Casa PDS a Lendinara | QB atelier

conversion of a production building into a home Lendinara / Italy / 2024

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the project arises from the client's desire to demolish an old disused warehouse, which once belonged to the family's production business, now moved elsewhere, in order to create their own home. With the aim of obtaining different perspectives, a private competition was announced with three design studios invited to participate.
The winning proposal stood out for its commitment to preserving the memory of the place, the building that gave birth to the family business, proposing the creation of an introspective structure that interacts in harmony with natural light. The location, surrounded by a warehouse above and adjacent land, constitutes the most significant challenge imposed by the context, representing the crucial design obstacle to guarantee natural lighting and the quality of the views of the house.
The project transformed this limitation into an opportunity, imagining that the old perimeter walls of the warehouse could become wings capable of embracing an "enclosed garden". Hence the idea of ​​removing the roof of the now dilapidated building, consolidating the existing partitions while maintaining them as a surrounding wall, and inserting a new compact wooden volume inside them. This new architectural form sits respecting the original shape and, thanks to the retreat of the front, leaves space for a secret garden, overlooking the main rooms of the house onto this green oasis.
From an external observer, from public land, this transformation is not perceptible. The intervention did not alter the external appearance of the building, which remains unchanged, still linked to a production system now in disuse. The only clue visible from the street is a small black iron entrance door, a discreet but eloquent sign of the change inside. This door becomes the symbolic passage between the industrial past and the current residential destination, underlining the evolution of the place without distorting its identity.


Architecture and interior design
QB Atelier


Structural engineering
Elisa Maniezzo


Mechanical engineering and Safety
Gustavo Bernagozzi


 


Construction: Lavori Industriali Srl - www.lavoriindustriali.com


Timber structures: Segheria Lombardi


Electrical systems: Castellan Mirko e Matteo Snc


Plumbing and mechanical systems: Massimo Chinaglia


Paints and drywall: RS Restauri Srl


Windows and doors: Schüco profiles


set up by Fraccarollo Primo & C. Srl


Flooring and wall covering: Edilmebas


Custom furniture: Zadra interni


 


[IT]


Un alto muro si affaccia sul piazzale che ospita un parco pubblico. Il muro descrive un profilo mistilineo che riflette la storica presenza di fabbricati industriali costruiti in momenti diversi nel corso del ventesimo secolo. Adiacente a una struttura voltata in cemento armato che espone verso il parco una generosa superficie vetrata, il muro traccia un volume coperto con un duplice tetto a capanna. Su questa porzione del muro, completamente cieca e con la sommità marcata da una leggera scossalina, si apre sola una piccola porta in ferro tinta di nero. Varcando quella soglia si rivela la sorpresa di un giardino circondato da una cinta elevata, in larga parte coperta da piante rampicanti.


Il giardino, concepito come una stanza verde a cielo aperto, caratterizza la nuova residenza costruita riprendendo le forme di uno dei vecchi opifici. Realizzata con una struttura mista in legno e in acciaio, contenuta dall’alta muratura perimetrale, la casa è sagomata ricalcando le forme della precedente architettura industriale. Invisibile dal lato strada, trova nel giardino la luce e l’aria con le quali dare vita a uno spazio elegante e generoso. Il progetto è di QB Atelier.


Siamo a Lendinara, provincia di Rovigo, nella parte della città che guarda a ovest. Qui sono ancora evidenti le tracce di un’attività produttiva oggi in larga parte dismessa. A prevalere è un tessuto urbano residenziale che riserva ampi spazi al verde. Il piazzale dello Statuto, sul quale si trova l’ingresso alla casa, è sede di un vivace parco pubblico. A pochi passi, protetto da un muro di cinta, il grande giardino storico di Ca’ Dolfin-Marchiori.


Il tema del paesaggio ha direttamente ispirato il progetto, che ha portato un distillato dell’ambiente naturale all’interno del lotto, inventando così le condizioni di esistenza per questa inconsueta nuova residenza urbana. Il committente, titolare dell’azienda che ha avuto sede qui in anni ormai lontani, aveva immaginato la totale demolizione dell’edificio preesistente. QB Atelier ha proposto una soluzione imprevista, che ha rimesso in gioco le memorie industriali e che ha portato a trasformare i vincoli in opportunità.


Il giardino che si incontra all’ingresso, concepito come una grande stanza a cielo aperto, è stato ottenuto attraverso la demolizione della copertura dell’opificio e l’arretramento del corpo di fabbrica destinato a residenza. Su due dei suoi lati si arrampicano piante di trachelospermo le cui fronde continuano idealmente nelle cime degli alberi del parco. Il lato che accompagna l’ingresso è rivestito in legno di larice e quello che pone in relazione il giardino con la casa è caratterizzato da un elevato fronte, completamente vetrato.


La nuova costruzione si inserisce con un corpo compatto all’interno della cortina muraria esistente, preservata nella sua sagoma e consolidata. Qui l’appartamento si sviluppa su due piani dando luogo a un articolato gioco di volumi che si estendono nell’edificio adiacente e in un piccolo cortile retrostante. Tutta la casa si protende verso il giardino sul quale l’ampia zona giorno si apre sui due livelli per tramite di una parete vetrata intelaiata da una esuberante partitura in legno lamellare. Questa grande facciata interna, che enfatizza l’andamento verticale, si pone in continuità con la struttura della copertura sottolineando il profilo a doppia cuspide, corrispondente al muro affacciato sulla piazza.


Dall’esterno, prima di entrare dalla piccola porta in ferro, la casa è del tutto invisibile.


Il progetto di QB Atelier per questa casa è stato sviluppato tenendo in equilibrio la volontà di conservare e rielaborare le memorie industriali, considerando i numerosi vincoli presenti, la propensione residenziale di questa parte della città, la volontà di paesaggio che essa esprime. La misura di tale equilibrio è la cifra di questo progetto, che prende forma insieme a una idea di architettura che si concentra – libero dalla definizione di luoghi comuni – sul dato ambientale. Pur evocando temi indissolubilmente legati alla cultura urbana nella quale i giovani fondatori di QB Atelier sono immersi, a partire dalla loro cittadinanza ferrarese, il giardino segreto è qui non tanto rappresentazione di un luogo protetto o di un ameno paradiso perduto, quanto simbolo di un ambiente naturale necessario che si fa dispositivo architettonico funzionale all’esistenza stessa dell’abitare contemporaneo.

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    Project details
    • Year 2024
    • Work started in 2020
    • Work finished in 2024
    • Main structure Wood
    • Client Private
    • Status Completed works
    • Type Lofts/Penthouses
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