Centro Intermodale Passeggeri Città di Macomer

Macomer / Italy / 2016

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Il carattere della città di Macomer si relaziona fortemente con il reticolo viario storico a partire dall’apertura della Strada Reale (attuale Corso Umberto), lungo il quale sono stati pensati le piazze e le architetture maggiormente significative della città, tra cui piazza due Stazioni.


Il nuovo centro intermodale passeggeri rappresenta l’occasione per ridefinire l’ambito della piazza Due Stazioni all’interno della forma urbis della città e nel contempo per rafforzare quel ruolo strategico di nodo Regionale che ha determinato storicamente lo sviluppo della città.


Punto focale del progetto è la piazza Due Stazioni. La nuova architettura del centro intermodale ha il compito di ridare misura alla piazza, attraverso il suo legame con il Corso Umberto e le due Stazioni, recuperando così una nuova centralità.


La nuova piazza è caratterizzata da uno spazio pubblico con un forte senso longitudinale tra le due Stazioni; allo stesso tempo l’edificio intermodale propone una piazza coperta in senso trasversale essendo pensato come un grande edificio ponte. In questa nuova relazione tutte le funzioni ritrovano un ordine preciso: gli autobus che non interferiscono con gli attraversamenti pedonali che si concentrano nella piazza verso le stazioni e viceversa.


Negli spazi urbani limitrofi al centro intermodale vengono recuperati gli aspetti della proposta destina a parcheggi per garantire lo scambio auto - trasporti pubblici e si è riqualificato un tratto del Corso Umberto tramite la risistemazione delle pavimentazioni e degli elementi di arredo. I due blocchi di testata, caratterizzati dalla trama del cemento faccia a vista, sostengono una copertura leggera in acciaio. La forma particolare in pianta dei blocchi e la doppia altezza aumenta la percezione di dilatazione dello spazio.


Il controsoffitto ei prospetti principali sono composti da moduli, dove l'alluminio viene intrecciato come tessuto, riferimento alla tradizione tessile molto presente nel territorio del Marghine. Si è scelto un alluminio peralluman H111 di spessore 30/10 taglio laser.


Le scelte progettuali condivise tra i soggetti portatori di diverse competenze professionali hanno portato alla definizione di un sistema edificio-impianto ad elevate prestazioni energetiche. Ciò è dovuto alla scelta della forma e dell'orientamento che tiene conto della profonda conoscenza dei dati meteorologici del sito. Infatti, la scelta dei materiali è una forte relazione tra l'ambiente esterno e gli spazi confinati. Le superfici vetrate applicate, in inverno, il passaggio dei raggi solari favorendo l'accumulo di calore sulle strutture orizzontali ad elevata massa. Tale calore verrà ceduto all'interno nelle ore successive contribuendo in modo significativo al contenimento degli apporti esterni di energia ai fini del comfort. In estate le caratteristiche delle vetrate, unitamente agli schermi solari esterni,

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