La nuova sede di Banca Popolare Etica

Progetto segnalato al Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo 2007 Padua / Italy / 2007

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PROGETTO, DIREZIONE LAVORI, SICUREZZA DI CANTIERE:
Studio Tamassociati
Raul Pantaleo, Massimo Lepore, Simone Sfriso
Sebastiano Crescini, Luciano Miotto, Sylvan Motte (collaboratori)
Laura Candelpergher, Emanuele Tiziani, Francesca Guizzo (accessibilità)
Emanuela Not, Elisabetta Facchinetti, Marta Gerardi (grafica, sito web, fumetto)

Computec, Adriano Pelagatti (computo metrico)


PROGETTO STRUTTURALE:
INGECO
Francesco Steffinlongo:

PROGETTO IMPIANTISTICO:
STUDIO CENTRO SICUREZZA AMBIENTE
Andrea D'Ascanio
Fadi Onza
Sandro Furlani

PROJECT MANAGER:
Francesco Azzali

IMPRESE:
Società Cooperativa SA-FRA (impresa costruzioni)
KLH (prefabbricazione in legno)
Holz&Co (Costruzioni in legno)
LENDER (impianti termotecnici)
Cooperativa CerroTorre (impianto fotovoltaico)
Absoluta (impianto elettrico)
Tecnologie & Giardinaggio (opere di giardinaggio)
C.M.S (opere fabbrili)
Fabbio Design (serramenti)
Raffele Rigato (pavimenti in legno certificato)
Ambiente Ufficio (arredi ufficio)
Essenza eco-falegnameria di Corrò Stefano (arredi ecologici su misura)

Pensare una nuova sede per Banca Popolare Etica ha significato immaginare un volto che la rappresenti e che ne diffonda i valori. L’intero processo si è costituito sulla base di principi quali la trasparenza, l’informazione, la sensibilità ai grandi problemi globali, il rispetto per l'altro e per l'ambiente: valori propri di un modello di sviluppo umano e sociale sostenibile. Una particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione di un edificio "intelligente" sotto il profilo dei consumi energetici, delle emissioni nocive e dell'impatto sociale. Il progetto ha seguito ed applicato in forma sperimentale l’innovativo protocollo di certificazione ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) SB100 e rispetta i parametri della certificazione Casa Clima Plus, rientrando nella classe B, per consumi inferiori a 50 kwh/m2 per anno.

IL PROGETTO
L’intervento s'incentra sul recupero dei due edifici che insistono sul lotto, sulla realizzazione di un nuovo corpo di collegamento che ospiterà le funzioni più "pubbliche" legate all'attività della sede e sullo sfruttamento a verde della superficie massima consentita dalle norme urbanistiche (a tale scopo si è optato per un ampio parcheggio sotterraneo).
All'esterno l'intervento si è limitato al mantenimento ed alla valorizzazione delle facciate e degli elementi architettonici di pregio (fregi, cornici, balconi…); all'interno si è previsto l'adeguamento tecnologico dei due manufatti, tale da poter ospitare la nuova funzione direzionale.
L'ampliamento, oltre alle caratteristiche sopra riportate, si configura come un corpo di fabbrica di due piani (più un interrato di servizio) allineato sull'asse nord - sud a collegare funzionalmente i due edifici preesistenti e a dividere il lotto in due parti distinte. Una zona a carattere più privato sul lato est tra l'ampliamento ed il fabbricato maggiore (trattata a giardino con essenze decorative e manto erboso), una zona pubblica con accessi, soste e parcheggio sul lato ovest tra l'ampliamento ed il muro di confine che, con il suo sviluppo in curva, raccorda il piazzale della stazione con la via Tommaseo.

GLI OBIETTIVI
- Dotare Banca Popolare Etica di una sede istituzionale di rilievo e d’interesse anche per la città di Padova;
- Creare un complesso che si ponga come polo per lo studio e la diffusione della finanza etica in Italia ed all'estero;
- Confermare, con queste scelte, un processo di riqualificazione urbana necessaria in una parte in particolare degrado ed in parte già in atto nell'area interessata dal progetto;
- Proporre un modello d'intervento attento alle tematiche della qualità ambientale (nell'uso del verde, dei sistemi passivi di energia, dei materiali bioecologici e sulle tecnologie, delle reti di trasporti pubblici).
- Proporre attraverso le metodologie della “progettazione partecipata” un percorso condiviso da tutti i soggetti coinvolti nell'operazione
- Proporre strumenti linguistico/formali innovativi che riflettano architettonicamente sui valori propri del mondo del non-profit

IL PERCORSO
Processo condiviso. Il progetto ha seguito i principi fondamentali della progettazione partecipata. Sono stati coinvolti i progettisti, i tecnici, i responsabili interni del procedimento, ma soprattutto i soci e tutti coloro che nella nuova sede opereranno. Con una serie di strumenti appositi si è cercato di giungere ad un insieme di soluzioni il più possibile condivise e concordate tra tutti i soggetti coinvolti. Proprio nel corso dei laboratori è emerso con assoluta evidenza che il materiale che suscitava maggiore consenso era il legno, interpretato come un elemento in cui i più si riconoscevano e identificavano.

IL LUOGO
La scelta del sito è motivata dalla vicinanza alla Stazione Ferroviaria, per la possibilità quindi di ridurre l'uso di mezzi privati per gli spostamenti; dalla disponibilità di spazi aperti e verdi per le numerose attività che potranno coinvolgere BE e la città di Padova; dal valore architettonico degli edifici preesistenti, per recuperare i due manufatti nell'ambito di una rivalutazione dell'edilizia storicista di qualità presente nella zona di via Tommaseo. La strategia d’intervento dimostra la volontà di innescare un processo di riqualificazione di un’area urbana in stato di degrado: a tal fine è stata realizzata una nuova viabilità pubblica pedonale alternativa al percorso verso il centro della città.

L’ENERGIA
Uno degli obiettivi del progetto della nuova sede di Banca Etica di Padova è stato quello di porre particolare attenzione alla minimizzazione dei consumi energetici e, in seconda battuta, a privilegiare le fonti energetiche rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica.

Contenimento dei consumi.
50 kw/h m2 anno rispetto ai 100/120 di un edificio comparabile, grazie ad un insieme di scelte determinanti
1. ottimizzazione dell’isolamento termico delle strutture perimetrali
2. inserimento, ove necessario, di superfici vetrate ad alte prestazioni "basso-emissive" e di opportuni
schermi solari per la stagione estiva
3. realizzazione di coperture innovative (tetti ventilati per le strutture esistenti, green roof per la copertura
della nuova struttura di collegamento)
4. utilizzo di impianti e macchine ad alta efficienza (caldaie e gruppi frigoriferi ad alta efficienza, controllo con inverter di pompe e ventilatori, minimizzazione delle perdite di carico nelle tubazioni, sistema di riscaldamento con pannelli radianti a soffitto con possibilità di effettuare anche il raffrescamento estivo)
5. impianto di ventilazione ad aria primaria per garantire il ricambio d'aria, con trattamento in apposita C.T.A. dotata di sistemi per il recupero energetico sull'aria espulsa gruppo frigorifero ad alta efficienza con recupero termico sul condensatore
6. sistemi di contabilizzazione e regolazione del calore per i diversi locali
7. impianto a tecnologia BUS, con cui si potrà gestire da un unico punto (es. da un computer) il controllo e regolazione dell’assorbimento e della produzione di energia elettrica, il controllo e regolazione del microclima, il controllo dei guasti di qualsiasi origine, il controllo degli accessi, fino alle comunicazioni dei telefoni, citofoni e TV. In questo modo sarà facilmente reso disponibile anche al cliente di Banca Popolare Etica un quadro chiaro dei consumi e della produzione energetica della sede, istante per istante.

Fonti rinnovabili:
Per l’energia termica si è provveduto ad utilizzare combustibile legnoso (pellet), mentre per quanto riguarda l’energia elettrica si è valutato opportuno impiegare energia solare mediante pannelli fotovoltaici. Va inoltre sottolineato che Banca Etica ha attualmente un contratto di fornitura di energia elettrica con un fornitore in grado di garantire che l’energia elettrica consumata è prodotta al 100% da fonti rinnovabili. Si può quindi ritenere che le emissioni di CO2 complessive della nuova sede di Banca Etica siano effettivamente azzerate.

GLI AMBIENTI
Scopo fondamentale del progetto è la qualità degli ambienti interni dell’edificio: sia per il confort fisico (aria, illuminazione, temperatura e umidità locale), sia per il benessere psicologico, perseguendo l’obiettivo di creare spazi domestici (nei colori, nell’arredo, nella relazione con il verde esterno). L’intero complesso è stato studiato per garantire l‘accessibilità di ogni utente, senza barriere fisiche o psicologiche, secondo i principi del “forum progetto uomo” e i parametri del protocollo Tecnothon “un bagno per tutti”.

I MATERIALI
La scelta dei materiali è stata effettuata nel rispetto delle norme ISO14000, dei principi della Life Cycle Assessment e della valutazione di impatto ambientale: per tanto sono stati privilegiati i materiali bioecologici, riciclabili e a basso consumo energetico.
In particolare, la nuova costruzione è stata impostata sul più ampio utilizzo del legno sia per la struttura che per i tamponamenti; tutti i pavimenti, inoltre, sono realizzati in parquet di legno certificato Fsc.

L’ACQUA
L’intero processo di progettazione e di costruzione ha rispettato il principio di risparmio delle risorsa primaria acqua. È stato predisposto, ad esempio, un sistema di recupero, trattamento e riutilizzo delle acque meteoriche, destinate ai servizi igienici e all’irrigazione.
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    PROGETTO, DIREZIONE LAVORI, SICUREZZA DI CANTIERE: Studio Tamassociati Raul Pantaleo, Massimo Lepore, Simone Sfriso Sebastiano Crescini, Luciano Miotto, Sylvan Motte (collaboratori) Laura Candelpergher, Emanuele Tiziani, Francesca Guizzo (accessibilità) Emanuela Not, Elisabetta Facchinetti, Marta Gerardi (grafica, sito web, fumetto) Computec, Adriano Pelagatti (computo metrico) PROGETTO STRUTTURALE: INGECO Francesco Steffinlongo: PROGETTO IMPIANTISTICO: STUDIO CENTRO...

    Project details
    • Year 2007
    • Work finished in 2007
    • Client BANCA POPOLARE ETICA
    • Status Completed works
    • Type Banks
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