Progetto per Piazza Cortina, Spinea (VE).

Riqualificazione e ristrutturazione urbanistica di Piazza Cortina, Villaggio dei Fiori, Città di Spinea. Spinea / Italy / 2019

0
0 Love 366 Visits Published

Il progetto è pensato per sostituire l’esistente manufatto con la creazione di un unico spazio pubblico di aggregazione. L’insieme delle strutture esistenti sono posizionate lungo Viale Sanremo e terminano a sud con un tratto di strada che si collega a Viale Viareggio, poiché questo spazio possa tornare a definirsi piazza ed avere una valenza molto più centrale e fruibile di quella esistente è fondamentale intervenire al fine di rivalutare lo spazio pubblico in questione. Primaria finalità del progetto è contestualmente, la sistemazione delle aree verdi, aree pedonali e ciclabili e la demolizione della fontana che si trova ora a sud della piazza con la sostituzione e creazione di nuove aree verdi.In questo modo la piazza potrà essere facilmente attraversata dai pedoni e metterà in stretta relazione Viale Sanremo e il lato antistante con la direttrice Viale Viareggio.

CENNI STORICI

VOCAZIONE ABITATIVA E RESIDENZIALE DI SPINEA

Il Villaggio dei fiori è uno di quei quartieri nati dal nulla senza alcuna radice morfologica o tipologica, non è risaputo di essere sorto per autentiche vicissitudini storiche, non ha insomma quella memoria data da stratificazioni e sovrapposizioni caratteristiche dei luoghi e dei fabbricati tipici dei nostri piccoli e grandi centri storici. Come allora è nato Villaggio dei Fiori? Come è stato possibile trasformare campi e boschi in lotti edificabili? Nato intorno agli anni ’60 dopo che le terre possedute allora da contadini iniziarono ad essere vendute ai costruttori, i quali iniziarono a soddisfare l’alta ricerca di abitazioni richiesta da persone provenienti da tutte le regioni d’Italia, visto che a quel tempo la vicina Marghera offriva lavoro a circa 40 mila operai e prevalentemente tutti cercavano una zona tranquilla e poco inquinata ma anche soprattutto economicamente conveniente rispetto a Mestre e a Marghera stessa. Il Villaggio era nato come residenza di classe media, inizialmente era privo di tutto, scuole e mezzi di trasporto, poi negli anni ’80 dopo l’arrivo di parecchi cittadini il Villaggio si popola; la stranezza del quartiere sta nella caratteristica di non essere in continuità con il paese di Spinea ma piuttosto di rivelarsi come una città satellite indipendente dal centro città. Questo agglomerato di imponenti edifici chiaramente fuori scala costruiti nel nulla sono la testimonianza di come sia stato possibile attivare una speculazione edilizia molto redditizia un esempio da manuale che in urbanistica viene chiamato “Rendita Fondiaria”. In questi ultimi anni il Villaggio dei Fiori è cresciuto a seguito di vari interventi edificatori sia pubblici che privati, molto territorio è stato occupato e vengono ancora trasformate aree verdi in aree edificabili. Nell’ottica di recuperare un po’ di questi spazi e cercando di restituire aree verdi ai residenti del Villaggio dei Fiori che attualmente conta circa seimila abitanti, il progetto di riqualificazione di Piazza Cortina intende creare delle nuove zone verdi per migliorare l’offerta degli spazi pubblici al servizio della cittadinanza. I vantaggi saranno molteplici; il verde urbano essendo portatore di benessere grazie al principio eco sistemico che mette a disposizione la natura, porterà ad un miglioramento del paesaggio e parecchi altri benefici a livello sociale, salutare, ricreativo e funzionale. Molto importante è il servizio che viene svolto dalla vegetazione e le piante come la mitigazione del microclima, in particolare l’abbassamento delle elevate temperature estive ed il miglioramento della qualità dell’aria, è ormai risaputo che l’inquinamento ambientale è tra le principali cause di patologie cardiovascolari e questo è un dato confermato che chi vive in zone molto inquinate è meno lo

INDIVIDUAZIONE DELL’INTERVENTO E DESTINAZIONE URBANISTICA DELLE AREE

 L'intervento si colloca nel centro abitato del Villaggio dei Fiori un popoloso quartiere di Spinea, lungo la comunale Viale Sanremo che porta in via Martiri della Libertà e si immette in via della Costituzione che porta a Marghera verso le zone industriali e commerciali. Un’altra viabilità che lambisce piazza Cortina è Viale Viareggio che termina sul lato a sud per poi confluire nello svincolo e prendere direzione verso nord, entrambe le strade si immettono su via Roma, un’importante asse viario generato da via Miranese, la quale in passato collegava Venezia-Mestre con Mirano per poi proseguire verso Padova. L'area inedificata a margine di viale Sanremo è oggi utilizzata in parte a parcheggio, in parte a verde pubblico ed in parte da strutture dell’esistente piazza oramai in disuso, da tempo messe in sicurezza e recintate per fronteggiare il rischioso pericolo di distacchi di materiali da pavimentazioni e rivestimenti. L’area in questione  è delimitata su due lati da edifici: ad est da un edifico residenziale di 6/7 piani fuori terra, piani con al piano terra attività commerciali e negozi di vario genere e a sud da altri edifici alti 4/5 piani fuori terra, piani di destinazione d’uso prettamente residenziale, questi edifici delineano una cortina molto importante e fisicamente rilevante, mentre ad ovest altri  edifici lungo Viale Sanremo sono molto più bassi e costituiscono una cortina disomogenea e discontinua arrivando al massimo a 3 piani, tutti fabbricati a destinazione mista con negozi al piano terra e residenze ai piani superiori, mentre sul lato nord, oltre la carreggiata stradale, lo svincolo e la rotonda inizia un insieme di proprietà formato da ville con ampio giardino. Anche se si tratta di un paese, il contesto esistente è quello di una zona urbana di periferia di una media città del nord, il fuori scala dei fabbricati esistenti limitrofi alla piazza stonano decisamente con le normali proporzioni di un tessuto urbano di paese composto usualmente da edifici con al massimo tre piani fuori terra. Gli immobili oggetto di intervento risultano di proprietà pubblica e confinano a est con la proprietà privata del condominio Viareggio.

LA PIAZZA

IL TEMA

La piazza è un luogo urbano di conformazione variabile, più o meno ampio, attorniato da edifici, posto di solito all'incrocio di più strade; è uno spazio in cui si possono svolgere molte attività politiche economiche e sociali, spettacoli, attività teatrali, raduni, feste paesane e altre manifestazioni. Nel suo significato urbanistico può definirsi come un luogo libero e delimitato da fabbricati e palazzi. Nel tessuto urbano la piazza raffigura l’elemento più importante di un paese, infatti su di essa si affacciano solitamente edifici di importanza pubblica e religiosa. La conformazione tipologica e la sua dimensione estetica ha seguito storicamente l’evoluzione urbanistica della città ed in tutte le fasi storiche la piazza è servita come un centro attrattivo per i cittadini, per varie manifestazioni sopra tutto politiche (comizi, parlamenti), commerciali (fiere, mercati), religiose (processioni, sacre rappresentazioni, sagrati), quindi la storia dell'urbanistica ci descrive la piazza come luogo fondamentale per le attività utili della nostra società. La piazza cittadina è anche considerata luogo di relazione e di valore identitario della comunità; la stessa dovrebbe raccogliere la storia, le tradizioni, il significato del luogo che rappresenta ed in essa la comunità si dovrebbe riconoscere. Progettare la piazza del Villaggio dei Fiori significa dare forma ad uno spazio pubblico, un luogo di appartenenza e di rappresentazione dei vari soggetti che abitano tale quartiere, significa generare un senso di comunità, ricreare in un luogo la partecipazione, più precisamente significa rigenerare funzioni sociali e di comunicazione.

PREMESSE AL PROGETTO

 

La Piazza.

 

Attualmente Piazza Cortina è occupata da una struttura sopra elevata dal piano terra di circa 60 cm che ne impedisce il libero accesso, la vivibilità dell’area risulta scarsa essendoci una sopra elevazione. Anche la parte di anfiteatro chiuso a trincea è difficilmente usufruibile per la strana conformazione circolare di alcune gradinate che invadono la platea sotto la quota stradale. E’ quindi indispensabile togliere le strutture morfologicamente in eccedenza ed assicurare il libero accesso alle persone, per favorire il ruolo di aggregazione dell’arena e della piazza. A tale scopo si rende necessaria la demolizione della parte di manufatto in elevazione per rendere più accessibile e vivibile la piazza. Questo spazio diventerà perfettamente praticabile, liberamente accessibile e sarà aperto sul lato di Viale Sanremo e verso il condominio Viareggio, la piazza sarà delimitata solo da aiuole e alberature, mentre sarà confinata a nord dal piccolo parco pubblico esistente e a sud dalla nuova arena parzialmente recuperata e ristrutturata.

In questo modo si conquista uno spazio di aggregazione che interessa tutti i fabbricati circostanti, ampliando anche prospetticamente la visuale e coinvolgendo l'abitato ben oltre il limite fisico dell'intervento di ristrutturazione urbana della piazza.

 INDIVIDUAZIONE DELLE PROBLEMATICHE DA AFFRONTARE IN RIFERIMENTO ALLE CARATTERISTICHE DEI LUOGHI E DELLE OPERE ED ILLUSTRAZIONE DELL’IDEA PROGETTUALE.

Il progetto insegue il concetto di creare un luogo naturale e agevole, senza ostacoli che non limiti visivamente i collegamenti tra gli edifici prospicienti e gli assi viari più importanti, dove hanno luogo attività commerciali del quartiere e i fabbricati residenziali, uno spazio funzionalmente flessibile pronto ad accogliere le molteplici occasioni di condivisioni pubbliche come manifestazioni, incontri e spettacoli. Da qui nasce l’esigenza di ricreare uno spazio per armonizzare le più sane relazioni sociali per le diverse aree e tipologie funzionali, secondo le vere finalità ed esigenze dello spazio cittadino per eccellenza cioè la piazza. I punti di forza del progetto sono contemporaneamente, la nuova piazza, l’arena ed il nuovo giardino a sud, ricavato dalla demolizione della fontana e delle rampe di accesso esistenti. Non emergono elementi predominanti o figure monumentali in questo progetto, verrà semplicemente ricomposta la piazza al fine di collegare gli elementi orizzontali esistenti, marciapiedi, vie ciclabili e strade, sarà un complesso con strutture poco invadenti ma molto più utili per i frequentatori quotidiani. Un’ulteriore scelta progettuale è quella di riqualificare e valorizzare le aree verdi esistenti, intervenendo con dei riporti di terra necessaria a dare le giuste pendenze verso i lati perimetrali, installare nuove caditoie ai lati dei rettangoli al termine delle zanelle, utili alla raccolta delle acque piovane che ora vengono raccolte al centro delle singole specchiature. Le caditoie esistenti sono soggette a ristagni d’acqua causati dai residui naturali di terriccio e fogliame che intasano lo scarico e provocano il deterioramento dell’erba. Per quanto riguarda la scelta dei materiali per i pavimenti e rivestimenti si propone l’utilizzo di materiali molto solidi che resistano ad attacchi vandalici ed esteticamente simili alle colorazioni dei materiali più nobili della tradizione Veneta: l’intera piazza verrà pavimentata in betonelle con un disegno tipo alla palladiana e delimitato da fasce lineari con un pavimento in calcestruzzo industriale , il disegno dovrà riprendere le geometrie dei percorsi pedonali esistenti del parco adiacente. L’effetto cromatico ricercato è quello dei chiaroscuri simili alle pavimentazioni esterne delle ville venete, mentre le parti pedonali dell’arena, le pavimentazioni e i relativi gradoni dell’arena saranno in lastre da 2cm in gres porcellanato molto duro e resistente, i muretti perimetrali saranno rivestiti con lastre di grande formato in gres spessore 1cm. L’arena posta sul lato sud della piazza verrà quindi ristrutturata e ampliata, sarà composta da tre lati uno dei quali ad andamento leggermente curvilineo per ricordare il tipico disegno dell’anfiteatro, avrà tre gradoni per la seduta e 5 piccole rampe di gradini per agevolare l’accessibilità, mentre sul retro verrà costruita una rampa per i disabili ed un muro portante di contenimento, verranno predisposti  dei vani utili a contenere apparati tecnici.

VIALE SANREMO

La carreggiata di Viale Sanremo costituisce il limite ovest dell'intervento stesso. La posizione della fermata dell'autobus di linea locale dovrà essere spostata di circa sei metri, per lasciare più spazio all’area verde da realizzare. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo tratto della pista ciclabile che proviene da via Torcello e prosegue in direzione delle strutture sportive verso la fine di Viale Sanremo, sarà dotata di adeguata illuminazione, barriera di protezione (verso il lato strada), è prevista anche un’intersezione con l’esistente pensilina per la fermata dell’autobus, a tale proposito il percorso sarà lievemente modificato ma riprenderà normalmente dopo la pensilina.

INTERSEZIONE TRA VIALE SANREMO E VIALE VIAREGGIO

L’area corrispondente allo svincolo di intersezione con la rotonda tra Viale Sanremo e Viale Viareggio, posto difronte alla scuola secondaria di primo grado Giambattista Vico non è interessata a nessun tipo di modifica poiché si pone al di fuori dell’area interessata al progetto di riqualificazione della piazza. La scuola prospicente a tale incrocio è però l’unico edificio pubblico nelle immediate vicinanze che potrebbe usufruire dei nuovi spazi della piazza e dell’arena, l’uso di questi spazi è molto agevolato poiché non esistono attraversamenti pericolosi per gli studenti, si può accedere alla suddetta percorrendo il marciapiede lungo la direttrice di Viale Viareggio. La nuova piazza con l’arena si presta molto bene anche a manifestazioni scolastiche, attività didattiche, attività teatrali, spettacoli all’aperto dove possono essere coinvolti anche i residenti del quartiere e della cittadinanza. Una nuova attività culturale che potrebbe essere organizzata in piazza, stagione permettendo, potrebbe essere il cinema all’aperto, dato che la piazza antistante all’arena sarà attrezzata con pozzetti per tutti gli allacci tecnici necessari per manifestazioni di questo tipo.

VIALE VIAREGGIO

La piazza è circondata da due tratti di strada che danno continuità a Viale Viareggio, uno che si collega a viale Sanremo sul lato sud e l’altro che termina con il parcheggio sul lato est della stessa. Per quanto concerne invece il tratto di viale Viareggio che termina a ridosso del parco formando un cul-de-sac, cioè il tratto di strada che principalmente funge da parcheggio, verrà modificata e nel tratto terminale sarà creata una piazzola di carico-scarico per le merci, diventerà così un piccolo piazzale di forma rettangolare munito di  un accesso alla piazza più grande rispetto all’esistente, si prevede anche il posizionamento di  un armadio box  tecnico che dovrà contenere le scatole delle utenze, forniture elettriche e telefoniche.





0 users love this project
Comments
    comment
    user
    Enlarge image

    Il progetto è pensato per sostituire l’esistente manufatto con la creazione di un unico spazio pubblico di aggregazione. L’insieme delle strutture esistenti sono posizionate lungo Viale Sanremo e terminano a sud con un tratto di strada che si collega a Viale Viareggio, poiché questo spazio possa tornare a definirsi piazza ed avere una valenza molto più centrale e fruibile di quella esistente è fondamentale intervenire al fine di rivalutare lo spazio pubblico in questione. Primaria finalità del...

    Project details
    • Year 2019
    • Work started in 2019
    • Work finished in 2019
    • Main structure Mixed structure
    • Client Città di Spinea
    • Contractor So.Ge.di.Co srl, Marghera (VE)
    • Cost € 240.000,00
    • Status Completed works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture / Urban Renewal / Cycle Paths
    Archilovers On Instagram