TRACHITE: UN'IDEA IN FIERA

classificato 19/108 Rovolon / Italy / 2009

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DAL CONCETTO...
La panchina, oggetto universalmente diffuso nel mondo e nel mercato
globale, ben si coniuga con le intenzioni del progetto, cioè identificare e
far dialogare la forma con il luogo nel suo significato più ampio.
In questo senso la panchina e, in senso più ampio, l'arredo urbano
possono ritrovare il legame con il luogo non tanto nell'unicità della
forma, quanto nella capacità di interagire con lo spazio costruito,
divenire essa la protagonista della vita urbana, adattandosi
perfettamente ai più variegati ambiti architettonici.
In questa stessa direzione si propone una panchina che più che un
oggetto definito è un'idea, sviluppata in diverse configurazioni (stesso
profilo estruso lungo tre direzioni), in diverse possibilità interpretative e
applicative, interagendo con i luoghi, disegnando, con le diverse
aggregazioni, gli scenari urbani del paesaggio architettonico e quello
della vita. Le forme basi sono stabili, la loro ripetizione e combinazione
è il risultato delle esigenze di forma e funzione.
La nostra panchina, come idea, da la possibilità di realizzare le possibili
forme particolari del luogo, di giochi visuali e dinamismo.
Utilizzata e vissuta dal bambino all'anziano, dal punto di vista dell'uso, la
panchina è lo strumento che permette di rilassarsi, parlare; il suo
insistere in un ambito da luogo alla comunicazione, all'attesa ed al
riposo.
… ALLA FORMA
La struttura della panchina è composta da un unico materiale, la Trachite
Zovonite, la cui unica sezione viene svuotata e sagomata in modo da
ottenere la massima stabilità statica e la forma ergonomica ideale.
Estrudendo la sezione lungo tre direzioni si ottengono tre sagome
modulari, identificate dalle lettere A-B-C, la cui particolarità consiste
nella possibilità di aggregazione e ripetizione dello stesso modulo o di
moduli diversi, in modo da ottenere variegate soluzioni compositive che
si andranno ad adattare ai diversi spazi pubblici.La struttura così progettata permette la posa in opera su qualsiasi tipo di
pavimentazione tramite il semplice appoggio a terra, dando così la
possibilità di mutare nel tempo la disposizione planimetrica e dare
sempre un look nuovo e dinamico allo spazio urbano.
La seduta non viene collegata allo schienale proprio per realizzare
un'interruzione visiva alla continuità materica che caratterizza la forma.
Il profilo è costituito da una sezione la quale non si mantiene costante
lungo tutto il suo sviluppo: partendo con uno spessore maggiore nella
parte della seduta, si assottiglia sul profilo dello schienale svuotato al
suo interno.
In sintonia con le necessità di oggi della produzione industriale, la
panchina proposta è un assemblaggio di elementi semplici (modulo A-B-C)
che consentono una produzione seriale e una facile posa in opera.
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    DAL CONCETTO...La panchina, oggetto universalmente diffuso nel mondo e nel mercatoglobale, ben si coniuga con le intenzioni del progetto, cioè identificare efar dialogare la forma con il luogo nel suo significato più ampio.In questo senso la panchina e, in senso più ampio, l'arredo urbanopossono ritrovare il legame con il luogo non tanto nell'unicità dellaforma, quanto nella capacità di interagire con lo spazio costruito,divenire essa la protagonista della vita urbana, adattandosiperfettamente...

    Project details
    • Year 2009
    • Client MARTINI COSTRUZIONI srl (PD)
    • Status Competition works
    • Type Urban Furniture
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