Attici e residenze di pregio

Progetto 2015/2017 – Realizzazione 2017/2018 Turin / Italy

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L’edificio, tipico esempio dell’architettura piemontese ottocentesca, nasce come casa di rappresentanza.


Il quinto piano è stato destinato a residenza. La ristrutturazione del piano quinto manica Corso Vittorio, sopraelevazione del piano risalente al 1962, ha previsto il recupero dello spazio ad uso abitativo mediante una distribuzione planimetrica che permette l’accesso a due unità da un corpo scala centrale e l’accesso alla terza unità posta ad angolo tramite altro vano scala. Il piano è caratterizzato da due fronti completamenti vetrati, ma pur possedendo affacci con grandi potenzialità, la luminosità e la godibilità degli spazi interni era fortemente compromessa da elementi sovradimensionati e fuori scala. L’intervento ha previsto per il balcone sul corso, la realizzazione di un unico livello tra interno ed esterno dei locali, l’eliminazione dei pluviali e dei muretti di separazione, l’abbassamento del parapetto, la riduzione dello spessore del muro e il rifacimento del cornicione. L’obiettivo per la scansione di facciata è stato quello di integrare al nuovo prospetto la struttura portante dei pilastri, la presenza dei pluviali, le parti opache interne, i serramenti fissi, le parti scorrevoli e quelle fisse. Con questa logica la conformazione del piano quinto è stata concepita cercando di far dialogare, nel gioco di vuoto e pieni, la facciata storica con la facciata della sopraelevazione. Sul lato verso la corte l’intervento ha previsto la modifica del labbro superiore del cornicione, l’ampliamento del balcone e la realizzazione di un parapetto in vetro. All’interno dei locali è stata portata a vista la falda inclinata e, a testimonianza dell’intervento di sopraelevazione, sono stati lasciati a nudo travi e pilasti in cls armato. L’intervento ha contribuito alla valorizzazione degli spazi conferendo loro una nuova scenografia.


Per la ristrutturazione del piano quinto manica su Via della Rocca, il progetto parte dal recupero di un sottotetto non abitabile, nel più ampio programma di ristrutturazione che ha coinvolto l’intero edificio. Lo spazio in oggetto è stato valorizzato attraverso il rifacimento della copertura a falda con struttura in legno micro lamellare a vista che avvolge gli ambienti interni sia nella zona giorno (fronte strada), sia nella zona notte (fronte corte) e la realizzazione di nuovi abbaini sia con affaccio su via della Rocca che sulla corte interna. Questi ultimi sono trattati diversamente sui due fronti in stretto rapporto con il contesto con cui si interfacciano; su entrambi i fronti sono posizionati in batteria rispetto alle aperture esistenti sottostanti: sulla corte interna sono caratterizzati da imbotti con finitura metallica e forma rettangolare, mentre sulla facciata su via della Rocca sono arretrati rispetto al fronte sottostante, con finitura in rame e caratterizzati da calotta di copertura curva in analogia con la copertura alla francese al piano inferiore.   Una delle due unità è impreziosita da un terrazzo con pavimentazione in decking.


I due piani centrali - il secondo (storico piano nobile) e il terzo piano - sono i nuovi piani nobili dell’intero complesso e per questo motivo, nell’operazione di restauro e risanamento, la proprietà ha deciso di destinarli ad abitazioni. La struttura dell’edificio ha subito interventi consistenti (anche a seguito dei danni durante la seconda guerra mondiale), che hanno pesantemente rimaneggiato la struttura portante dell’edificio, riducendo le parti voltate solo al piano secondo sulla manica di via della Rocca. La sfida progettuale è stata quella di creare unità abitative laddove prima erano presenti uffici open space, con metrature e necessità funzionali contemporanee, mantenendo intatte le parti strutturali e riducendo al minimo gli interventi di consolidamento. Sono state create sei unità per piano di diversi tagli (da 80 mq a 240 mq). Le finiture dei dodici appartamenti, che si presentano tutti differenti l’uno dall’altro per alcune peculiarità, mantengono una linea comune: grandi porte scorrevoli fuori muro, pavimenti in parquet accostati a gres effetto seminato per le cucine. Per alcuni di questi appartamenti si è studiato un arredamento completo comprensivo anche di mobili su misura.

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    L’edificio, tipico esempio dell’architettura piemontese ottocentesca, nasce come casa di rappresentanza. Il quinto piano è stato destinato a residenza. La ristrutturazione del piano quinto manica Corso Vittorio, sopraelevazione del piano risalente al 1962, ha previsto il recupero dello spazio ad uso abitativo mediante una distribuzione planimetrica che permette l’accesso a due unità da un corpo scala centrale e l’accesso alla terza unità posta ad...

    Project details
    • Client Reale Immobili (Gruppo Reale Mutua)
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Refurbishment of apartments / Building Recovery and Renewal
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