Spazio Sensoriale

tra arte e architettura Hudson NY / United States / 2007

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“Spazio Sensoriale”, nasce dall’incontro di due arti; la scultura di Pino Barillà e l’architettura di Fausto Ferrara. I due artisti hanno cercato di rispondere ai seguenti quesiti: che cos’è la scultura? Che cos’è l’architettura? Può esistere un’architettura senza funzione? Dove la scultura comincia ad essere architettura e dove l’architettura scultura?
Spazio Sensoriale pur non avendo una sua funzione ben definita, ordina al loro posto, la scultura e l’architettura. I muri secanti di Fausto Ferrara, si sposano perfettamente con le sculture di Pino Barillà, rispondendo alle domande in modo evolutivo.
I muri hanno l’unica funzione di isolare lo spazio dal mondo esterno; tagliano gli istanti del cielo, della luce del sole, del vento e del paesaggio e consentono all’architettura di rappresentare questa continua esibizione di potere.
Le sculture, poste in un ordine geometrico, rendo lo spazio labirintico, ed esaltano attraverso il movimento una dimensione mutevole e corporea dello spazio.

Spazio Sensoriale è composto da quattro elementi: i muri; le colonne (steli vere e proprie sculture in acciaio); la luce naturale e l’acqua.
Tramite la luce e l’acqua all’interno di spazio sensoriale, i muri si fondono alle colonne, rivelano l’essenza dello spazio stesso. Spazio Sensoriale evidenzia la dinamica gnomonica degli elementi verticali, azionata dallo stesso passaggio del sole sull’edificio a cielo aperto. Ombre, luci, riflessi nell’ambiente circostante, creano un vero e proprio spazio di sensibilizzazione percettiva.


Scheda Tecnica

Dati dimensionali (espressi in metri):

Spazio sensoriale è realizzato su una griglia spaziale di dimensioni: m. 1,80 x 1,80 x 1,80

I due spazi definiti da questa griglia sono delle seguenti dimensioni esterne: m. 9,40 x 9,40 per un’altezza da terra da m. 3,60 a m. 6,40.
I due spazi definiti sono in effetti due quadrati rotati di 30° l’uno dall’altro di identiche dimensioni.

Le colonne sono 15; 14 di altezza pari a m. 6,40 e una di m. 9,40 (ripetono in altezza le dimensioni dello spazio; e non sono percepibili tutte nel suo insieme a patto di muoversi nello spazio stesso. Sono posizionate all’interno della griglia spaziale geometrica delle dimensioni di un uomo a braccia aperte all’interno di un cerchio di m. 2,25 x 2,25.






Dati Tecnici costruttivi:

I muri sono realizzati in c.a. faccia vista; i casseri che evidenziano la finitura, ripetono nella geometria il modulo spaziale.

Le colonne (steli in acciaio) sono realizzate in acciaio e rivestite in fibra di acciaio inox. Alla loro base, un perno in acciaio infilato alla fondazione dello spazio, le rendono leggermente sospese da terra in modo da permetterne una loro flessibilità e sollecitazione al vento.
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    “Spazio Sensoriale”, nasce dall’incontro di due arti; la scultura di Pino Barillà e l’architettura di Fausto Ferrara. I due artisti hanno cercato di rispondere ai seguenti quesiti: che cos’è la scultura? Che cos’è l’architettura? Può esistere un’architettura senza funzione? Dove la scultura comincia ad essere architettura e dove l’architettura scultura?Spazio Sensoriale pur non avendo una sua funzione ben definita, ordina al loro posto, la scultura e l’architettura. I muri secanti di Fausto ...

    Project details
    • Year 2007
    • Work started in 2010
    • Client Art Omi sculptur parc
    • Status Current works
    • Type Parks, Public Gardens / Monuments
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