Bicity | Velostazione | Studio Capitanio Architetti

Infrastruttura low tech e installazione urbana a servizio dei riders Bergamo / Italy / 2022

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Velostazione luminosa a Bergamo.


Infrastruttura low tech e installazione urbana a servizio dei riders.


La prima velostazione di Bergamo sorge in un ambito strategico di forte rilevanza ai margini del centro storico in prossimità della stazione ferroviaria. Struttura ideata dallo studio Capitanio Architetti in attuazione alle  politiche green rivolte alla mobilità ciclabile quale parte integrante del polo intermodale e della futura rigenerazione urbana dello scalo ferroviario di Porta Sud.


Sul lato orientale di Piazzale Marconi, riqualificato recentemente dall’importante intervento dell’architetta portoghese Ines Lobo, si inserisce un’infrastruttura low-tech completamente reversibile in cui la trasparenza diventa espressione di sicurezza e accessibilità.


L’obiettivo del progetto è stato quello di introdurre un nuovo elemento integrato allo sviluppo contemporaneo della piazza, offrendo un centro di interscambio modale tra trasporto pubblico, mobilità pedonale e ciclistica.


132 biciclette sono accolte in un nuovo servizio ai cittadini e turisti assemblato a secco su una superficie già urbanizzata di soli 200 metri quadrati.


Bicity, questo il nome assegnato ad un nuovo tassello strategico della mobilità dolce proposta dall’Amministrazione Comunale che vede nascere la prima velostazione della città costruita grazie al finanziamento del Ministero della Transizione Ecologica.


Il disegno compatto dell’edificio si sviluppa attraverso un impianto strutturale in carpenteria metallica. Il sistema di facciata perimetrale in vetro  si sviluppa senza soluzione di continuità interrompendosi solo all’incontro del portale di ingresso all'edificio.  La caratteristica principale dei prospetti è data dalla mancanza di cornici di contenimento delle superfici vetrate sostituite da ancoraggi di tipo puntuale.  
 
L’involucro trasparente durante il giorno fornisce alla velostazione un’illuminazione diffusa e naturale mentre la sera le conferisce un ruolo accentratore illuminandosi come una vera e propria “lanterna”. 


Le esigue necessità energetiche dell’edificio vengono assorbite dai pannelli fotovoltaici posti in copertura conferendo all’intervento la piena autosufficienza. L’edificio è concepito come architettura circolare e reversibile; tutti i materiali sono riutilizzabili o riciclabili e l’edificio puo’ essere facilmente disassemblato e ricollocato in altra sede.



Le  componenti strutturali in acciaio sono smaltate di colore bianco così come le serigrafie monocromatiche dedicate al branding della struttura realizzate da Publifarm, rendendo non solo efficace la comunicazione dell’edificio ma integrandosi all’approccio monomaterico dell’impianto.
E’ in questo modo che convivono nella struttura sia un forte senso di identità che di leggerezza.


 


Particolare attenzione è stata posta alla gestione della velostazione rendendo completamente automatizzato il servizio ai riders mediante l’utilizzo di un sistema di accessi tramite badge e sistemi pneumatici di innalzamento dei portabiciclette posti su due livelli.


“La sfida dello studio” commenta Remo Capitanio, “è stata quella di intervenire con delicatezza in un ambito sensibile della città. Interpretando i temi della mobilità dolce per realizzare non solo un nuovo servizio facilmente accessibile e sicuro ma anche uno spazio emozionale che ravviva la piazza e i suoi fruitori a fine giornata.”


 


 


INGLESE


The first bicycle station in Bergamo is set in a strategic and highly relevant location on the edge of the historic centre and close to the train station. The facility was designed by Studio Capitanio to carry out the green policies on cycling enablement as integral part of the intermodal connection hub and the future urban regeneration of Porta Sud train station.


The low-tech infrastructure, completely reversible, where transparence becomes expression of safety and accessibility, stands on the east side of Piazzale Marconi, recently requalified in a major upgrade by Portuguese architect Ines Lobo.


The objective of the project was to insert a new element, integrated in the contemporary development of the square, providing a centre of interchange between modes of transport: public transport, cycling and walking.


The new service for citizens and tourists, catering for 132 bicycles, was dry laid on only 200 sqm of an already developed area.


Bicity is the name of the latest element of soft mobility offered by Bergamo City Council, which sees the first bicycle station being built with financial support from the Ministry for Environmental Transition.


The compact design of the construction develops through a fabricated metal structure. The glass perimeter façades run without interruption, breaking only at the intersection at the front entrance of the building. The main distinctive feature of the elevations is the absence of containment frames for the glass surfaces, where single-point fixings are used instead.
The transparent shell offers a diffused natural light to the station, which, at night, takes on a centralising role, lightening up quite like a lantern.


Photovoltaic panels located on the roofing supply the small amount of energy needed for the facility, thus making it fully energy self-sufficient. The construction is conceived as circular and reversible architecture. All the materials employed are reusable or recyclable, and the whole structure can be easily disassembled and reconstructed elsewhere.


The steel frame is varnished white. The same single colour is used for the facility's branding serigraphs by Publifarm, thus not only facilitating effective communication but also matching the monochromatic approach in the unit.
This is how a strong sense of identity can coexist with lightness in the construction.


Particular attention was paid to the management of the bicycle station. The service to cyclists is fully automated using access badges and hydrolic lifting systems to avail of the two levels of bicycle racks.


TECHNICAL DETAILS


year: 2022
timing: 6 months
dimension: 150 sqm


location: Bergamo, Italia
type: public works and soft mobility


Client: Comune di Bergamo
Architect: Remo Capitanio – Studio Capitanio Architetti


Enginnering: Sandro Brignoli – Myallonnier ingegneria srl


Technical plants: Enrico Zambonelli – MCZ ingegneria srl


Collaborators: Martina Brambati, Elif Parmaksiz


Graphic design: PUBLIFARM


Photography: Stefano Tacchinardi


Bike sharing management: Fiab-Pedalopolis


English text: Giovanna Bosis


 

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