CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA DI “PORTA NUOVA” MARSALA | giovanni nuzzo
Marsala / Italy / 2009
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Nell’odierno assetto urbano di Marsala, Piazza della Vittoria è il luogo in cui, forse nel modo più sintetico ed espressivo, si rinviene un distillato della storia plurisecolare della città. In essa si intersecano infatti passato, presente e futuro rappresentati attraverso preesistenze archeologiche, in parte visibili e in parte intuibili, emergenze architettoniche risalenti a epoche diverse, nonché valenze ambientali di fascino inconfrontabile. Grazie alla sua posizione baricentrica, Piazza della Vittoria svolge un ruolo di ponte tra vuoti e pieni, tra paesaggi naturali e paesaggi costruiti, tra storia remota e vita contemporanea. È il balcone da cui la città si affaccia verso orizzonti infiniti che ricordano battaglie epiche, flotte eroiche, intense attività commerciali, riti e culti di forte carica simbolica. Tale continuità fisica, oltre che simbolica, conferisce a Piazza della Vittoria un ulteriore significato: quello di porta atta a favorire lo scambio tra città interna e città esterna, incamminando i flussi pedonali verso una passeggiata, senza paragoni, che dalla città consolidata, attraverso il parco archeologico, raggiunge il mare con un viale che ribatte il tracciato del decumano massimo.
Questa esperienza costituisce uno straordinario capitolo di storia urbana, fornendo agli abitanti la possibilità di ripercorrere mentalmente, in un solo asse stradale, tutti i secoli trascorsi, nel godimento quotidiano di una passeggiata all’ombra degli alberi, delle palme e dei coloratissimi oleandri. L’individuazione e l’analisi di queste tematiche ha condotto ad un’idea progettuale, sviluppata dal gruppo formato dal prof. arch. Francesco Cellini ( preside della facoltà di Architettura Roma 3), l’arch. Giovanni Nuzzo, l’arch. Nicola Piazza, l’arch. Tomaso Garigliano , l’arch. Domenico Nuzzo, l’arch. Maria Margarita Segarra Lagunes, che vuole trasformare piazza della Vittoria, assunta a foro della città contemporanea, in un luogo di incontro, spazio di scambio e punto di partenza di direttrici diverse, aprendo a nuovi percorsi urbani e a nuovi modi di fruire la città. Su questo spazio pubblico pedonale, si innestano nuovamente le architetture esistenti, il teatro, l’asse di via Vittorio Veneto come ingresso al parco, la villa Cavallotti e il giardino pensile sul bastione spagnolo, e questi riacquistano un valore e un significato nuovo, sviscerandoli dal loro aspetto introverso e isolato, per riempirli di un nuovo significato, integrandoli più attivamente in un più complesso spazio relazionale. Essa quindi potrà finalmente diventare il bacino di due importanti “fiumi pedonali”, quello di viale Isonzo e via Cesare Battisti da una parte di e quella di via XI Maggio e via Vittorio Veneto dall’altra.
Quest’ultima riacquista, in questo modo, il suo antico valore sia di memoria storica-archeologica, che storica-urbana, rappresentando il percorso che il cittadino marsalese utilizzava per passeggiare e relazionarsi, in un più stretto rapporto tra città-piazza-archeologia-mare.
Questa esperienza costituisce uno straordinario capitolo di storia urbana, fornendo agli abitanti la possibilità di ripercorrere mentalmente, in un solo asse stradale, tutti i secoli trascorsi, nel godimento quotidiano di una passeggiata all’ombra degli alberi, delle palme e dei coloratissimi oleandri. L’individuazione e l’analisi di queste tematiche ha condotto ad un’idea progettuale, sviluppata dal gruppo formato dal prof. arch. Francesco Cellini ( preside della facoltà di Architettura Roma 3), l’arch. Giovanni Nuzzo, l’arch. Nicola Piazza, l’arch. Tomaso Garigliano , l’arch. Domenico Nuzzo, l’arch. Maria Margarita Segarra Lagunes, che vuole trasformare piazza della Vittoria, assunta a foro della città contemporanea, in un luogo di incontro, spazio di scambio e punto di partenza di direttrici diverse, aprendo a nuovi percorsi urbani e a nuovi modi di fruire la città. Su questo spazio pubblico pedonale, si innestano nuovamente le architetture esistenti, il teatro, l’asse di via Vittorio Veneto come ingresso al parco, la villa Cavallotti e il giardino pensile sul bastione spagnolo, e questi riacquistano un valore e un significato nuovo, sviscerandoli dal loro aspetto introverso e isolato, per riempirli di un nuovo significato, integrandoli più attivamente in un più complesso spazio relazionale. Essa quindi potrà finalmente diventare il bacino di due importanti “fiumi pedonali”, quello di viale Isonzo e via Cesare Battisti da una parte di e quella di via XI Maggio e via Vittorio Veneto dall’altra.
Quest’ultima riacquista, in questo modo, il suo antico valore sia di memoria storica-archeologica, che storica-urbana, rappresentando il percorso che il cittadino marsalese utilizzava per passeggiare e relazionarsi, in un più stretto rapporto tra città-piazza-archeologia-mare.
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Nell’odierno assetto urbano di Marsala, Piazza della Vittoria è il luogo in cui, forse nel modo più sintetico ed espressivo, si rinviene un distillato della storia plurisecolare della città. In essa si intersecano infatti passato, presente e futuro rappresentati attraverso preesistenze archeologiche, in parte visibili e in parte intuibili, emergenze architettoniche risalenti a epoche diverse, nonché valenze ambientali di fascino inconfrontabile. Grazie alla sua posizione baricentrica, Piazza...
- Year 2009
- Client COMUNE DI MARSALA
- Status Completed works
- Type Public Squares, Streets

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