Centro edile Andrea Palladio

International ideas competition in Vicenza Vicenza / Italy / 2009

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Architettura etica ed emozionale
Una pelle strutturale che evoca la natura, tanti rami di alberi che si intrecciano e generano una facciata dinamica d’ acciaio e vetro e il passo costante di archi ogivali al piano terra che evocano architetture rinascimentali fanno del centro edile Andrea Palladio un’architettura etica ed emozionale. Acciaio e vetro insieme come qualcosa di organico e dinamico che permette all’edificio di entrare in simbiosi con il contesto in cui si trova. La facciata schermante è composta da pannelli vetrati specchianti dello spessore di 10 mm con la doppia funzione di riflettere la natura circostante e schermare dal sole. I rombi vetrati, generati in negativo dalla struttura portante esterna, e i tubi di plastica che pervadono l’intero edificio sono stati studiati per permettere agli ambienti di ottenere un adeguato livello di comfort illuminotecnico.
E’ questo un edificio in metamorfosi con l’ambiente circostante perchè ne riflette e ne enfatizza la bellezza fondendosi con esso.
Un primo layer di “tubi intelligenti” conduce l’aria dall’esterno verso l’interno dell’edificio e un secondo layer di tubi intelligenti sfrutta l’acqua piovana dalle vasche di raccolta posizionate sul tetto dell’edificio e la diramano, come le radici di un albero, per tutto l’edificio. Entrambi permettono di ridurre il carico termico sulla facciata e regolare l’apporto luminoso interno tramite diverse geometrie di schermatura su tutto l’arco della giornata.

Fonti di energia rinnovabili
Aspetti primari legati alla sostenibilità ambientale sono lo sfruttamento della ventilazione naturale, il controllo della radiazione solare, l’ impiego della geotermia e articolazione intelligente degli spazi.
L’aspetto più complesso e interessante dell’edificio è dato dalla progettazione attenta e curata del sistema di ventilazione naturale. L’edificio favorisce l’ aerazione interna, creando il cosiddetto effetto camino: l’aria calda sale verso l’alto e viene in parte recuperata per il riscaldamento e in parte evasa. Il sistema è stato progettato valutando l’orientamento dell’edificio per sfruttare così la direzione prevalente del vento. A questo sistema di ventilazione ramificato si affianca un sistema di condutture d’acqua che avvolgono l’intero edificio e raccolgono l’acqua piovana direttamente dalle vasche di raccolta collocate sul tetto dell’edificio, convogliandola verso gli ambienti interni. L’uso di questi accorgimenti riduce a solo 1 KW il consumo di illuminazione supplementare. Il raffrescamento dell’aria è supportato da un sistema di pompe che raccolgono l’acqua alla temperatura di 12° C e la canalizzano verso uno scambiatore di calore (sistema di collettori solari a tubi sottovuoto).
Il consumo complessivo di energia necessario per l’impianto è così ridotto del 20% rispetto a un edificio per uffici di pari dimensioni.
Il sistema a tubi ramificati, che avvolge l’intero edificio, permette allo stesso tempo di schermare gli ambienti interni dai raggi solari a seconda dell’influenza del sole sulle facciate.
L’integrazione di questi sistemi riduce le emissioni di CO2 di circa 300 tonnellate l’anno e il consumo di energia del 20%, facendo così risparmiare quasi 1M di euro per i costi energetici calcolati per un periodo di circa 25 anni.
Elemento caratterizzante dell’edificio è la sua pelle esterna composta da 490 pannelli di vetro che insieme al sistema a tubi costituisce l’environmental veil, un grande manto che sfrutta il disegno dei tubi per diventare allo stesso tempo un brise soleil, in grado così di regolare l’apporto luminoso negli ambienti interni attraverso un gioco di differenti aperture ottenute dall’ infittimento dei tubi in corrispondenza degli ambienti di lavoro e di studio.

Tubi intelligenti
Ci sono due sistemi di tubi, un sistema di “tubi blu” e un sistema di “tubi rossi”. Il sistema dei tubi blu, che raccoglie l’acqua piovana dalle vasche di raccolta poste in copertura, è collegato, nel pacchetto solaio – controsoffitto, a una sonda e un rivelatore di temperatura che riscalderanno l’acqua che verrà poi distribuita ai vari livelli. Inoltre questi tubi, in caso di rottura, sono completamente sostituibili senza inficiare l’intero funzionamento dell’impianto.
Il sistema dei tubi rossi, invece, viene utilizzato per l’aereazione naturale dell’edificio, l’aria infatti entrerà da delle bocchette di aspirazione poste in copertura e attraverso l’impianto di riscaldamento verrà messa in circolo nei vari ambienti.
La facciata esterna dell’edificio è costituita da una parete vetrata. Quando la parete è esposta alla radiazione solare (diretta e diffusa) essa è condizionata essenzialmente alla diversa trasparenza del vetro alle radiazioni nel campo del visibile e del vicino infrarosso (λ < 2 micron), ove la trasparenza è pressoché totale, e in quello dell’infrarosso per λ > 5 micron, ove invece la trasparenza è quasi nulla. Conseguenza di tale comportamento è che, quando la superficie vetrata viene investita dalla radiazione solare, l’energia raggiante viene solo in minima parte assorbita o rinviata verso l’esterno, a causa della sua composizione spettrale. La parte preponderante penetra invece nell’ambiente interno delimitato dalla parete vetrata ed incide sulle superfici delle altre pareti e degli oggetti di arredamento, dove viene assorbita e trasformata in calore. Il bilancio termico di un ambiente separato dall’esterno mediante una parete vetrata esposta al sole è pertanto il seguente: detta Wi = Wφ + Wd la potenza raggiante, di cui la parte Wφ costituisce la radiazione diretta incidente sulla lastra secondo un angolo φ, e la parte Wd da radiazione diffusa, la potenza Wt = t φ Wφ + td Wd (t = coefficiente di trasparenza e a è il coefficiente di assorbimento) penetra per trasparenza nell’ambiente, mentre la potenza Wa = a φ Wφ + ad Wd viene assorbita nella lastra di vetro.
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    Project details
    • Year 2009
    • Status Unrealised proposals
    • Type multi-purpose civic centres
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