PREMIO DI ARCHITETTURA ERNESTO LUSANA

LA CASA LEGGERA 2009 Itri / Italy / 2009

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INTRODUZIONE “Bioarchitettura…” Troppe volte questo termine viene utilizzato ed abusato. Siamo convinti che non debba esistere una “bioarchitettura” che non sia architettura o ne sia separata come un settore per pochi eletti, e che non esista una architettura che nella sua essenza non sia contemporaneamente “bioarchitettura”. Siamo convinti che non esiste una bio-architettura come non esiste una architettura della sola struttura o della funzione, così come non esiste una architettura finalizzata solo all’estetica. Siamo contrari al fondamentalismo che spesso nel mestiere del progettare tende a distinguere il “bio”architetto come un professionista diverso dall’architetto che “bio” non è… E siamo contrari all’estremizzazione della casa “passiva” a tutti i costi, infarcita di isolanti né eco- né bio- compatibili e di elementi tecnologici per guadagnare anche un solo joule di energia, magari disinteressandosi dell’inserimento della costruzione nel territorio, o di quanto certe soluzioni possano effettivamente integrarsi con le attività di chi in quello spazio andrà a vivere, o a lavorare, o a svagarsi. L’inflazione del termine “bioarchitettura”, accentuatasi esponenzialmente negli ultimi anni in relazione ad un nuovo contesto di attenzione al risparmio energetico, determinato anche dalle recenti misure normative in materia, spesso contribuisce ad aumentare una ingiusta frammentazione della nostra disciplina, mentre appena un paio di millenni fa già qualcuno affermava la totale contemporaneità dei vari aspetti del fare Architettura [firmitas, utilitas, venustas…] gettando le basi per un approccio olistico e complessivo al progetto. E allora, vogliamo dire no alla “bioarchitettura” del puro calcolo che sacrifica la qualità della vita e dello spazio progettato a rigidi parametri fisici; sì, per favore, a una Architettura bella, solida, funzionale, e anche consapevole del fatto che ogni intervento, qualsiasi esso sia, lascia un segno nel paesaggio, nel territorio, nella storia di una città, e nell’ambiente, in una parola… leggera!

L’ARCHITETTURA La premessa sopra esposta definisce i contorni dell’approccio progettuale al tema della “casa leggera” da realizzarsi a Itri in Località Lago, che ospiterà quindici alloggi economici di diverso taglio dimensionale. In linea con quanto premesso, l’oggetto architettonico prende forma da un approccio progettuale che ha perseguito, fin dall’inizio, l’obiettivo di realizzare un edificio caratterizzato dalla massima semplicità nell’organizzazione degli spazi e dei volumi. Pochi segni essenziali bastano a definire il volume architettonico progettato: una strutturazione di pieni e vuoti determinata dalla sovrapposizione degli appartamenti di diversi tagli, crea sul fronte nord un prospetto vivace e articolato, mentre sul fronte sud i blocchi sono avvolti da una “seconda pelle” vibrante, mutevole, sinuosa, colorata. A nord l’edificio guarda placido verso il centro abitato, con un prospetto scandito dalla composizione tridimensionale di scatole murarie, tagli vetrati, logge e terrazzi che giocano con la pura volumetria delle zone notte aperte sul paesaggio con finestre quadrate di diverse dimensioni e posizione. A est ed ovest le facciate si caratterizzano per la estrema semplicità determinata dalle pareti laterali delle abitazioni terminali, progressivamente smaterializzate passando dal piano terra ai piani superiori. A sud l’edificio diventa un mutevole gioco di lamelle orizzontali colorate, in grado di riflettere o lasciar passare la luce in maniera sempre diversa a seconda delle condizioni esterne e delle esigenze di chi abita. Una facciata frangisole staccata dall’edificio e dal suolo, che ospita al suo interno spazi esterni, o interni-esterni, separati dalle abitazioni da vetrate a tutta altezza che all’occorrenza quasi scompaiono completamente lasciando filtrare la luce, l’aria e le attività del vivere domestico. Al suolo l’edificio si poggia dolcemente adagiandosi su un leggerissimo declivio organizzato su piccole terrazze separate da muretti in pietra dell’altezza di cm 50 che omaggiano ai terrazzamenti agricoli tipici della zona e alle caratteristiche “macere” di cui è disseminato il territorio nei dintorni di Itri, ma costituiscono anche delle comode sedute che delimitano, con discrezione, gli spazi verdi circostanti l’edificio. A fare ombra, alcune piante di ulivo, anche in questo caso omaggio a uno dei simboli della città, presente a migliaia nelle campagne circostanti. In alto l’edificio è completato da quattro “vele” in rame ossidato che schermano i solai di copertura dall’irraggiamento solare diretto e realizzano una lama d’aria che al passaggio del vento raffresca lo spazio soprastante le abitazioni, innestando i moti convettivi utili al ricambio d’aria, oltre a caratterizzare fortemente l’attacco al cielo della costruzione nell’anonimo skyline della periferia cittadina. Nella cornice definita da questi segni progettuali essenziali si sviluppa un organismo edilizio articolato e flessibile, che ospita quindici alloggi, di tre tagli diversi, con in comune la massima fluidità dello spazio interno, attraverso il continuo interagire tra pieno e vuoto, interno ed esterno, in tutte le diverse interpretazioni: la massa piena e dichiarata dei nuclei ospitanti i servizi, le lastre oblique che delimitano gli ambienti, i tagli di luce individuati dalle aperture a tutta altezza, le logge su cui affacciano gli ambienti posteriori, i terrazzi dalla sagoma curvilinea delimitati dalle vetrate delle zone living, all’occorrenza completamente aperte, e dalla facciata frangisole che ripara gli spazi domestici dal sole e dalle intemperie. Sta prendendo forma un oggetto architettonico in cui il “pieno” è proiettato verso l’esterno da spazi di mediazione costituiti da terrazze e logge che oltre alla preziosa funzione di riparo degli ambienti veri e propri dall’irraggiamento diretto solare si configurano come “stanze esterne” dotate della completa vivibilità nelle giornate calde dell’anno. Da ogni appartamento si può godere di un doppio affaccio verso l’orizzonte montuoso caratteristico del sito. Al tempo stesso è garantita la riservatezza dei singoli appartamenti, con un rapporto esclusivo interno-esterno. Le logge, concepite come proiezione dello spazio interno e mediazione dello spazio esterno, accolgono funzioni legate alla zona giorno, come spazio pranzo, cucina esterna (barbecue, lavabo), zone relax con prendisole, doccia, e – perché no? – una vasca da bagno esterna, una aiuola fiorita che spunta dal pavimento, il tutto nella massima libertà di personalizzazione dello spazio. La struttura della facciata si innesta sul fronte dei solai avvolgendo il prospetto principale in modo diverso per ogni piano creando vibranti giochi di luce e spazi di sovrapposizione destinati all’alloggiamento di aiuole fiorite rivolte all’interno della loggia o verso l’esterno. Il sistema ad onda dei frangisole ripara dall’irraggiamento solare le terrazze orientate prevalentemente verso sud e lascia intravedere le vetrate degli appartamenti, donando leggerezza al fabbricato. La leggerezza è inoltre data dall’attacco a terra risolto arretrandolo rispetto al fronte dei frangisole che in tal modo risultano sospesi da terra.

I MATERIALI Anche i materiali che saranno utilizzati concorrono a sottolineare ed arricchire il gioco di contrasti tra i diversi gesti progettuali: da una parte la semplice articolazione dei prismi sul fronte nord, disegnata con tratto deciso con una finitura a tonachina bianca dalla trama rugosa, in grado di vibrare e denotare la sua schietta matericità nelle condizioni di luce radente tipiche delle prime e ultime ore di sole nelle giornate estive. Nei vuoti lasciati dalla candida facciata dal carattere quasi modernista si intravedono le scatole murarie dei nuclei che ospitano i servizi: una trattata a intonaco ma di un intenso colore rosso amaranto, l’altra finita in pietra locale a faccia vista. Tra i volumi emergono i tagli trasparenti in vetro, diffusamente disposti per garantire la massima luminosità agli ambienti e la totale permeabilità visiva dell’intera unità abitativa. La continuità tra interno ed esterno è enfatizzata dalla tessitura del pavimento in legno, flottante nelle parti esterne in modo tale da lasciare all’occorrenza spazio ad aiuole. Sul fronte sud, i lunghi nastri colorati dei frangisole apribili a lamelle orizzontali regolabili in legno, dalla doppia finitura: colorata ed opaca su un lato, lucida e riflettente sull’altro, in modo da ottenere, nella loro diversa disposizione e orientamento, un effetto visivo del tutto nuovo e sorprendente, come se l’intera unità di abitazione vivesse con i suoi abitanti il mutare delle ore, delle stagioni e con esse delle attività. Tutti i materiali previsti rispondono ai fondamentali requisiti di atossicità certificata e riciclabilità e facile smaltimento.

B. SCELTE TIPOLOGICHE E VERIFICA DEI PARAMETRI DI QUALITA’ DELLA VITA

LA TIPOLOGIA DEGLI ALLOGGI Nel rispetto dei parametri del bando sono state inquadrate le tre tipologie cercando di dare come valore aggiunto al complesso funzionale un utilizzo più dinamico e flessibile degli spazi rendendo le nuove tendenze dell’abitare contemporaneo. La base strutturale ed i blocco servizi rimane identico per le tre tipologie riducendo pertanto i costi e rendendo flessibile la realizzazione degli stessi. Si è individuato un processo di generazione degli ambienti ispirato alla progressiva “crescita” di spazi intorno a due nuclei, intesi come veri e propri “contenitori” di servizi, e a una zona giorno aperta e flessibile ai diversi utilizzi, in linea con un nuovo modo di concepire l’abitare contemporaneo. Le due scatole centrali, infatti, costituiscono di fatto delle isole che ospitano i servizi (bagni, cabine armadio, contenitori, cavedi), intorno alle quali si dispongono la zona giorno, sul fronte sud, attrezzata con divano letto, e la zona notte sul lato opposto in cui si sviluppano, a seconda del taglio dell’appartamento, una, due, o nessuna – nel caso della tipologia da 45 mq – camera da letto. Per perseguire l’obiettivo della massima fluidità spaziale non sono previste vere e proprie porte di ingresso alle stanze, risultando le stesse disimpegnate direttamente dagli spazi tra i nuclei centrali, prevedendo in sostituzione la possibilità di frazionare lo spazio ove necessario a mezzo di pannelli scorrevoli leggeri (vetrati e/o colorati).

TIPOLOGIA 74 MQ Il taglio più ampio si caratterizza per la semplice organizzazione degli spazi distribuiti in un impianto grossomodo quadrato con i due massicci corpi di servizio al centro, intorno ai quali si individuano i disimpegni che collegano le due camere da letto con la zona giorno completamente aperta e fortemente connotata dal taglio obliquo delle vetrate a tutta altezza, che scorrendo le une sulle altre possono aprirsi quasi completamente sul terrazzo anteriore schermato dai frangisole dalla sagoma curvilinea. E’ possibile così creare un grande spazio living a metà tra esterno ed interno, dove collocare una zona pranzo, un soggiorno aperto ma riparato dal sole e filtrato nella visuale dalle macro-lamelle orizzontali del brise-soleil. Queste ultime, con la possibilità di ruotare orizzontalmente intorno al proprio asse, coniugano in sé forma e funzione, rendendosi flessibili alla maggiore o minore permeabilità alla luce e alla vista e modificando continuamente, secondo i modi di abitare, il prospetto dell’edificio: dalla totale apertura, in cui l’intera volumetria sembra quasi smaterializzarsi nel susseguirsi della trama orizzontale che lascia intravedere le vetrate retrostanti, alla totale chiusura in cui i frangisole si dichiarano come nastri orizzontali e dove è il colore delle lamelle a diventare protagonista del prospetto; e tra questi due estremi, infinite varianti sempre diverse in un continuo gioco tra l’inclinazione e il colore delle lame orizzontali e la luce e il colore dell’atmosfera che riflettono, nelle diverse ore del giorno, nelle diverse stagioni.

TIPOLOGIA 64 MQ Anche in questo taglio intermedio la composizione degli spazi privilegia la totale fluidità spaziale tra interno ed esterno, e tra zona giorno e zona notte. I circa 10 metri quadrati in meno rispetto alla tipologia più grande hanno portato a una abitazione con una unica stanza da letto propriamente detta, da utilizzare come camera matrimoniale, oltre alla possibilità di fruire del divano letto in zona living, mentre restano i due servizi igienici di cui uno con vasca e uno con doccia e lavatrice. Così come restano gli ampi spazi della zona giorno con angolo cottura e zona pranzo all’americana, proiettata sul terrazzo esterno.

TIPOLOGIA 45 MQ L’appartamento più piccolo dei tre tagli proposti ruota attorno al sistema giorno con divano letto ed ai blocchi servizi, dove a differenza delle altre due tipologie è stato proposto un unico bagno ed una comoda cabina armadio. La zona notte è integrata nel soggiorno, puntando su di un concetto di semplice letto integrato nel divano, quindi in questa tipologia non si rinuncia alla comodità di un ampio salone e zona pranzo combinata con la cucina a vista, creando spazi ampiamente vivibili, nell’ottica di una visione più dinamica del living contemporaneo. C. SCELTE FUNZIONALI, COSTRUTTIVE ED IMPIANTISTICHE

INVOLUCRO Per quanto riguarda gli aspetti costruttivi ed impiantistici, si è ritenuto di dare una maggiore importanza all’involucro edilizio rispetto alla componente impiantistica, nella convinzione, peraltro acclarata, che la miglior efficienza energetica si possa ottenere in primo luogo mediante la riduzione delle perdite attraverso pareti opache, elementi vetrati e partizioni orizzontali. A seguito di ciò si è individuato un involucro edilizio ad alte prestazioni energetiche sia in termini di trasmittanza che di inerzia termica, con una attenzione rivolta anche verso la compatibilità ambientale dei materiali utilizzati. Per le parti opache l’involucro edilizio è realizzato a mezzo di una muratura in blocchi alveolari di laterizio ad alte prestazioni termiche, con aggiunta di doppio strato isolante in fibra di legno, che riveste esternamente la maglia strutturale in cemento armato, anche al fine di eliminare qualsiasi ponte termico, il tutto con finitura intonacata sui due lati. In questo modo il pacchetto di facciata è in grado di rispondere ai requisiti di cui al DLGS 311/06 superandoli abbondantemente per quanto riguarda i valori di trasmittanza (valore 0,2632 W/mqK per uno spessore di cm 43), e analogamente i solai di copertura saranno provvisti di isolamento termico all’estradosso in modo da realizzare un cappotto termico a protezione degli ambienti riscaldati e climatizzati, in particolare nelle condizioni estive che dato il clima della zona, risultano essere le più impegnative per il mantenimento delle condizioni ottimali di confort ambientale. Per questo oltre ai valori di trasmittanza si è individuato un pacchetto di facciata per i muri di tamponamento ad elevata inerzia termica con buoni valori dello smorzamento e del ritardo di fase. L’isolante in fibra di legno oltre ad essere un materiale bio- ed eco-compatibile, garantisce la traspirabilità della parete. Analogamente per l’intonaco la scelta è caduta su un prodotto a base di calce idraulica naturale, altamente traspirante, per evitare la proliferazione di muffe, batteri e funghi sui muri, garantendo una elevata qualità igienico-sanitaria degli ambienti. Le ampie campiture vetrate utilizzate saranno tutte del tipo basso emissivo con triplo vetro e infissi rispondenti ai parametri di cui al DLGS 311/06.

IMPIANTI Per ottenere il miglior equilibrio tra le condizioni di comfort ambientale interno e le soluzioni tecnologiche finalizzate al risparmio energetico si prevede la realizzazione di un impianto di riscaldamento a bassa temperatura mediante pannelli radianti a pavimento, alimentati da una pompa di calore ad alto rendimento con un ulteriore apporto energetico fornito da una sonda geotermica profonda. La sonda geotermica, realizzata mediante n. 3 perforazioni profonde circa ml 100 – ritenute sufficienti in via preliminare data la geologia del sito – nelle quali sono installate tubazioni in cui scorre un apposito fluido termovettore, garantisce una temperatura stabilizzata del fluido medesimo in qualsiasi giorno dell’anno, in modo da ridurre notevolmente il delta di temperatura a carico della pompa di calore e di conseguenza il fabbisogno energetico, in termini di energia elettrica, della stessa. La scelta della pompa di calore è stata dettata dagli ottimi rendimenti che questo sistema fornisce in condizioni di climi non particolarmente freddi, in cui le temperature minime difficilmente scendono sotto lo zero, come risulta dall’analisi dei dati climatici del luogo. Si è optato inoltre di realizzare un impianto termico del tipo centralizzato con contabilizzatori per ogni unità abitativa, al fine di ridurre i costi di realizzazione, manutenzione e gestione. Naturalmente vi saranno termostati di zona per il controllo locale della temperatura ambiente. Per completare il ricorso alle fonti rinnovabili si prevede la installazione di pannelli solari fotovoltaici da ubicare sulle coperture dei vani scala, per una superficie complessiva di mq 75 pari a circa 10 kWp, sufficienti a coprire il fabbisogno della pompa di calore e degli impianti elettrici condominiali. Per il raffrescamento estivo, premesso che si è ritenuto indispensabile in via preliminare ridurre gli apporti termici indesiderati mediante il controllo della radiazione entrante realizzato con i frangisole sul fronte sud, si prevede l’utilizzo sempre dell’impianto radiante a pavimento facendo circolare acqua fresca e prevedendo la installazione di un deumidificatore per ovviare alla possibile formazione di condensa superficiale. L’aerazione dell’edificio è assicurata sia da una ventilazione continua passante grazie al doppio affaccio sud-nord e ai canali liberi di attraversamento lungo i disimpegni, che da un sistema analogo alle torri del vento, connesso a bocchette di mandate e di ripresa in ogni stanza e a un sistema di estrazione naturale in copertura, descritto in seguito. Per il risparmio delle risorse idriche è prevista l’adozione di rubinetterie frangigetto e di serbatoi di recupero e trattamento delle acque meteoriche da utilizzare per gli scarichi dei wc e per l’irrigazione delle aree verdi condominiali. Per la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico indoor è previsto un impianto elettrico “stellare” o ad “albero di natale” e l’installazione di disgiuntore per la zona notte, il tutto combinato comunque con un sistema di controllo domotico.

D. DIMOSTRAZIONE TECNICA DI MASSIMA DEL FUNZIONAMENTO DELLE SOLUZIONI COSTRUTTIVE ED IMPIANTISTICHE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

DESCRIZIONE DEL SISTEMA DI VENTILAZIONE NATURALE Come già detto, oltre all’impianto di raffrescamento che utilizza il medesimo circuito radiante a pavimento, è prevista la esecuzione di un sistema di ventilazione naturale che sfrutta i moti convettivi in copertura e il vento dominante che nel periodo caldo dell’anno proviene dal quadrante sud-ovest. In condizioni estive il sistema prevede la captazione di aria fresca dal versante nord in corrispondenza dei giardini, e la sua immissione all’interno dei soggiorni e delle camere, mediante tubazioni interrate di circa cm 150 che consentono di ottenere uno scambio geotermico in superficie al fine di abbassarne ulteriormente la temperatura, e canalizzazioni verticali. Mentre l’estrazione dell’aria, garantendo un opportuno ricambio, avviene dalla cappa cucina e da apposite bocchette di ripresa ubicate nei locali di servizio; queste ultime sono collegate alla copertura del fabbricato dove sfociano nella lama d’aria tra le vele in rame e il solaio dell’ultimo piano, la quale grazie all’effetto Venturi indotto dalla particolare sagoma della copertura metallica crea una circolazione di aria e una depressione nei canali di estrazione. Le quattro vele sono infatti orientate in modo da sfruttare appieno i venti dominanti in stagione estiva ovvero quelli dal quadrante sud-ovest. Analogamente, mediante una accurata parzializzazione dei flussi, saranno poste in leggera depressione i bagni e la zona cottura, in modo da evitare ristagni di aria impura negli ambienti di soggiorno.
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    • Year 2009
    • Status Competition works
    • Type Multi-family residence
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