Riqualificazione dell’ex Ospedale Sant’agostino di Modena

Modena / Italy / 2017

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Ampia più di 24 mila metri quadri, la struttura d’età settecentesca, sito all’interno del nucleo storico del capoluogo emiliano, accoglierà un nuovo polo culturale comprendente la Biblioteca Estense e la Biblioteca Civica d’Arte Poletti (oggi site presso Palazzo dei Musei); un centro espositivo per mostre temporanee d’arte; il Centro per la Fotografia e per l’immagine, nuova istituzione culturale promossa dalla Fondazione; il Centro linguistico e per l’internazionalizzazione; una foresteria ed altre attività complementari a carattere commerciale e di servizio.

La proposta vincitrice immagina gli spazi-mostra nella porzione monumentale del complesso, affacciata su piazzale Sant’Agostino, mentre il polo librario con le sale lettura, vengono inseriti nelle “tenaglie”; la parte non monumentale, su viale Berengario, accoglie invece il Centro per l’immagine e la fotografia e le attività commerciali e di servizio, raggiungibili attraverso itinerari pedonali interni che connetteranno gli assi di viale Berengario, via Ramazzini e via Emilia centro.


 


La riqualificazione dell’ex Ospedale settecentesco del Sant’Agostino rappresenta un significativo progetto a scala urbana nel centro storico di Modena. L’intervento prende vita nel 2007 con la firma di un protocollo d’intesa tra Ministero dei Beni Culturali, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, proprietaria di gran parte dell'edificio. Nel 2009 la Fondazione bandisce un concorso internazionale, a cui partecipano oltre 80 gruppi di progettazione, e che viene aggiudicato al raggruppamento di cui è capogruppo lo studio Gae Aulenti Associati.


E’ uno degli ultimi progetti a firma dell’architetto milanese che ha anche curato la mostra  dedicata al ‘Cantiere della Cultura’ che illustra  puntualmente gli interventi previsti e i criteri che hanno ispirato il progetto. Il complesso ospiterà diversi spazi funzionali e cioè: il Polo Bibliotecario con la Biblioteca Estense e la Biblioteca Poletti, oggi collocate nel Palazzo dei Musei; il Polo Espositivo con gli spazi per le mostre d’arte; il Centro per la Fotografia e per l’Immagine con la Scuola di Fotografia; il Centro Linguistico e per l’Internazionalizzazione dell’Università; l’auditorium da 180 posti; oltre a bar, ristoranti, negozi, abitazioni a uso foresteria e spazi aperti per manifestazioni e iniziative pubbliche.


Un nuovo Polo Culturale di grande impatto urbano che vanta anche alcuni virtuosismi tecnologici come la copertura del Gran Cortile per la realizzazione di una piazza coperta che funzionerà anche da atrio generale e la costruzione di due torri meccanizzate, dette “Lame librarie”, dove troveranno posto gli oltre 800 mila volumi delle biblioteche Estense e Poletti. Ciascuna lama, per tutta la sua estensione (circa 7 metri sotto e 23 metri sopra il livello del terreno), ospiterà due scaffalature per l’inserimento di cassetti di diverse altezze secondo i diversi formati dei volumi. Attraverso le vetrate delle due “Lame” sarà visibile il meccanismo robotizzato del trasporto dei libri dal deposito fino alle sale di lettura.  Obiettivo del progetto è la conservazione, la valorizzazione e la trasformazione, con nuovi inserti architettonici, di un tassello nevralgico del centro storico che sarà presto restituito alla città di Modena.


 


FOCUS tecnologico_  Arch. Michela Goldoni, architetto, responsabile del coordinamento del progetto e co-progettista opere di restauro


La progettazione ha previsto un significativo miglioramento sismico di tutti gli edifici esistenti, ottenuto tramite la valorizzazione del funzionamento strutturale storico di edifici in muratura di mattoni pieni, solai in legno, volte in muratura del tipo a padiglione, a botte, a crociera con frequente presenza di contro volte di alleggerimento e frenelli. La campagna di indagini conoscitive, molto estesa e dettagliata, ha rivelato, specie per la zona monumentale, la presenza di tecniche costruttive e materiali di ottima qualità. Conseguentemente gli interventi di consolidamento sono stati realizzati con tecniche che conferiscono risorse aggiuntive in caso di eventi eccezionali,  quali il sisma, ma non snaturano il funzionamento in esercizio; in particolare sono state inserite catene metalliche, sistemi di tralicci sottili in acciaio a scomparsa e fasciature in fibra di vetro con intonaci a calce.


Per gli elementi nuovi si è optato prevalentemente per strutture in acciaio caratterizzate da notevole leggerezza materica e visiva, in particolare la copertura del gran cortile verrà realizzata con un reticolo piano a maglia triangolare con sistema di vincolamento isostatico sulle strutture perimetrali in muratura. Il sistema strutturale e le modalità di vincolo assunti sono tali da rendere la nuova struttura pienamente

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    Ampia più di 24 mila metri quadri, la struttura d’età settecentesca, sito all’interno del nucleo storico del capoluogo emiliano, accoglierà un nuovo polo culturale comprendente la Biblioteca Estense e la Biblioteca Civica d’Arte Poletti (oggi site presso Palazzo dei Musei); un centro espositivo per mostre temporanee d’arte; il Centro per la Fotografia e per l’immagine, nuova istituzione culturale promossa dalla Fondazione; il Centro linguistico...

    Project details
    • Year 2017
    • Work started in 2011
    • Work finished in 2017
    • Client Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
    • Status Current works
    • Type Hospitals, private clinics / Multi-purpose Cultural Centres / Libraries / Art Galleries
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