Borgo Ripa

Un borgo nel cuore di Trastevere Rome / Italy / 2017

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La zona dove sorge il complesso è situata presso uno degli antichi approdi del Tevere, il porto fluviale di Ripagrande, il principale scalo per le merci risalenti il fiume. Inizialmente nell’area esisteva solo la chiesa di S. Maria in Cappella, consacrata nel 1090,  successivamente venne fondato l’ospedale del Santissimo Salvatore dal nobile romano Andreozzo Ponziani. Ospedale nel quale ebbe modo di dedicare la propria missione Santa Francesca Romana, nuora del fondatore, dalla quale, a seguito della santificazione avvenuta nel 1606 grazie all’impegno dell’allora monsignore Giovanni Battista Pamphilj uditore di Rota, prese il nome del complesso. 


Verso la metà dell’600 comparve sulla scena la potente, volitiva ed abile cognata di papa Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj), Donna Olimpia dei Maidalchini di Viterbo, sposa del fratello del Papa, Pamphilo, e rimasta vedova nel 1639. Ella iniziò ad acquistare ed incorporare diverse proprietà adiacenti l’antica chiesa di Santa Maria in Cappella, fino ad acquisire una discreta superficie utile al fine di realizzare, con la collaborazione dell’Architetto Carlo Rainaldi, un meraviglioso giardino delle delizie, con agrumi e rare essenze oltre ad un Casino “Belvedere” affacciato sul fiume. Tra le numerose sculture antiche e moderne che ornavano il giardino, spiccava l’elegante Fontana della Lumaca di Gian Lorenzo Bernini. Si trattava di una scultura di marmo in forma di chiocciola di mare, sorretta dalle code di tre delfini da cui in modo coreografico zampillava l’acqua. 


Il progetto prevede la realizzazione di un insieme di opere finalizzate alla valorizzazione di una parte dell’edificio storico, l’Ospedale dei Cronici di Santa Francesca Romana, oggi di proprietà della Fondazione “Casa di Riposo di Santa Francesca Romana”. 


Lo scopo fondamentale del progetto è recuperare e riqualificare funzionalmente il complesso che si trova in uno stato di degrado e tale stato sta segnando la cesura con l’ambiente urbano in cui è inserito, spogliando la cittadinanza e la moltitudine di persone che ogni giorno visitano Roma, del valore storico artistico che il complesso rappresenta, nonché dei servizi che questo è in grado di fornire. L’ospedale dei Cronici di Santa Francesca Romana fa parte di un intero isolato, costituito dalla chiesa di Santa Maria in Cappella, l’edificio Doria, l’edificio Pamphilj, l’edificio Giovanni Doria Pamphilj, e il grande giardino centrale, sviluppatosi in un arco di tempo molto ampio. Il complesso infatti ha subito notevoli trasformazioni che lo hanno portato ad assumere l’attuale configurazione, condizionando parallelamente l’aspetto di questo suggestivo tratto del Lungotevere. 


Il Complesso di Santa Francesca Romana è situato in un’area del centro storico ad altissimo valore ambientale. Ricca di presenze storiche e occupata da importanti istituzioni amministrative, culturali, economiche, etc., la zona è definita da un tessuto edilizio molto serrato nel quale sono inseriti, quasi in continuità, il Complesso del San Michele, quello di Santa Cecilia e quello di Santa Francesca Romana.


Il complesso è articolato su tre lati in più edifici contigui che, uniti sul lungotevere da un lungo prospetto porticato, cingono il giardino interno.


L'asse formato dall'ingresso centrale sul lungotevere e dalla cappella posta al centro del lato opposto definisce la geometria del complesso alle cui estremità sono posti due edifici simili: a sud l'edificio Doria (di  seguito denominato RESIDENZA DORIA PAMPHILJ) e a nord l'edificio Pamphilj (di seguito denominato HOSTEL RIPA VILLAGE) entrambi fronteggianti il fiume.


Per quanto riguarda la costruzione dell'edificio Pamphilj esso fa parte del progetto che l'Architetto Andrea Busiri Vici mise a punto in relazione ai grandi lavori di sistemazione degli argini del fiume con l'apertura del Lungotevere alla fine del XIX secolo. Il nuovo fronte verso il lungotevere venne così definito da un muro di cinta ad archi con cancello centrale e due edifici alle estremità. A sud l'edificio chiamato Doria, risultato della parziale demolizione dell'edificio originario, con il nuovo prospetto progettato dal Busiri Vici, a nord dal nuovo edificio Pamphilj innestato sul retro della chiesa di Santa Maria in Cappella ed allineato sul lungotevere con un prospetto quasi simmetrico al prospetto dell'edificio Doria.


L’intervento di riqualificazione degli immobili per l’insediamento di due strutture ricettive extra alberghiere tipo Hostel, diventa occasione per un progetto di allestimento finalizzato a coniugare l’immagine originale degli edifici con un sistema architettonico di finiture più contemporaneo, per segnare il difficile ma fecondo sodalizio tra passato e presente, che costituisce sicuramente il fascino e la ricchezza di Roma.


HOSTEL RIPA VILLAGE - CAMERE DA 4 A 8 POSTI LETTO CON BAGNI COMUNI


Le scelte di progetto dell’Hostel sono finalizzate all’ottimizzazione degli spazi suddivisi tra comuni, camere, percorsi distributivi e zone bagno comuni, sono state attentamente valutate al fine di trovare un giusto equilibrio con la struttura di impianto.


Si è tenuto conto del necessario rapporto tra le superfici e le finestre esistenti al fine di individuare spazi idonei per le camere e le zone dei servizi necessari, si è ipotizzata quindi una strutturazione delle diverse funzioni nello stabile: il piano giardino è dedicato a spazi comuni per attività collettive, il piano terra (quota lungotevere) e i piani primo e secondo a camere e servizi igienici distinti maschi e femmine e il piano quarto a terrazza e locale altana per attività collettive estive.


L’edficio Pamphjli è stato oggetto di un’importante ristrutturazione e consolidamento strutturale che al momento non è stato ancora portato a termine in quanto in corso d’opera la committenza ha deciso di operare sull’edificio Doria che a differenza del precedente prevedeva dei lavori di restyling più superficiali e rapidi vista la recente ristrutturazione che l’edificio aveva avuto negli anni 2000 in occasione del Giubileo.


L’intervento prevede il recupero e la conservazione dei pavimenti originali in cementine esagonali


e dove possibile sono stati riportati alla luce i mattoni originali delle pareti, inoltre per incrementare le caratteristiche meccaniche delle murature sono stati previsti interventi di rinforzo mediante applicazione di intonaco armato con rete in fibra di vetro su entrambe le facce, collegata trasversalmente. 


Nelle camere sono stati eliminati i vecchi controsoffitti in cartongesso riportando alla luce le originali voltine che saranno caratterizzate ancor di più da travette in ferro di consolidamento che verranno lasciate a vista.


RESIDENZA DORIA PAMPHILJ - CAMERE DOPPIE/QUADRUPLE CON BAGNO INTERNO


L’intervento nell’edificio  Doria prevedeva di salvare le camere esistenti ed i nuclei bagno con la realizzazione di percorsi comuni in rispetto alle norme vigenti sugli hostel. L’esigenza della committenza era quella di operare in economia più assoluta visto l’importante investimento che stava affrontando nell’edificio Pamphilj,  l’intervento è stato quindi incentrato su colori, materiali, finiture e arredi cercando di rendere gli ambienti il più possibile in linea con il progetto iniziale dell’intero complesso.


Il piano terra viene destinato ai servizi di accoglienza degli ospiti, agli uffici e a spazi per il personale, i piani secondo e terzo alle camere con servizi annessi e il piano quarto a spazio comune.


Una delle caratteristiche principali di questo edificio è il doppio corpo scala che ricorda la scala infinita di Escher, l’esigenza della committenza era quella di valorizzarla il più possibile in quanto oggetto protagonista intorno al quale ruota tutta la struttura. Oltre quindi ad un recupero dei marmi esistenti e della balaustra in ferro, è stato pensato di realizzare un enorme lampadario composto da diversi corpi illuminanti di forma e colore diversi che scendesse a pioggia dal punto più alto della scala fino ad illuminare il piano terra, percorso obbligatorio che gli ospiti faranno per raggiungere l’ascensore dalla reception. 

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    Project details
    • Year 2017
    • Work started in 2016
    • Work finished in 2017
    • Status Completed works
    • Type Hotel/Resorts / Tourist Facilities / Bars/Cafés / Pubs/Wineries / Restaurants / Interior Design / Lighting Design / Graphic Design / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Structural Consolidation / Furniture design
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