parco la favorita

progetto in evoluzione Valdagno / Italy / 2010

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La villa veneta di “terraferma” è storicamente legata al territorio dal doppio legame di rappresentanza e di produttività. L'estetica della residenza signorile si accompagna alla gestione della tenuta circostante.
Il corpo centrale è allo stesso tempo residenza dei proprietari e luogo di rappresentanza mentre gli edifici di servizio, detti barchesse, accolgono le funzioni lavorative.

Il progetto riprende lo schema della villa veneta; esso è costituito dal corpo centrale dedicato a percorso espositivo sulla storia del territorio circostante, e dalle strutture minori che ospitano la sala da musica ed il cafè | bookshop, dislocate all'interno del parco in posizioni relative al mantenimento della vegetazione esistente ed al reciproco rapporto visivo.


SPAZI ESPOSITIVI

La prima parte dell'esposizione, legata al passato, si sviluppa nella parte ipogea della struttura. Lì il rapporto con l'esterno è indiretto, concesso solo dagli ingressi di luce naturale, metafora del rapporto che abbiamo oggi con il nostro ambiente e con la nostra storia. La prima sala espositiva è dedicata ad allestimenti temporanei, per valorizzare capillarmente le risorse artistiche e documentali del territorio. La seconda sala espone la villa di “terraferma” ed il suo rapporto con l'ambiente circostante, evidenziandone il carattere agricolo. La terza sala prosegue con la nascita e lo sviluppo delle manifatture tessili, sottolinea il passaggio dall'attività agricola a quella industriale concentrando l'attenzione su Valdagno e la sua storia recente. La quarta sala è dedicata all'architetto che ha progettato la struttura esistente: Gio Ponti. L'esposizione esprime il suo concetto di architettura attraverso le opere principali, riservando una sala al progetto originario di Villa La Favorita e alla sua riproduzione nella sala video 3d.

Salendo al piano superiore l'esposizione prosegue nella nuova struttura, le cui pareti vetrate smaterializzano la dimensione orizzontale, creando un rapporto di continuità tra l'interno e l'esterno, tra l'uomo e il territorio. La sala è dedicata al territorio di oggi e di domani, alle sue potenzialità, al suo sviluppo sostenibile, alle energie rinnovabili ed a quello che l'architettura contemporanea può fare per migliorare il nostro futuro.

“Comprendetene la tensione verso una essenzialità, la tensione verso un connubio di tecnica e fantasia, comprendetene i movimenti di cultura, d'arte e sociali ai quali essa partecipa. Comprendetene la passione.” 1


SALA DA MUSICA

L'aula per l'intrattenimento musicale è una struttura dedicata allo svolgimento di eventi legati alla Festa della Musica ed altre manifestazioni sonore, che possa fornire allo stesso tempo un appoggio stabile alle Associazioni Culturali ed Artistiche del territorio per rappresentazioni ed esposizioni.

CAFE' | BOOKSHOP

La presenza di una struttura dedicata all'attività ricettiva ha lo scopo di insediare una funzione stabile all'interno del parco, slegata da eventi o manifestazioni particolari, e rivolta quindi anche ai fruitori abituali del Parco. La struttura è connessa agli spazi espositivi dalla presenza del Bookshop, nel quale si possono ritrovare ed approfondire i temi trattati nell'esposizione.


L'ARCHITETTURA

L'architettura crea una dimensione orizzontale fatta di percezioni visive continue tra lo spazio interno e quello esterno. Le piastre in cemento armato si distaccano nettamente dal terreno, sottolineando la volontà di separare il nuovo preservando l'esistente. L'utilizzo di acciaio e vetro nelle pareti verticali accentua questo concetto, crea una sensazione di leggerezza e non altera la limpida sensazione di armonia ed equilibrio che si percepiscono nella natura del Parco.

“Amate l'Architettura per le sue illusioni di grazia, di leggerezza, di forza, di serenità, di movimento che ha tratto dalla grave pietra, dalle dure strutture.” 2

L'aggetto della copertura è necessario per focalizzare la visuale sul piano orizzontale, e allo stesso tempo garantisce il corretto soleggiamento sulle pareti vetrate e sugli spazi interni. L'ombreggiamento che ne deriva, infatti, permette al sole di entrare nel periodo invernale, garantendo un apporto di calore all'ambiente interno, mentre in estate, quando il sole è più alto, la parete vetrata rimane in ombra evitando il surriscaldamento.
La copertura verde evita il surriscaldamento dell'involucro e ricrea la continuità della vegetazione sulle superfici orizzontali. La copertura è realizzata con un sistema estensivo a Sedum, resistente al gelo e con un'ottima capacità di rigenerazione; inoltre necessita di una minima manutenzione.
Le dimensioni lineari delle nuove strutture derivano da quelle dell'attuale costruzione, creando un'architettura equilibrata che non alteri le proporzioni tra il nuovo e l'esistente. L'altezza dei volumi è contenuta, per accentuare l'orizzontalità e contenere i consumi energetici.

“Amate l'Architettura per gli incantesimi che ha creato intorno a noi, attorno alla nostra vita.” 3


LA LUCE E L'OSCURITA'

Il progetto presenta l'interessante tema del rapporto tra la luce e la sua assenza, partendo dallo spunto ipogeo | epigeo ed estendendo il concetto alla relazione tra la luce naturale e la luce artificiale, tra il giorno e la notte. La luce è utilizzata come mezzo di conduzione tra l'uomo e l'ambiente, tra l'essere umano e la natura. Attraverso la luce l'uomo ha la percezione di quello che ha intorno, in mancanza di essa viene a mancare il rapporto con la realtà. Per questo motivo è così accentuata la differenza tra l'ambiente sotterraneo, in cui la luce naturale entra solo dai tagli esistenti, e le nuove strutture epigee, in cui si ha la piena percezione dello spazio circostante attraverso le pareti in vetro.
L'illuminazione esterna notturna è stata studiata con l'utilizzo di corpi illuminanti fluorescenti sospesi tra i rami degli alberi, per rendere un aspetto scenografico che dialoghi con la natura, con le sue ombre mosse dal vento; è un'installazione sparsa che allude alla frammentazione lasciata dalla guerra sul territorio, di cui la villa stessa ne è un esempio.
“Profezia sull'architettura notturna
l'illuminazione sarà un elemento costitutivo dell'architettura spaziale la quale – illusiva già come ogni espressione di arte – può in una precostituita auto-illuminazione determinare notturni effetti formali visivi mai fin qui immaginati; illusioni visive di spazi, di stacchi, di alterazioni di volumi, pesi e superfici.” 4




1-4. Le citazioni sono tratte dal libro “Amate l'Architettura – l'Architettura è un cristallo” di Gio Ponti.
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    La villa veneta di “terraferma” è storicamente legata al territorio dal doppio legame di rappresentanza e di produttività. L'estetica della residenza signorile si accompagna alla gestione della tenuta circostante.Il corpo centrale è allo stesso tempo residenza dei proprietari e luogo di rappresentanza mentre gli edifici di servizio, detti barchesse, accolgono le funzioni lavorative.Il progetto riprende lo schema della villa veneta; esso è costituito dal corpo centrale dedicato a percorso...

    Project details
    • Year 2010
    • Client Comune di Valdagno - Ordine degli Architetti di Vicenza
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Multi-purpose Cultural Centres / Museums
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