EOS Hotel

Viaggio nel Salento Lecce / Italy / 2008

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Progettisti:
arch. LUCA SCACCHETTI
arch. BART CONTERIO

Gruppo di progettazione:
MARTA PASQUINI, DARIA BAGLIERI, MAURIZIO DE VITO, FRANCESCA FIORE, LORENZO SPAGNOLO, ALESSANDRO GIURI, MARIO D'AQUINO, SIMONA MARCHETTI, VALERIA CRASTO, MARCO MIGLIETTA, RITA MIGLIETTA, CLAUDIA MINARI, MARTA PICCO, FILIPPO PROTASONI, DAVIDE RIPAMONTI, LUISA VIMERCATI, LUIGI SEMERARO, CARLO TOSCANO, ALBISA LEZZI, MARIA GRAZIA TRAMACERE, ANTONIO LUCERI, SALVATORE CORONEO


Coordinamento: arch. BART CONTERIO
Direzione dei lavori (architettura ed interior design): arch.BART CONTERIO
Direzione dei lavori (strutture): ing. CLAUDIO GIANCANE
Progetto strutturale: ENGINEERING SERVICE
Progettazione impianti: ing. GIOVANNI EPICOCO
Light design: arch. ANDREA INGROSSO
Project Manager: dr. GIOVANNI PIZZOLANTE, GPH & PARTNERS.
Appaltatore generale: OVER COSTRUZIONI
Fotografie: MARINO MANNARINI



VIAGGIO NEL SALENTO
La traduzione “.......dalla carta alla realizzazione” di un progetto alberghiero rappresenta, già di per sé, un’operazione assai complessa e può divenire, come nel caso dell’Eos Hotel, una vera e propria sfida: un “cantiere laboratorio” che sfugge dagli asettici standards che caratterizzano molte strutture destinate all’ospitalità e propone un modello innovativo di concept alberghiero, frutto dell’apporto sinergico tra differenti ed eterogenee professionalità.
La regia di tale sfida, in fase realizzativa, è stata affidata all’architetto Bart Conterio che, oltre a curare il progetto architettonico e la direzione lavori delle opere di architettura ed arredamento d’interni, ha personalmente seguito il coordinamento, in fase esecutiva, dei 25 architetti coinvolti in questa singolare ed entusiasmante avventura. Il coordinamento in fase progettuale, nonchè Il progetto della "scatola architettonica" e dell'interior design degli spazi comuni è stato invece curato dall'architetto Luca Scacchetti.
Il progetto architettonico redatto dall'arch. Conterio, è frutto di una complessa attività metaprogettuale, ovvero di un’analisi accurata dei rapporti tra attività, ambienti e nuove esigenze del viaggiatore contemporaneo, finalizzata all’ottimizzazione delle caratteristiche distributive degli spazi ed alla limitazione delle interferenze tra i vari percorsi e le attività interrelate.
Più nel dettaglio, l’intento progettuale è stato quello di creare, al piano terra, un open space dove trovano spazio, in un ordine estremamente libero e fluido, le attività destinate all’accoglienza, logicamente connesse con gli ambienti di servizio e con un sistema di percorsi verticali di collegamento con il garage interrato, con i tre piani superiori adibiti a camere e con il piano copertura.
Le caratteristiche distributive dei piani destinati a camere, derivano dall’esigenza di garantire delle condizioni di vivibilità e fruibilità degli spazi qualitativamente adeguate alla categoria alberghiera, seguendo un percorso progettuale suggerito più dalla logica e dalla necessità; non un centimetro quadrato può essere disperso, ogni spazio deve essere sfruttato per rispondere ai bisogni concreti dell’ospite.
La funzione diviene quindi il principio generatore del progetto e, come tale, viene esibita generando articolazioni, incastri, traslazioni e dilatazioni planovolumetriche, rotture da ogni tipo di standardizzazione, nella logica di massimizzare la superficie da destinare alla cellula “bagno-camera”, anche a discapito degli spazi connettivi: così le partizioni delle camere si conformano intorno agli elementi di arredo, le tramezzature dei bagni si plasmano in base alla disposizione degli apparecchi igienico-sanitari, originando inedite soluzioni spaziali, con ambienti estremamente differenti per tipologia, dimensione, arredi e finiture.
I corridoi di piano, pur compressi dall’esigenza di non sottrarre spazio utile agli alloggi, esibiscono il loro carattere intimo e riservato, mediante l’uso di un “colore-non-colore” che domina su pareti e controsoffitti e che crea un continuum equilibrato con le eterogenee tonalità cromatiche che caratterizzano i vari ambienti. Estremamente seducente è la concezione degli accessi ad ogni camera, dove ogni porta è individuata da una sottile lama di luce ad incasso con numerazione serigrafata, progettata ad hoc per l’Eos, la cui funzione è anche di luce ambiente, direzionale e notturna.
Riguardo agli aspetti meramente tecnici del comfort, grande importanza è stata rivolta all’isolamento acustico dei vari ambienti, mediante la posa in opera di massetti isolanti desolarizzati, controsoffittature fonoassorbenti e la realizzazione delle tramezzature interne con il sistema S/R (tecnologia stratificata a secco), in grado di garantire apprezzabili livelli di abbattimento acustico, mediamente superiori ai 60 db. In particolare, uno degli aspetti più innovativi che l’architetto Conterio ha introdotto in questo albergo-laboratorio, è stato quello di non standardizzare la tipologia del pacchetto “telaio-lastra” utilizzato, ma di calibrare i singoli strati costitutivi l’involucro, differenziandoli per spessore, orditura metallica, tipologia e numero di lastre, peculiarità dei materiali fonoassorbenti d’intercapedine, (fibre minerali a densità differenziata, materassini con lamina di piombo, sigillanti, etc.), nell’ottica di un’ottimizzazione prestazionale dei componenti edilizi e della massima rispondenza, oltre che ai requisiti di comfort acustico, anche alle esigenze di carattere funzionale, gestionale, di sicurezza e di semplice manutenibilità delle reti impiantistiche.
E’ un approccio, quello dell’architetto Conterio, fondato sulla regola dell’arte, che esprime allo stesso tempo contemporaneità e che indaga sui contenuti per farli divenire, essi stessi, espressioni formali; è un metodo progettuale che rappresenta, seppur con l’uso di materiali differenti e con tecnologie e processi innovativi, l’evoluzione delle antiche tecniche costruttive dell’ architettura spontanea salentina, la sistematizzazione di prassi vernacolari utilizzate nell’edificazione delle tipiche “...pajare, lamie e masserie fortificate”, in cui la scala umana e la corretta funzionalità di spazi e prestazioni dominano sulla vanità formale e la tecnologia diviene preponderante ma invisibile, applicata con senso, metodo e misura.


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    Progettisti:arch. LUCA SCACCHETTIarch. BART CONTERIO Gruppo di progettazione:MARTA PASQUINI, DARIA BAGLIERI, MAURIZIO DE VITO, FRANCESCA FIORE, LORENZO SPAGNOLO, ALESSANDRO GIURI, MARIO D'AQUINO, SIMONA MARCHETTI, VALERIA CRASTO, MARCO MIGLIETTA, RITA MIGLIETTA, CLAUDIA MINARI, MARTA PICCO, FILIPPO PROTASONI, DAVIDE RIPAMONTI, LUISA VIMERCATI, LUIGI SEMERARO, CARLO TOSCANO, ALBISA LEZZI, MARIA GRAZIA TRAMACERE, ANTONIO LUCERI, SALVATORE CORONEO Coordinamento: arch. BART CONTERIODirezione dei...

    Project details
    • Year 2008
    • Client dr. ANDREA MONTINARI- VESTAS Hotels & Resorts
    • Status Completed works
    • Type Hotel/Resorts / Interior Design / Custom Furniture / Lighting Design
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