CASA M

Bormio / Italy / 2019

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Il progetto consiste nel recupero del sottotetto di un edificio di tre piani. La superficie calpestabile è di circa 90 metri quadrati e lo spazio ha un’altezza massima di 360 cm al colmo.  Lo spazio è unico, senza divisioni , e l’illuminazione naturale è garantita da due porte-finestra sul lato est, due finetre sul lato ovest e 3 lucernari sui lati nord e sud. Da subito la presenza che ha influenzato il pensiero sul progetto è stata la colonna al centro dello spazio all’interno della quale passano le canne fumarie che arrivano dagli appartamenti ai piani inferiori. Essa diventa il punto di partenza da cui si sviluppa la narrazione architettonica: il volume che le viene costruito intorno ospita il camino, che diventa il vero e proprio baricentro della casa, in quanto presente e visibile da ogni angolo degli spazi comuni. Dalla porta d’ingresso si sviluppa l’ambiente più denso di significati, non più un semplice luogo di passaggio e di servizio, ma il luogo che accoglie in un’atmosfera intima e ovattata, il luogo che accompagna dall’ombra alla luce della zona giorno, il luogo che al tempo stesso ci da orizzonte e riferimento ma che ci disorienta con due possibili vie, il luogo che fa percepire  simmetria assoluta ma che ci fa scoprire che le altezze dello spazio non sono uguali. Le due camere da letto e il soggiorno sono i punti di arrivo di questo “rito” di accoglienza, e sono i luoghi dove tutto si chiarifica, dove la luce entra negli spazi senza filtri attraverso le grandi aperture sulle pareti e sul tetto.


L’illuminazione artificiale segue il concetto con cui è stata pensata la casa: nella zona ingresso e disimpegno l’atmosfera resta  in penombra, grazie a degli spot a soffitto che sottolineano unicamente il percorso. Nelle camere e nel soggiorno/cucina invece la luce è più diffusa, grazie a lampade a parete che, rivolte verso il soffitto, garantiscono illuminazione generale agli ambienti.


L’illuminazione naturale non ha subito cambiamenti nel numero e nella posizione delle finestre, sia a parete che a soffitto. Le tre aperture a soffitto sono state più che raddoppiate in dimensione per amplificare ulteriormente il passaggio da ombra a luce, l’idea che ha generato il progetto.


Oltre alle pareti intonacate, sono solamente due i materiali usati per i rivestimenti e i pavimenti interni: legno di larice e pietra luserna. Il legno è fortemente presente nella zona dell’ingresso, coerentemente con l’idea di penombra che è propria di questa zona, mentre la maggior parte delle pareti in soggiorno e all’interno delle camere sono intonacate di colore bianco per dare grande luce e far percepire per intero questi spazi.

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    Il progetto consiste nel recupero del sottotetto di un edificio di tre piani. La superficie calpestabile è di circa 90 metri quadrati e lo spazio ha un’altezza massima di 360 cm al colmo.  Lo spazio è unico, senza divisioni , e l’illuminazione naturale è garantita da due porte-finestra sul lato est, due finetre sul lato ovest e 3 lucernari sui lati nord e sud. Da subito la presenza che ha influenzato il pensiero sul progetto è stata la colonna al...

    Project details
    • Year 2019
    • Work started in 2019
    • Work finished in 2019
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Interior Design / Custom Furniture / Lighting Design / Furniture design / Chalets, Mountains houses
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