San Nullo

Memorie e Sogni di un quartiere incompiuto Catania / Italy / 2018

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I mutevoli cambiamenti in atto all'interno della società moderna fanno emergere la necessità di dotarsi di nuovi strumenti che risultino più efficaci nel rispondere alle esigenze espresse dalla città. Per anni si è cercato di gestire il territorio utilizzando gli strumenti tradizionali della pianificazione, ma i fenomeni di globalizzazione, di movimenti di massa e di graduale svuotamento del ruolo democratico del cittadino richiedono lo sviluppo di nuovi meccanismi, di nuove strategie e di azioni e attori alternativi. Quello che le città di oggi domandano è una maggiore efficienza dei servizi, la possibilità di fruizione degli spazi pubblici, la rigenerazione dei quartieri degradati ma soprattutto la partecipazione attiva degli abitanti nei processi di riqualificazione urbana.


‚ÄčLa tesi indaga lo spazio della periferia catanese, guardando in particolare al quartiere di San Nullo. Questo è stato, infatti, oggetto di particolari trasformazioni urbane nel corso degli anni Ottanta che hanno creato delle profonde ferite nel l’impianto originario e nella comunità locale che perdurano ancora oggi. San Nullo, a differenza di altre periferie del capoluogo etneo, quali Librino e Nesima, non nasce come nuovo quartiere residenziale, ma rappresenta l’espansione e l’inglobamento all'interno di un nucleo abitato consolidato con cui, però, stenta ancora oggi a rapportarsi. La poca lungimiranza progettuale e la mancata realizzazione di spazi comuni, aree attrezzate e luoghi di incontro e ritrovo della comunità, lo rendono, di fatto, un quartiere incompiuto. A oltre trentanni di distanza, nell'inerzia della pubblica amministrazione, i vincoli imposti nel Piano di Zona sono decaduti, impedendo oggi l’attuazione del disegno originario.


La ricerca esplora nuove strade per la riorganizzazione e la valorizzazione del territorio partendo da un ascolto attivo e partecipante della comunità locale per individuare possibili strategie d’azione che instaurino un processo di riflessione sull'ambiente urbano e tengano conto delle reali necessità emerse dalle memorie e dai sogni di chi vi abita. Partendo da un’accurata fase di conoscenza del territorio, viene eseguita un’indagine sulla morfologia urbana, una ricognizione dei tipi edilizi, degli usi e delle condizioni di utilizzo del patrimonio costruito nonché delle risorse naturali presenti nel quartiere.


Nel processo di raccolta delle informazioni viene costantemente coinvolta la popolazione attraverso una serie di interviste programmate con figure ritenute chiave all'interno della comunità così come grazie a colloqui informali avvenuti per strada, nei bar, nelle scuole e in tutti gli altri luoghi della vita quotidiana del quartiere. Si delinea una fitta rete di relazioni in atto che pongono le basi per una progettazione volta alla rigenerazione del quartiere. Una strategia progettuale da realizzarsi con fasi consecutive, e propedeutiche l’una sull'altra, per rigenerare lo spazio ripartendo da quelle potenzialità presenti ma rimaste inespresse e mirando a ricreare un senso di comunità andato perduto. Nella prima fase si prevede il rafforzamento del campo di relazioni tra i diversi portatori di interesse che operano sul territorio con la creazione di una rete il cui scopo ultimo è quello di riavvicinare gli abitanti al processo di formazione della città.


Affinché questo possa avvenire, nella seconda fase si prevede la realizzazione di un Laboratorio di Quartiere che, gestito dalla rete di associazioni, possa farne la casa della futura rigenerazione in continuità con quanto già sta accadendo nel quartiere. Nella terza fase viene proposto l’intervento sullo spazio urbano che, sul modello del verde di prossimità e il disegno urbano delle città inglesi, valorizzi la componente naturale del luogo sfruttando il “margine” come elemento di riconnessione dello spazio urbano e, attraverso un corretto disegno dello spazio urbano, creare occasioni di incontro per gli abitanti del quartiere. Si ottiene così una rigenerazione dal punto di vista ambientale, economico e soprattutto, sociale.


Costruire spazi per costruire comunità

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    Project details
    • Year 2018
    • Status Research/Thesis
    • Type Neighbourhoods/settlements/residential parcelling / Cycle Paths / Strategic Urban Plans
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