Concorso di idee per la “Realizzazione di un attraversamento pedonale su via Lamarmora in Biella”

Andorra la Vella / Italy / 2006

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DESCRIZIONE DELL’IDEA PROGETTUALE

A seguito della pubblicazione, da parte del Comune di Biella, del Concorso di Idee dal titolo: “Realizzazione di un attraversamento pedonale su via Lamarmora in Biella”, è stata redatta l’idea progettuale di cui la presente relazione è parte integrante.
Dall’analisi della documentazione messa a disposizione dall’Ente banditore è emersa la necessità, da parte del Comune di Biella, di raccogliere e mettere a confronto idee, proposte tecniche ed economiche, per risolvere l’interferenza tra il flusso di traffico pedonale di attraversamento e quello veicolare di percorrenza di via Lamarmora, in corrispondenza dell’accesso al centro commerciale “I Giardini” posto a sud della strada.
Tale interferenza provoca, nell’attuale configurazione dei percorsi, notevoli disagi alla circolazione stradale. Difatti, specie nelle ore di maggiore fruizione del centro commerciale, nel pomeriggio del sabato e nei giorni festivi o prefestivi in cui si verifica una grande affluenza al centro commerciale stesso ed ai suoi parcheggi, si verificano code e lunghe attese per gli autoveicoli che percorrono via Lamarmora.
La soluzione progettuale individuata, tiene conto, in particolare, della presenza del nodo di interscambio per le linee di trasporto pubblico locale. Tale infrastruttura, già individuata dall’Amministrazione Comunale, è ritenuta corretta sotto il profilo tecnico-urbanistico. Pertanto nella presente idea progettuale il suddetto nodo di interscambio, posizionato nella zona centrale della carreggiata, viene riportato tal quale, a meno di piccole modifiche descritte nel seguito.
Infatti, al fine di risolvere il problema sopra descritto, si è pensato innanzitutto di eliminare l’attraversamento pedonale attualmente esistente su via Lamarmora, e di sostituirlo con un sovrappasso o un sottopasso della sede stradale. Tale soluzione è dettata dalla necessità di non condizionare in alcun modo il traffico veicolare sulla suddetta via, imponendo all’utenza, pertanto, di utilizzare la nuova infrastruttura.
Tra le due tipologie di attraversamento pedonale di via Lamarmora, cioè sovrappasso o sottopasso, si è optato per la prima.
Le ragioni di tale scelta sono puramente di carattere tecnico-funzionale, sebbene vi sia anche una componente ambientale-paesaggistica.
Infatti, la realizzazione di un sovrappasso pedonale pone in sé una moltitudine di vantaggi rispetto al sottopasso in quanto:
• permette la realizzazione dell’opera senza creare interferenze ed interruzioni al traffico veicolare presente su via Lamarmora, a meno di una breve interruzione dovuta al varo delle travi di impalcato, la quale può comunque avvenire in un orario scarsamente trafficato. Mentre, nel caso del sottopasso è necessaria la chiusura al traffico per un lungo periodo;
• non interferisce con le reti tecnologiche presenti nel sottosuolo;
• assicura la sicurezza da atti vandalici, che altrimenti si potrebbero verificare in un sottopasso. Infatti, tale sicurezza è garantita da accorgimenti quali la trasparenza del percorso di attraversamento, l'uso di sistemi vetrati sugli ascensori elevatori e scale di sicurezza all'aperto.
Infine, sebbene la soluzione tipologica del sottopasso garantisca un impatto ambientale e paesaggistico minimo, per il solo fatto che l’opera non si vede in superficie, si è ritenuto di poter realizzare una sovrastruttura viaria, quindi comunque imponente e visibile, in considerazione del fatto che la riduzione di impatto ambientale e paesaggistico non può avvenire con il semplice occultamento delle infrastrutture. Peraltro, come è possibile osservare dai foto-rendering, il ponte pedonale è ben inserito nel contesto ambientale circostante.
In definitiva, si è scelto di sviluppare l’idea progettuale di un ponte pedonale, sul quale è consentito il transito sia ai pedoni che a biciclette, grazie ad ascensori elevatori di notevole capienza ed ad un servoscala.

DESCRIZIONE DELL’OPERA E DEI PRINCIPALI MATERIALI UTILIZZATI

Dal punto di vista architettonico l’opera si caratterizza per una estrema linearità delle forme. In particolare, l’intera struttura è costituita da quattro corpi di fabbrica, separati ognuno da un giunto tecnico di cm 10.

Tre dei quattro corpi di fabbrica sono costituiti dalle scale che permettono di superare il dislivello tra la quota del piano di calpestio e quella dell’impalcato del ponte. In dettaglio, due blocchi scala sono posizionati sui due lati opposti di via Lamarmora, mentre il terzo è posizionato esattamente al centro dell’opera, in corrispondenza dello spartitraffico centrale del nodo di interscambio per le linee di trasporto pubblico locale.
I due blocchi scale laterali sono costituiti, ciascuno, da quattro rampe e da quattro pianerottoli in c.a., tutti collegati rigidamente con la struttura portante costituita da un setto in cemento armato faccia vista dello spessore di cm 40. La larghezza di dette rampe e dei pianerottoli è pari ad 1.30 metri.
Il blocco scala centrale è anch’esso realizzato da un insieme di rampe e pianerottoli in c.a. che permettono di superare il dislivello di metri 6.00, che intercorre tra il piano viario del ponte e lo spartitraffico. La struttura portante di tale blocco scala è anch’essa costituita da un setto in cemento armato faccia vista dello spessore di cm 40, il quale presenta tre fori rettangolari di larghezza pari a metri 1.80 ed altezza crescente man mano che si percorre la scala sino all’impalcato.

Tali aperture da una parte consentono il passaggio dei pedoni all’interno dello spartitraffico centrale, e dall’altra diminuiscono il forte impatto visivo che si avrebbe con una struttura che si sviluppa per circa metri 16.00 di lunghezza. La larghezza del blocco scala centrale è pari a 2.60 m, in particolare, vi sono due rampe di larghezza pari a 1.30 m ciascuna, divise da un corrimano posto al centro.
La maggiore larghezza del blocco scala centrale si è resa necessaria sia a causa del maggior traffico pedonale da smaltire al centro della carreggiata, a causa del nodo di interscambio per le linee di trasporto pubblico locale, sia al fine di evitare l’installazione di un terzo ascensore al centro della struttura. In particolare, proprio per quest’ultimo motivo, allo scopo di abbattere le barriere architettoniche costituite dalle scale, è stata prevista l’installazione di un servoscala su una delle due rampe, in modo tale da consentire comunque il deflusso del traffico pedonale anche in presenza di portatori di handicap che utilizzano il suddetto servoscala.
La struttura portante del ponte vero e proprio è costituita da un impalcato, con una struttura in acciaio e soletta in c.a., e da strutture di sostegno laterali, realizzate ognuna con due setti in c.a. faccia vista ed una soletta di copertura sempre nello stesso materiale.
In particolare, l’impalcato, di larghezza pari a 3.00 metri, è realizzato con travi principali, costituite da quattro profilati in acciaio IPE equidistanti tra loro (con luce spuntata pari a 34.60 metri), e da travi secondarie di collegamento, anch’esse in acciaio, ma con profilati di dimensioni assai minori, della serie HE. Il tutto è collegato con tiranti in acciaio realizzati con barre tonde. La soletta dell’impalcato è realizzata con lamiera grecata e getto di c.a. con opportuna armatura aggiuntiva. Lo spessore totale dell’impalcato è pari a cm 70, mentre la distanza tra l’intradosso dello stesso ed il piano viario è pari a 5.60 metri. La struttura in acciaio è tinteggiata di rosso sia al fine di far risaltare il piano viario sia al fine di evidenziarlo ai fruitori di via Lamarmora.
Le travi principali dell’impalcato sono, da un punto di vista strutturale, semplicemente appoggiate sui setti portanti laterali. Infatti, in corrispondenza della quota di appoggio delle travi principali si predispongono opportuni fori nei setti nei quali si inseriscono le travi in acciaio.
Le strutture portanti di sostegno dell’impalcato sono costituite da due setti, di spessore pari a cm 40, posti tra loro in modo ortogonale. Tale struttura ad “L” è chiusa per la restante parte da una struttura in acciaio e vetro che ne
completa la forma a torre. All’interno di tale struttura trovano alloggio gli ascensori.
In definitiva, l’abbattimento delle barriere architettoniche è stato conseguito mediante l’installazione di due ascensori laterali ed un servoscala centrale.
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    Project details
    • Year 2006
    • Client Amministrazione Comunale di Biella
    • Status Competition works
    • Type Bridges and Roads / Bus Stations
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