate, essa diventa proprietà privata di una minoranza.
Definiamo [email protected] la condizione degli affittuari delle capanne, circa 10.000 privilegiati, che possiedono un punto d’appoggio a mare, quasi un surrogato di casa.
Gli altri Palermitani, 690.000, sono relegati ad una condizione di senza/tetto e senza/suolo del mare, senza diritto di accesso alla spiaggia (non si definisca spiaggia una striscia di 3-5 metri di larghezza). Senza/vista; le capanne occludono la percezione dell’interezza della spiaggia. Senza/servizi; docce, bagni, bar sono tutti dello stabilimento. Senza/spiaggia, BEACHLESS.
E come loro anche i turisti, che dalla condizione di BEACHLESS sfuggono affollando le spiagge di S.Vito lo Capo, Cefalù, Taormina per citare solo tre delle spiaggie siciliane non più belle di Mondello ma molto più frequentate dai turisti (e che producono più ricchezza).

SPIAGGIA LIBERATA
Secondo il bando di concorso l’area tra punta Celesi e piazza Valdesi viene destinata ai circoli nautici che trovano lo spazio per le loro attività. Proponiamo di situare lo stabilimento balneare nella zona tra il Charleston e via Teti, e che esso sia uno stabilimento misto tra capanne da affittare stagionalmente e spazi per noleggio sdraio e ombrelloni. I limiti dello stabilimento durante la stagione turistica non sono definiti da ringhiere di alcun tipo, ma dalla semplice disposizione delle capanne, delle sdraio, degli ombrelloni.
Così, la parte centrale della spiaggia viene liberata all’uso di tutti, cittadini e turisti, che possono godere della vista sul golfo e sul lungomare senza impedimento alcuno. La diminuita superficie destinata allo stabilimento viene compensata parzialmente dalla maggiore rendita dovuta al cambio di uso dalla capanna stagionale al noleggio giornaliero di sdraio e ombrelloni. L’aumento dell’accessibilità turistica dovuto alla liberazione della spiaggia crea, d’altronde, nuove occasioni di investimento.

-MACCHINE +SPAZIO
La chiusura al traffico del lungomare è lo strumento iniziale di un processo di liberazione di Mondello dai mezzi di trasporto privato. Sono individuate le strade strettamente necessarie alla accessibilità carrabile di tutte le aree della borgata, consentendo l’accesso alle altre vie solo ai residenti e per il carico e scarico ai negozi e servizi.
Viale Regina Elena viene conformato con tre corsie, due per i mezzi pubblici, ed una per il traffico carrabile in direzione Nord. L’apertura del moncone mancante di via Palinura permette il ritorno verso la città lungo il percorso via Mondello, via Palinura, via del Ciclope, viale Giunone, via Mattei, viale Venere. Non riteniamo necessaria la realizzazione del tunnel, in quanto il traffico di accesso alle residenze, alla riserva ed all’hotel oltre piazza Mondello (ridotto dal sistema complessivo di trasporti adottato) viene assorbito dalla realizzazione della strada a monte.
Piazza Valdesi e piazza Mondello sono totalmente liberate dal traffico e l’accesso alla corsia sul lungomare è limitato ad i soli residenti.
Il sistema di parcheggi, navette, bus cittadini e la stazione della metropolitana prevista dal PIT in viale Olimpo completano l’accessibilità e vengono integrati da percorsi totalmente e parzialmente pedonali dai parcheggi verso il mare.

VERDeNERGIA
Riteniamo necessario l’incremento degli spazi verdi liberamente fruibili nell’area di Mondello. Il nuovo parco di via Galatea diventa il centro di un sistema di aree verdi interconnesse attraverso i nuovi percorsi pedonali. L’intensificazione del verde sul lungomare è conseguenza di questa scelta ed allo stesso tempo mezzo per esaltare la condizione di spiaggia immersa nella natura di MONDellO MARe VERDe.
I parcheggi previsti dal bando lungo il perimetro assumono una triplice valenza. Essi vengono semi-coperti con un trattamento misto di verde e pannelli solari. Così, oltre ad incidere sul volume di traffico nella borgata, diventano parte del piano di intensificazione del verde ed allo stesso tempo i poli di accumulazione di un nuovo “piano energetico” per la città di Mondello.
L’energia accumulata dai pannelli viene utilizzata per le navette (si prevede l’uso di mezzi ibridi gasolio-elettrico)e per l’illuminazione del lungomare. Il piano non richiede la creazione di un impianto elettrico indipendente, alla raccolta, conservazione e distribuzione provvede il fornitore nazionale che vende l’elettricità di notte, quando si accende l’illuminazione ed i mezzi sono in parcheggio a ricaricare, e la acquista di giorno allo stesso prezzo (come previsto dalle leggi sull’energia solare).

LUNGOMARE
Una volta liberato il lungomare dalle macchine (escluso quelle dei residenti), si libera spazio per distribuire più adeguatamente le funzioni. Due funzioni principali, il percorso e la sosta.
Due materiali, il cemento, duro, per il percorso, il legno, morbido per la sosta, il riposo, i servizi (bar, docce, giochi per bambini).
Lo spazio dedicato al passaggio delle macchine (occasionale) è definito dall’uso di un cemento leggermente più scuro.
Il verde è intensificato soprattutto nell’area di confine tra le due parti, da ombra a chi passeggia e a chi si siede sulle panche.
La parte per la sosta, a contatto con la sabbia, si spezza, si piega per creare una moltemplicità di spazi, piazzette, angoli nei quali si dispongono i servizi.

VALDESI
Gli edifici che insistono sulla piazza ed il palazzo di residenze vengono abbattuti.
I bar, i negozi sono ospitati in due nuovi edifici ad un piano che rispettano in sostanzialmente la planimetria preesistente. Il fronte sulla piazza arretra, abbraccia la piazza e la protegge dal traffico della strada restrostante.
Questi nuovi edifici ricordano la forma primigenia della capanna, me sono deformati, creano una molteplicità di spazi, diventano fronte urbano.
Una nuova piazza Valdesi, ampia, verde, densa di funzioni, completamente rivolta verso il mare.
Al posto dell’edificio di abitazioni (trasferite in un lotto di terreno tangente il parco di via Galatea) sorge un centro sportivo il cui cuore è la piscina. Una piscina semi coperta, accanto al mare, per vivere Mondello in tutte le stagioni dell’anno.

TETI
Anche nel terreno tra via Teti e via Mondello vengono abbattute le preesistenze.
Trovano posto un parcheggio immerso nel verde ed i bar oggi collocati in baracche fatiscenti.
Il linguaggio dei nuovi edifici è quello di Valdesi, qui si crea una piazzetta che invita soprattutto i giovani a rimanere anche la notte.

MONDELLO
L’obiettivo è di semplificare per esaltare le qualità spaziali della piazza.
L’abbattimento di un piccolo edificio permette di liberare la torre e darle la dignità che merita.
Una copertura ripara i piani terra di tutti gli edifici che insistono sulla piazza,, unendo nella diversità le parti della piazza. Essa è divisa in due parti dalla sua stessa struttura, una di proprietà del negozio, ed una dedicata al passaggio, quasi portico contemporaneo.
Unità nella diversità è il tema.
Si propone di sistemare i prospetti usando solamente il colore e le pubblicità. Tutti i palazzi sulla piazza vengono intonacati di bianco. Gli abitanti possono personalizzare il proprio prospetto scegliendo il colore degni infissi (in legno). La paletta dei colori deriva dai colori delle barche dei pescatori. Le pubblicità, vengono sistemate in maniera da diventare completamento ai prospetti, rispettando le facciate esistenti.
La discesa verso il mare viene resa continua, senza impedimenti, così che la piazza diventi tutt’uno con gli spazi dei pescatori. La sistemazione del molo della cooperativa ha come fine di esaltare la sua funzione di punto di incontro tra il lavoro e lo svago.
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    Capogruppo: Simone Tulumello (Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo) Progettisti: Bernat Ivars Vinarot (Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Valencia), Jordi Vila Toneu (Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Barcelona), Joana Pimenta (Facultade de Arquitetura da Universidade do Porto). MONDellO MARe VERDe Borgata marinara e città giardino. Spiaggia di Palermo e polmone verde. Duplice qualità per la propaggine verde/blumare di una città soffocata dal cemento....

    Project details
    • Year 2007
    • Status Competition works
    • Type Urban Renewal
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