Cappella Funeraria

Storia di un progetto nato da un’assenza Cutrofiano / Italy / 2017

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La Cappella è un monumento funebre situato nel cimitero di Cutrofiano, in provincia di Lecce. Dal dicembre 2014 a marzo 2017 è stata progettata e realizzata dall’architetto Andrea Piscopo su commissione privata per onorare la memoria dell’amatissimo figlio scomparso prematuramente e per conservare le sue spoglie oltre a quelle dei suoi cari. Il progetto della cappella vuole raccontare, mediante il linguaggio dell’architettura, il dramma familiare legato alla perdita di un figlio: un’assenza, una vita spezzata, un sacrificio consumato, una frattura familiare, una separazione forzata sia dagli affetti che dalla vita terrena, dalla casa quotidiana verso la “casa dell’eternità”. Questo il leitmotiv dell’intero percorso progettuale.



La costruzione è un’architettura verticale a base quadrata con lato di 3,25 ml ed un’altezza variabile nei quattro vertici: 6,08 ml nord-est, 6,65 ml nord-ovest, 6,88 ml sud-est, 7,50 ml sud-ovest; si prefigura come un monolite lapideo “colpito e fratturato da un fulmine” che lo ha attraversato, la copertura costituita da un piano inclinato a falda rivolto verso est sul quale è collocato un lucernaio a forma di stella, simbolo dell’unione tra il mondo terreno e quello celeste, da cui penetra la luce zenitale, mentre una “crepa bifacciale” sulla facciata di nord-est e sud-ovest, fungono da ingresso al “monolite cavo”; la rugosità materica delle superfici unita alla luce che piove dall’alto, dà vita ad un ambiente impregnato di significato spirituale .La Cappella ha una bifaccialità perfetta, non c’è un prospetto principale ed uno secondario, ingresso ed uscita sono un tutt’uno, non ci sono porte di accesso a limitare la visitabilità, bensì un luogo aperto a tutti coloro che vorranno entrare ed uscire, un luogo di incontro e di preghiera, un luogo di condivisione di ricordi, di sentimenti, di emozioni, un luogo per riflettere sulla vita e sulla morte. L’impianto planimetrico interno, cristallizza, da un lato il dramma della separazione della famiglia rappresentato dalla netta separazione del loculo del figlio defunto posto a destra entrando da nord-est che simboleggia “l’altare sacrificale” rispetto ai sei loculi della famiglia posti a sinistra, dall’altro tende al ricongiungimento della “famiglia oltre la morte”. Un unico materiale con finiture differenti caratterizza la finitura delle superfici verticali ed orizzontali interne ed esterne: il travertino.



Per le superfici verticali interne ed esterne delle pareti perimetrali è stato studiato un modulo da 12x120 cm in travertino bocciardato e spazzolato , fresato centralmente con scuretto da 6 mm x 8mm a generare un sottomodulo da 6 x 120 cm, montato in verticale a giunti sfalsati; per la superficie verticale dei sei loculi e degli ossari posti a sinistra dell’ingresso di nord-est sono state realizzate delle lastre in travertino bocciardato e spazzolato mentre per il “loculo-altare” e per il pavimento sono state utilizzate delle lastre in travertino levigato.
I prospetti di nord-est, sud-ovest e nord-ovest sono caratterizzati dalla presenza di sessanta “schegge di vetro”, come fessure di luce incastonate sulla superficie lapidea, trasversalmente allo spessore murario; esse simboleggiano i “frammenti di vita della famiglia” che a causa dell’evento tragico qual è la morte, come in una deflagrazione, si sono conficcate nelle pareti. La loro presenza, ha una duplice valenza: di giorno trasforma gli interni, in un’alternanza di fasci di luce in continua variazione di intensità al variare del sole dall’alba al tramonto; di notte invece con la luce artificiale interna, esse trasformano la cappella in “faro di riferimento” visibile dalla vicina strada provinciale 363 Maglie-Cutrofiano, ben oltre l’area interna del cimitero.
Le “fessure di luce” sono dei monoliti in vetro stratificato extrachiaro trasparente a finitura esterna sabbiata, in due tipologie, parallelepipedo e trapezio di dimensioni 300mm x 600mm x 60mm spessore.
Sulle arcate d’ingresso, al di sopra dello spessore della parete, sono state collocate due croci greche, realizzate per scavo sul paramento lapideo a sottolineare la sacralità del luogo dove si sta per entrare.
Parte dell’altare interno, dove è stata realizzata una fioriera, ospita una pianta di Stephanotis floribunda (Gelsomino del Madagascar); il suo profumo intenso e delicato permea il luogo, lasciando al visitatore oltre all’esperienza spirituale e contemplativa anche un’esperienza olfattiva. Al di sopra dell’altare è stato collocato un crocifisso stilizzato, riportante un passo del Vangelo di Giovanni 12, 24 – 26, opera dell’artista Randy Klein.

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    La Cappella è un monumento funebre situato nel cimitero di Cutrofiano, in provincia di Lecce. Dal dicembre 2014 a marzo 2017 è stata progettata e realizzata dall’architetto Andrea Piscopo su commissione privata per onorare la memoria dell’amatissimo figlio scomparso prematuramente e per conservare le sue spoglie oltre a quelle dei suoi cari. Il progetto della cappella vuole raccontare, mediante il linguaggio dell’architettura, il dramma familiare legato alla...

    Project details
    • Year 2017
    • Work started in 2016
    • Work finished in 2017
    • Client Privato
    • Status Completed works
    • Type Cemeteries and cemetery chapels
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