Maria Grazia Cutuli Primary School

Herat / Afghanistan / 2011

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Built in honour of Italian journalist Maria Grazia Cutuli, murdered in Afghanistan in 2001, this school represents an alternative approach to emergency school design for war-torn areas. Like a small village, the complex is intended to resemble an unplanned juxtaposing of elements enclosed by a boundary wall. It accommodates eight classrooms, various staff accommodation, a double-height library and a garden which acts as a ‘green classroom’. Built of reinforced concrete with brick cladding, the structures are painted rather than rendered, to save costs. The walls’ range of blue tones reflects the ‘lapis lazuli’ pigment used on local pottery, while window frames are in contrasting red. [IT] Maria Grazia sperava in un futuro di pace e di sviluppo per l’Afghanistan. Per lei gli ingredienti fondamentali erano la bellezza dei paesaggi, i colori della natura, e la fantasia e l’intelligenza dei bambini. Per questo motivo gli architetti che hanno progettato la scuola hanno cercato di coniugare questi due elementi e attraverso le suggestioni provenienti dal territorio e dalle stratificazioni della sua cultura millenaria, hanno puntato sulla compenetrazione tra i vuoti e i pieni, tra i giardini e le aule, tra la complessità dello spazio interno alla scuola e i paesaggi fiabeschi e mitologici dello spazio circostante. Il progetto della scuola è stato ideato dalla Fondazione Maria Grazia Cutuli ed è poi stato elaborato in Italia attraverso un gruppo di progettazione, organizzato e coordinato dalla Fondazione stessa, che, oltre all’architetto Mario Cutuli Presidente della Fondazione, vede coinvolti alcuni studi di giovani architetti italiani, 2A+P/A, IAN+ e MA0 che hanno risposto con entusiasmo all’invito, donando la loro opera. L’idea della scuola si basa sulla definizione di alcune priorità: ricerca di uno spazio capace di favorire uno scenario pedagogico innovativo e alternativo ai modelli della ricostruzione usuali dell’emergenza; utilizzo di materiali e tecnologie del luogo; esistenza di una componente “verde”, cuore pulsante di questa scuola; presenza di una biblioteca, spazio di relazione principale della comunità scolastica, e piccolo Landmark di grande forza simbolica all’interno del villaggio. All’interno di un puzzle di spazi costruiti e paesaggi agrari si delinea un percorso ramificato ad albero che conduce alle aule immerse nel verde. Il complesso occuperà un’area di 2000 mq, di cui 650 mq saranno coperti dall’edificio scolastico vero e proprio, dotato di 8 classi da 34 alunni ciascuna, di una biblioteca su due livelli e di servizi alla didattica. Un’area di 650 mq adibita ad orto sarà finalizzata a colture varie più la messa a dimora, su un ampio giardino, di 60 alberi da frutta. La realizzazione e la cura degli spazi verdi sarà affidata, una volta completato il progetto, all’Ong GVC che si occuperà, inoltre, dell’inserimento nel programma didattico di un modulo dedicato alla botanica.
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    Built in honour of Italian journalist Maria Grazia Cutuli, murdered in Afghanistan in 2001, this school represents an alternative approach to emergency school design for war-torn areas. Like a small village, the complex is intended to resemble an unplanned juxtaposing of elements enclosed by a boundary wall. It accommodates eight classrooms, various staff accommodation, a double-height library and a garden which acts as a ‘green classroom’. Built of reinforced concrete with brick cladding, the...

    Project details
    • Year 2011
    • Work started in 2010
    • Work finished in 2011
    • Client Fondazione Maria Grazia Cutuli
    • Status Completed works
    • Type Schools/Institutes
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