Nuova Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo

Arezzo / Italy / 2004

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La Nuova Galleria d’Arte Moderna di Arezzo, posta a fianco della Chiesa di S. Francesco – dove si trova il ciclo della “Vera Croce” di Piero della Francesca – è un progetto che mette in atto nuovi elementi museografici, volti a fornire dell’arte non l’idea della sua continuità con la storia e con l’ambiente, ma, al contrario, della sua autonomia di pensiero alternativo, di storia parallela. Anche il mondo di Piero non si è realizzato, ed è rimasto utopia morale. Arte quindi come progetto che si pone in discontinuità con l’esistente, come pensiero critico che produce segni estetici capaci di cambiare il mondo per induzione.

L’idea è quella di realizzare un ambiente in penombra, dove le opere sono esposte come se galleggiassero nel vuoto, autonome dall’ambiente, fuori dalla quota ergonomica tradizionale dello sguardo del visitatore.

La Galleria è stata realizzata ristrutturando l’ex albergo Chiavi d’Oro, collocato nell’isolato urbano della Chiesa e del Convento di San Francesco; il vecchio albergo, costruito durante la fine dello scorso secolo, ingloba lacerti di un ala del precedente Convento, reperti archeologici – etruschi e romani – e affreschi di varia data, dal ‘700 ai primi del ‘900.

Dal punto di vista ambientale, il progetto si propone di intervenire sull’edificio in maniera minimalista, cioè in modo molto semplice dal punto di vista dell’identità del luogo, della sua funzionalità e anche della valorizzazione all’interno del recupero civile e commerciale del centro storico di Arezzo.

Per questo motivo il progetto prevede di demolire tutti gli elementi posticci presenti all’interno dell’edificio, fino a riportare in evidenza la struttura originaria.

Il segno principale del progetto sarà quindi un nuovo vuoto urbano, uno spazio espositivo chiuso e completamente isolato, dove convergono tutte le funzioni espositive e direzionali. Un punto silenzioso quindi, una pausa urbana, uno spazio nobile a ridosso della Chiesa e del Convento; come certi luoghi privati, poco accessibili ma di grande qualità ambientale.

Complessivamente si è cercato quindi di realizzare un tessuto di collegamenti e nuove funzionalità attraverso una operazione di intervento semplice e diretta, non caratterizzata da una eccessiva complessità tecnica e formale. E’ stato valorizzato il patrimonio esistente, inserendo nel programma di progetto elementi di urban management e strategie di valorizzazione più profonde. L’intervento non si è limitato soltanto al recupero e al restauro dell’edificio: è stato previsto un piano di riuso complessivo, capace di creare nuovi rapporti con le funzioni urbane e immobiliari esistenti. Un progetto quindi capace di creare un rapporto sinergico con il resto del centro storico, fondato sull’invenzione di nuovi programmi gestionali e non su una risposta distaccatamente formale.

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    La Nuova Galleria d’Arte Moderna di Arezzo, posta a fianco della Chiesa di S. Francesco – dove si trova il ciclo della “Vera Croce” di Piero della Francesca – è un progetto che mette in atto nuovi elementi museografici, volti a fornire dell’arte non l’idea della sua continuità con la storia e con l’ambiente, ma, al contrario, della sua autonomia di pensiero alternativo, di storia parallela. Anche il mondo di Piero non si è realizzato, ed è rimasto utopia morale. Arte quindi come progetto che si...

    Project details
    • Year 2004
    • Work finished in 2004
    • Client Comune di Arezzo
    • Status Completed works
    • Type Museums / Interior Design / Lighting Design
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