EBEC17_MACCHINA ROSSA

Nuovo centro per la Protezione civile in località Caneve. Arco (TN) Arco / Italy / 2007

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PREMESSA
Partecipare ad un concorso di progettazione, rappresenta per il progettista consapevole, la migliore occasione per sperimentare e per potere illustrare le proprie conoscenze. Avendo, liberamente a disposizione i mezzi per potere esprimere concettualmente una composizione architettonica, si ha la possibilità quindi di potere applicare la lezione.
Ovviamente, un concorso di idee per una struttura come un centro di protezione civile impone un rigido piano funzionale, che profondamente rispettato assume fondamentale importanza all’ interno del progetto stesso. Questo il primo elemento del progetto, al quale si aggiunge con estrema importanza il contesto e il rapporto con l’intorno dell’area di progetto.
Questa area si trova in Trentino, nell’immediate vicinanze del comune di Arco, in una zona ancora prevalentemente agricola.
L’area di progetto, oggi è una area interamente ricoperta da vigneto che si adagia su un pendio abbastanza regolare, una superficie quindi omogenea che rappresenta la metafora del piedistallo naturale.
Di qui le suggestioni del luogo; un vigneto, comunque esempio di una prima trasformazione ad opera dell’uomo, con il superbo contesto naturale, determinato e fortemente caratterizzato dalla presenza delle montagne; monolitiche nella loro interezza ma assolutamente ricche di sfaccettature, fratture, fessurazioni e stratificazioni che le rendono esempio unico di naturali geometrie generatrici di giochi di luce e ombre.
Questa preesistenza offre la possibilità di creare un nuovo sistema. In questo caso il progetto prevede volutamente l’innesto tra natura e artificio, si prepara il suolo all’innesto per l'artefatto che attraverso la propria artificialità crea e rende manifesto un paesaggio o un luogo che prima non esisteva.
L‘innesto crea una simbiosi fra natura e artificio, ma entrambe pur mantenendo la propria identità e riconoscibilità sono pensate e modificate perchè il risultato della loro sinergia sia migliore delle singole individualità.
Dalla metabolizzazione di questi elementi scaturisce il progetto.



IL PROGETTO
La proposta progettuale in oggetto, nasce da una attenta analisi delle superfici e delle richieste funzionali del bando di concorso e dalle esperienze progettuali maturate.
La prima scelta importante è rappresentata dalla volontà di creare, differenziandole, due diverse possibilità di accesso all’area. La prima, attraverso l’innesto con la strada esistente, da dove potranno uscire ed entrare esclusivamente i mezzi di soccorso, che godranno quindi inequivocabilmente di una “corsia preferenziale”; la seconda via d’accesso avverrà grazie alla strada posizionata nella parte opposta del lotto. Da quest'ultimo accesso, previsto su una strada a minore traffico veicolare, potranno accedere i visitatori esterni, e soprattutto i vigili del fuoco che in caso di emergenza dovranno recarsi al centro-caserma.
I visitatori e i vigili avranno in comune lo stesso accesso ma avranno nel contempo differenti destinazioni per quanto riguarda corsie e parcheggi, questo per permettere ai vigili una garantita sicurezza di velocità in modo da non allungare i tempi degli interventi. Dai parcheggi loro riservati potranno accedere direttamente ai locali spogliatoio o all’ingresso principale del centro-caserma, che trovano posto al LIVELLO ZERO.
Il progetto di questo centro di protezione civile si articola sullo sviluppo di tre livelli adibiti alle funzioni vitali dell’edificio, ed un piano interrato. Al piano interrato trovano collocazione esclusivamente locali (areati ed illuminati) adibiti alla funzione di depositi e magazzini e centrale termica.


LIVELLO ZERO. IL BASAMENTO
ingresso, spogliatoi, autorimesse, castello di manovra

Alla quota convenzionalmente denominata zero, trovano collocazione le funzioni primarie quali l’ingresso principale, dal quale come richiesto dalle indicazioni tecniche fornite, si può accedere in modo diretto e rapido ai piani superiori.
L’ingresso risulta servito da spazi di parcheggio, e risulta protetto e coperto dal volume soprastante che contiene la sala riunioni. Sempre a questa quota troviamo gli ingressi per i vigili del fuoco; tali ingressi sono serviti da spazi di parcheggio necessari al rapido raggiungimento dei locali spogliatoio, in modo da garantire la velocità di intervento. Gli spogliatoi, tutti aerati e illuminati naturalmente e divisi in uomini-donne e allievi, risultano immediatamente collegati, tramite pertiche di discesa veloce, a tutte le funzioni dei piani superiori. Dagli spogliatoi, in maniera diretta si puo’ accedere alle autorimesse. All’ingresso dei garages, troviamo dei locali che rappresentano una sorta di tessuto connettivo, elementi funzionalmente necessari, quali il deposito bombole e autorespiratori, la zona lavaggio tute e stivali.
L’autorimessa infine ospita locali accessori quali: officina e lavaggio veicoli, deposito carburante, depositi e magazzini.


LIVELLO PRIMO.
centralino, sala riunioni, bar

Il primo livello è stato volutamente destinato alle funzioni “miste” ad uso anche di persone esterne. A questa quota trovano luogo la sala riunioni con il suo relativo foyer, la zona ristoro con bar e terrazza ricavata nello spazio ottenuto da una sottrazione volumetrica ed i servizi necessari.
A questo piano trova inoltre spazio il locale centralino e radiocomando, che totalmente vetrato e posto in una posizione d'osservazione strategica permette una diretta relazione visiva con tutte le parti del centro di protezione civile. Precisamente le relazioni visive dirette sono plurime: all’esterno con il piazzale e le autorimesse dei mezzi di soccorso, all’interno con gli spogliatoi e soprattutto con la sala operativa e con la sala comando. Questo risultava per noi elemento fondamentale al fine di ottenere una corretta gestione di tutte le attività necessarie. Il piano risulta interamente servito da impianti distributivi come scale e ascensore e da un montacarichi di servizio. Concettualmente si è cercato una soluzione che riuscisse a differenziare il pubblico dal privato creando nel contempo anche una eccezione formale.


LIVELLO SECONDO. IL CORONAMENTO
sala comando, sala operativa, sorveglianza, sala corsi, mensa

La parte interna dell’ edificio, il “cuore della macchina”.
Arrivati al secondo livello fruibile esclusivamente dai membri del corpo dei pompieri e della protezione civile, è situata la sala operativa posta direttamente in contatto visivo con la zona centralino radio, la sala corsi, la sala vigilanza, i servizi igienici e la sala mensa con relativa cucina.
Attenendoci in modo preciso alle indicazioni del bando, la sala sorveglianza, la sala mensa e la sala comando risultano fisicamente collegate tramite pertiche per la veloce discesa alla zona filtro tra spogliatoio e garage.
Dalla sala operativa una pertica consente l’immediato raggiungimento del centralino (con il quale in questo progetto è garantito anche un collegamento visivo diretto). La sala comando e la sala operativa (cosi come pensato per il locale centralino) sono disposte in modo tale da permettere una costante relazione visiva con il piazzale antistante e con la zona di uscita dei mezzi di soccorso.



La coscienza energetica ed ambientalista dell’ opinione pubblica e delle Autorità centrali, sta spingendo verso la massima diffusione della tecnologia fotovoltaica applicata ed integrata nelle strutture edilizie realizzando centri per la produzione energetica collegati con le reti elettriche locali, distribuite nel territorio che, utilizzando le infrastrutture esistenti adibite a scopi strutturali, di copertura e di rivestimento, possono contribuire al fabbisogno energetico locale senza alterarne l’ equilibrio ecologico e diminuendo, in modo indiretto, le emissioni di CO2 nell’ atmosfera, in linea con gli impegni sottoscritti nel Protocollo di Kyoto.
E’ in detto contesto che viene proposta l’installazione di un sistema che genera energia attraverso pannelli fotovoltaici. Il sistema, proposto, avrà una potenza installata di 15 kWp, produrrà energia elettrica in bassa tensione, direttamente collegato con la rete elettrica locale ed autoconsumato dalle varie utenze dell’impianto. In tal modo, esso contribuirà al locale fabbisogno energetico, diminuendo il consumo dell’ energia elettrica prodotta con i sistemi tradizionali.
La tipologia costruttiva del sistema prevede l’ utilizzo di componenti standard (moduli fotovoltaici) orientati in modo ottimale ai fini della captazione energetica.
L’ effetto fotovoltaico (f.v.) converte la luce solare in energia elettrica, sotto forma di corrente continua. L’ unità di misura della potenza installata è il Watt di picco (Wp) e corrisponde alla potenza erogabile da un generatore fotovoltaico in condizioni elioclimatiche standard (radiazione solare di 1.000 W/mq e temperatura di giunzione di 25 °C). Il sistema fotovoltaico dell’ impianto, avente una potenza installata di 15 kWp, si articola su n° 88 moduli f.v. di tipo standard, suddivisi in blocchi , fissati su strutture metalliche e posizionati sul solaio di copertura del fabbricato delle autorimesse. L’ energia elettrica prodotta dai moduli f.v., convertita in energia elettrica in corrente alternata a 220 V, sarà immessa nel circuito di distribuzione dell’ impianto.
Sulla base dei valori di radiazione al suolo e sul piano dei moduli indicata nella tabella al par. 4.3., ed assumendo un rendimento medio del sistema dell’ 80% ai vari regimi di funzionamento, la produttività energetica del sistema, intesa come energia elettrica ceduta alla rete in bassa tensione locale è pari a: Ca. 20.800 kWh/anno.



MATERIALI PREVISTI
Pavimentazione piazzali e strade: asfalto
Pavimentazione percorsi pedonali: cubetti di porfido
Rivestimento volume autorimesse: assi in legno di larice trattato
Rivestimento sala riunioni: lamiera di zinco titanio naturale
Rivestimento livello zero, basamento: intonaco semi-grezzo, colore grigio scuro
Rivestimento primo livello: intonaco semi-grezzo, colore grigio chiaro
Rivestimento secondo livello, coronamento: intonaco semi-grezzo, colore rosso
Serramenti: lamiera zincata colore silver
Recinzioni, cancelli, grigliati, bocche di lupo: acciaio zincato naturale.
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    PREMESSA Partecipare ad un concorso di progettazione, rappresenta per il progettista consapevole, la migliore occasione per sperimentare e per potere illustrare le proprie conoscenze. Avendo, liberamente a disposizione i mezzi per potere esprimere concettualmente una composizione architettonica, si ha la possibilità quindi di potere applicare la lezione. Ovviamente, un concorso di idee per una struttura come un centro di protezione civile impone un rigido piano funzionale, che profondamente...

    Project details
    • Year 2007
    • Client Comune di Arco (TN)
    • Status Competition works
    • Type Military barracks, police and fire stations
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