X-project

Concept for future living Rome / United States

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Spoon è un progetto nato dalla volontà di indagare le possibilità che la tecnologia offre al mondo dell’architettura e di sperimentare così nuove tipologie abitative in omaggio al nuovo millennio. Il progetto spoon si installa sopra la città densificata e nasce dai parchi e dalle aree verdi spingendosi verso l’alto. Sono dei catalizzatori di aree residenziali e di attività culturali di attività artistiche e sociali per la città. Le due pelli che rivestono gli spoon e che si adeguano opportunamente alla struttura in acciaio a forma molecolare sono composte da un vetro termoformato che garantisce una lucidità di superficie, resistenza statica, possibilità di curvatura e minori costi di produzione. Il vetro utilizzato è il floatglass rivestito internamente con resina poliuretanica. La resina bianca oltre a dare il colore desiderato, offre un’elemento di sicurezza per la tenuta in caso di rottura. Esternamente le fughe sono chiuse con silicone nero. Sia i pannelli a vetri che le strutture in acciaio sono state ottenute dal modello 3d. Per rispettare la capacità di carico stabilita per il vetro sono state pensate lastre di massimo 1,25 metri di larghezza per 3,00 metri di lungehzza. I vetri sono sempre posati sulle nervature della struttura in acciaio. In relazione al sollecitamento previsto da parte di vento e neve e in base alla posizione, le lastre stesse sono classificabili in diverse tipologie. Le lastre sottoposte ad elevata sollecitazione sono irrigidite incollando all’intradosso della lastra stessa nervature integrative di acciaio. I modelli tridimensionali di ogni lastra servono da base per formulare la struttura di acciaio. Aspetti primari legati alla sostenibilità ambientale sono lo sfruttamento della ventilazione naturale, il controllo della radiazione solare, l’ impiego della geotermia e articolazione intelligente degli spazi. L’aspetto più complesso e interessante dell’edificio è dato dalla progettazione attenta e curata del sistema di ventilazione naturale. L’edificio favorisce l’ aerazione interna, creando il cosiddetto effetto camino: l’aria calda sale verso l’alto e viene in parte recuperata per il riscaldamento e in parte evasa. Il sistema è stato progettato valutando l’orientamento dell’edificio per sfruttare così la direzione prevalente del vento. A questo sistema di ventilazione ramificato si affianca un sistema di condutture d’acqua che avvolgono l’intero edificio e raccolgono l’acqua piovana direttamente dalle vasche di raccolta collocate sul tetto dell’edificio, convogliandola verso gli ambienti interni. L’uso di questi accorgimenti riduce a solo 1 KW il consumo di illuminazione supplementare. Il raffrescamento dell’aria è supportato da un sistema di pompe che raccolgono l’acqua alla temperatura di 12° C e la canalizzano verso uno scambiatore di calore (sistema di collettori solari a tubi sottovuoto). Il consumo complessivo di energia necessario per l’impianto è così ridotto del 20% rispetto a un edificio per uffici di pari dimensioni. Il sistema a tubi ramificati, che avvolge l’intero edificio, permette allo stesso tempo di schermare gli ambienti interni dai raggi solari a seconda dell’influenza del sole sulle facciate. L’integrazione di questi sistemi riduce le emissioni di CO2 di circa 300 tonnellate l’anno e il consumo di energia del 20%, facendo così risparmiare quasi 1M di euro per i costi energetici calcolati per un periodo di circa 25 anni. La superficie esterna degli spoon è costituita da una pelle di vetro trattata termicamente per conferire le opportune forme e geometrie che rincorrono le intercapedini di creatività. Le superfici si raccordano verso gli “occhi” degli spoon, vivace espressione dell’esistenza di vitalità del luogo. Le superfici esterne sono trattate con uno strato di biossido di titanio per produrre un effetto autopulente, rimanendo inalterato nel tempo. Così, quando esposto alla luce solare, il rivestimento reagisce chimicamente scomponendo lo sporco organico e consentendo all’acqua piovana di ‘scorrere’ sul vetro rimuovendo lo sporco disciolto. In tal modo le superfici rimaranno pulite. Le traiettorie superficiali sconfinano nei perimetri che definiscono gli “occhi“, creando gioco e movimento alterando il bilanciamento visivo della struttura. Tubi intelligenti Ci sono due sistemi di tubi per l’utilizzo delle acque piovane: un sistema di “tubi blu” e un sistema di “tubi rossi”. Il sistema dei tubi blu, che raccoglie l’acqua piovana dalle vasche di raccolta poste in copertura, è collegato, nel pacchetto solaio – controsoffitto, a una sonda e un rivelatore di temperatura che riscalderanno l’acqua che verrà poi distribuita ai vari livelli. Il sistema dei tubi rossi, invece, viene utilizzato per l’aereazione naturale dell’edificio, l’aria infatti entrerà da bocchette di aspirazione poste in copertura e attraverso l’impianto di riscaldamento verrà messa in circolo nei vari ambienti. Questo sistema funziona come una pelle dentro la quale scorrono vene ed arterie che portano i liquidi per nutrire il corpo.
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    Spoon è un progetto nato dalla volontà di indagare le possibilità che la tecnologia offre al mondo dell’architettura e di sperimentare così nuove tipologie abitative in omaggio al nuovo millennio. Il progetto spoon si installa sopra la città densificata e nasce dai parchi e dalle aree verdi spingendosi verso l’alto. Sono dei catalizzatori di aree residenziali e di attività culturali di attività artistiche e sociali per la città. Le due pelli che rivestono gli spoon e che si adeguano...

    Project details
    • Client Rome, London, NY, Tokyo
    • Status Unrealised proposals
    • Type multi-purpose civic centres
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