Restauro dell’ex Fornace Hoffmann e realizzazione di un museo tecnologico dei laterizi

Caltagirone / Italy / 2008

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L’oggetto dell’intervento di restauro e ripristino, con recupero funzionale, è una vecchia fornace di laterizi del tipo Hoffmann la cui area è oggi in totale stato di abbandono e di degrado. La fornace è situata a Caltagirone, ed è localizzata all’ingresso nord della città in una zona di margine del centro storico. Qui si trova l’ex area industriale della “Conadomini” in cui è presente un edificio di archeologia industriale del XX secolo, vicino ad una cava d’argilla che, per secoli, ha fornito le antiche fabbriche dei ceramisti locali. La nascita dell’area industriale avvenne nel 1954 e finì il suo ciclo produttivo il 03.12.1984. Il progetto ha puntato a rilanciare e collocare Caltagirone all’interno dei circuiti turistici siciliani attraverso un’operazione di valorizzazione del proprio patrimonio culturale, che proprio nell’arte dell’antica ceramica trova una sua importante ed essenziale identità culturale - artigianale che la contraddistingue nel panorama artistico dei mestieri dell’isola. L’intervento, quindi, tende a dare risalto ad una delle attività di alto profilo artigianale, quella della fabbricazione dei laterizi, che per molti secoli si è identifica con la storia della città di Caltagirone. Si tratta di un primo progetto stralcio funzionale per un importo di €. 1.350.000,00 i cui lavori sono stati completati nel novembre del 2008. Il progetto propone il mantenimento e il recupero degli elementi più importanti dell’impianto fisico industriale. In particolare si è previsto il restauro conservativo della fornace Hoffmann nel rispetto degli elementi costitutivi e formali che la caratterizzano. Le innovazioni riguardano esclusivamente l’introduzione di alcuni necessari presidi tecnologici e impiantistici. Le lunghe gallerie (mt. 75,00 ), potranno ospitare alcune mostre temporanee o raccontare ai visitatori i momenti più significativi della straordinaria storia che lega il territorio alla produzione ceramica dall’epoca araba fino ai nostri giorni. L’uso degli stessi materiali ha permesso di mantenere immutata l’immagine della fornace sia all’esterno che all’interno con tutte le escrescenze e imperfezioni dovute alla cottura. La nuova architettura si sviluppa in senso longitudinale, assecondando la direzione della fornace Hoffmann. Un corpo edilizio alto mt. 16, a forma di parallelepipedo a base quadrata di ml. 14 x 14, è la prima forma architettonica percepibile, pensata come una sorta di “cerniera” tra la fornace e il resto del nuovo edificio. Attraverso un ascensore è possibile andare in due diversi punti panoramici. Le gallerie della fornace, di sera, si illuminano attraverso una luce diffusa, a pioggia, posta dentro i fori della volta, che un tempo servivano per introdurre il combustibile. La presenza della grande vetrata del corpo centrale annulla la cesura fra esterno ed interno. Da ogni parte dell’organismo edilizio nuovo è possibile vedere tutti i macchinari posti all’esterno cosi come è possibile vedere dall’esterno alcuni macchinari posti all’interno. Lo spazio espositivo è modellato intorno ad un’area centrale lunga la quale sono stati dislocati tutti i servizi per il museo. Nella grande hall d’entrata sono stati allestiti i servizi più importanti per la prima accoglienza dei visitatori e cioè la reception e la biglietteria; a destra si trova una grande sala per la documentazione storica dell’arte della lavorazione dei laterizi e una postazione multimediale, lo spazio del book-shop e l’ascensore per accedere alla terrazza. Tutta la nuova struttura è stata realizzata in acciaio, mentre i rivestimenti esterni sono stati realizzati con pannelli prefabbricati coibentati in alluminio pre-verniciato di colore bianco all’interno, e di colore rosso-rame all’esterno. Tutti i percorsi sono accessibili e praticabili dai disabili in carrozzella. La sistemazione esterna è stata realizzata riutilizzando gli stessi manufatti in laterizio. Per la sistemazione degli spazi liberi si è utilizzato un composto realizzato mediante frantumazione degli scarti provenienti dal materiale dismesso della vecchia fabbrica. La superficie dell’area dell’intervento è di mq 18.000,00. La superficie coperta dell’edificio è di mq 1.350,00. Il volume totale è di mc 7.410,00. Il recupero e riuso dell’edificio industriale, in modo particolare della fornace Hoffmann, assieme alla realizzazione di nuovi edifici rappresenta un importante momento di rinnovamento urbano, con chiare ricadute anche culturali; nella volontà dell’Amministrazione Comunale esso segnerà, infatti, l’avvio di un processo di riqualificazione diffusa dell’intera struttura urbana, e quindi con conseguenze positive per la valorizzazione del patrimonio storico.
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    L’oggetto dell’intervento di restauro e ripristino, con recupero funzionale, è una vecchia fornace di laterizi del tipo Hoffmann la cui area è oggi in totale stato di abbandono e di degrado. La fornace è situata a Caltagirone, ed è localizzata all’ingresso nord della città in una zona di margine del centro storico. Qui si trova l’ex area industriale della “Conadomini” in cui è presente un edificio di archeologia industriale del XX secolo, vicino ad una cava d’argilla che, per secoli, ha fornito...

    Project details
    • Year 2008
    • Work started in 2007
    • Work finished in 2008
    • Client Comune di Caltagirone
    • Contractor Pava Costruzioni S.r.l.
    • Cost 1.350.000
    • Status Completed works
    • Type Adaptive reuse of industrial sites / Museums
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