Restauro, miglioramento sismico e progettazione d'interni - palazzo vincolato - L'Aquila | Lorenzo Nardis

L’Aquila / Italy / 2016

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Tipologia: Fabbricato di modeste dimensioni che dell’impianto medioevale conserva la parte al primo piano, comprendente  la cornice marcapiano cordonata e le tre bifore con cornice a tutto sesto. Il piano terreno ha subito radicali modifiche con un intervento che ha comportato la sostituzione di quasi tutto il sistema voltato con solai in latero -cemento, per buona parte impostati su di un sistema sostitutivo parzialmente  intelaiato in c.a., limitato questo al piano terra-seminterrato e sul quale si impostano, al piano superiore,  alcune murature successivamente ricostruite.  Tutti i  dettagli decorativi, che si posso far risalire alla metà del secolo XIV, sono in buone condizioni di conservazione e conferiscono al  fabbricato la sua rilevanza storico-architettonica. Il palazzo si affaccia anche su via Poggio Picenze, da cui si accede direttamente al piano primo dato il dislivello tra quest’ultima strada ed il Corso, con un prospetto, del tutto rimaneggiato probabilmente nella seconda metà del 900’.


Intervento: Rileggendo la storia dell’immobile si è deciso di indagare ed intervenire soprattutto al piano terra-seminterrato, caratterizzato da una struttura mista ed eterogenea composta sia da murature portanti che da parti di strutture intelaiate di travi e pilastri in c.a., ma anche da pilastri  in mattoni con sovrastanti travi in putrelle d’acciaio. Inoltre le fondazioni erano realizzate con plinti isolati. Pertanto l’intervento principale è stato la realizzazione di un nuovo piano fondale omogeneo per ricollegare le murature perimetrali ed i plinti isolati, mediante cordoli armati di fondazione e la realizzazione di un nuovo massetto armato spillato alle murature d’ambito. Le travi e i pilastri sono stati  cerchiati con incamiciature in c.a. e con calastrellature metalliche. Le murature d’ambito di questo piano sono state in parte iniettate con iniezioni a base calce , mentre il muro di confine con l’altra porzione di aggregato è stato consolidato attraverso la realizzazione di una rete in fibra di vetro sfioccata. Ai piani superiori le murature sono state consolidate attraverso iniezioni sempre a base calce, sono state chiuse alcune nicchie e riparate le lesioni con opportuni cuci e scuci. Gli orizzontamenti e le coperture non presentavano danni , visti gli interventi di cerchiatura già realizzati nell’ultima ristrutturazione, pertanto non sono stati effettuati interventi rilevanti se non il controllo e la ripassatura dei tetti. Il prospetto principale su Corso Vittorio Emanuele  è  stato stonacato completamente, sono state riparate e risarcite le lesioni in facciata e restaurate le caratteristiche bifore del primo piano.  Anche la cornice in pietra a torciglione, che divide orizzontalmente in due il prospetto, è stata restaurata e consolidata riancorandone alcune porzioni distaccate alle murature portanti.  Caso a parte all’interno del fabbricato è il corpo che affaccia su via Poggio Picenze (Appartamento E), che data l’importanza dei danni murari  riportati e la scelta progettuale di demolire e ricostruire il tetto, è stato oggetto di sostituzioni ed integrazioni murarie molto  importanti, con la relativa progettazione degli interni e delle facciate. Questa è stata l’occasione per una ricollocazione attenta e in tono con il contesto eliminando un elemento  incongruo  nei confronti del resto del fabbricato.  Sono state riallineate le finestrature dei prospetti e rifinite con imbotti in intonaco trattati con una particolare velinatura che simula in maniera delicata la pietra. Nella ricostruzione di questo corpo di fabbrica si è cercato di creare un ‘contenitore’, un involucro costituito dalle pareti portanti e dal tetto ed un ‘contenuto’ costituito dalle stanze dell’appartamento. La declinazione del concetto è stata quella di realizzare un volume piu’ basso che , come una grossa scatola, si inserisce nella zona giorno e lascia libera la visuale della copertura lignea costituita da struttura in capriate con tirante metallico e tavolato con finitura noce. L’abitazione prima dei lavori era distribuita in maniera poco funzionale e razionale, dall’ingresso, con un lungo corridoio che lambiva longitudinalmente la zona notte dell’appartamento, si arrivava nella zona giorno e nei servizi. Nel progetto si è ribaltata la situazione ed eliminando il lungo corridoio si è realizzata all’ingresso la zona giorno cucina che attraverso un piccolo disimpegno porta alle camere da letto e ai servizi. Negli altri appartamenti, su specifica richiesta dei proprietari e con relative cifre in accollo, sono state apportate piccole modifiche spaziali per migliorare la fruizione degli ambienti. In particolare l'appartamento B è stato oggetto di piccole modifiche estetiche e funzionali: è stato realizzato il camino con rivestimento in cartongesso rifinito a smalto e due panche in legno massello; è stato demolito un tramezzo e realizzato il bancone/cornice, sempre in legno massello, elemento di demarcazione e passaggio  tra la cucina e la zona giorno. Le finiture , le pitture e le pavimentazioni sono state scelte accuratamente in modo da valorizzare gli ambienti e essere in tono con il contesto.


 

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    Tipologia: Fabbricato di modeste dimensioni che dell’impianto medioevale conserva la parte al primo piano, comprendente  la cornice marcapiano cordonata e le tre bifore con cornice a tutto sesto. Il piano terreno ha subito radicali modifiche con un intervento che ha comportato la sostituzione di quasi tutto il sistema voltato con solai in latero -cemento, per buona parte impostati su di un sistema sostitutivo parzialmente  intelaiato in c.a., limitato questo al piano...

    Project details
    • Year 2016
    • Work started in 2014
    • Work finished in 2016
    • Main structure Masonry
    • Status Completed works
    • Type Interior Design / Recovery/Restoration of Historic Buildings
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