Nelson-Atkins Museum of Art

Kansas City / United States / 2007

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Il progetto fa parte di un ampio intervento che ha comportato l’annessione di oltre 15mila metri quadrati di nuovi spazi espositivi per un ampliamento complessivo della vecchia struttura di oltre il 70%, la valorizzazione del giardino delle sculture (Sculpture Park) e la reinstallazione delle gallerie permanenti. Cinque “lenti di vetro” emergenti dal suolo danno forma ad una luminosa integrazione tra architettura, arte e paesaggio. “L’annessione – spiega Steven Holl – non si traduce in un oggetto: abbiamo immaginato un nuovo modello nel quale si fondo architettura e paesaggio. In contrasto con l’edificio in pietra, la leggerezza della nuova architettura in lenti di vetro incontra il paesaggio circostante che prende forma nel giardino delle sculture”. Il nuovo edificio sorge lungo il lato est del vecchio museo, con il quale si relaziona definendo una grande piazza che funge da ingresso al museo. Il vetro traslucido delle “lenti” consente durante il giorno l’illuminazione naturale degli spazi interni, materializzando la luce all’esterno in una serie di elementi simili a blocchi di ghiaccio. Il giardino delle sculture si sviluppa al di sopra delle coperture vetrate delle gallerie offrendo all’edificio un alto livello di isolamento nonché il controllo dell’acqua piovana. “Il “percorso serpeggiante” tra le lenti all’interno del giardino delle sculture trova il suo tortuoso completamento nel movimento continuo delle gallerie sottostanti”. Nel loro percorso all’interno delle aree espositive i visitatori effettueranno, attraverso un sistema di scale e rampe, un viaggio fatto di luce, architettura, arte e natura. Circolazione ed esposizione si fondono gradualmente nel passaggio da un livello all’altro, dall’interno all’esterno. Le gallerie, disposte secondo una sequenza che rispetta la progressione delle collezioni, scendono man mano verso il giardino offrendo piacevoli viste sul paesaggio circostante. “Il movimento del corpo lungo una sovrapposizione di prospettive sul paesaggio – commenta l’autore del progetto - ed il libero movimento tra le lenti del nuovo edificio rappresentano gli elementi di connessione tra noi e l’architettura”. La piazza esterna che funge da ingresso al museo accoglie una vasca, ideata per ospitare un’istallazione dell’artista Walter de Maria. La vasca consentirà, grazie a 34 lenti circolari (definite dal progettista “moons”), di illuminare il parcheggio sottostante.
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