House in a bag - 2° classificato ex aequo concorso '1 idea per la ricostruzione'

L’Aquila / Italy / 2009

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“House in a Bag” è un progetto ideato recentemente dopo una giornata di volo in parapendio. Il concept vincente del parapendio è che si riesce a trasportare in una borsa un aliante capace di far volare una persona. Questo grazie ad un tessuto strutturato a “celle” che gonfiate irrigidiscono la forma dell’ala e sgonfiate possono essere ripiegate in uno spazio molto contenuto.

Quindi se da una borsa di 5kg si può persino far volare un uomo perchè non poterlo fare anche abitare.

Da qui l’idea di creare una struttura abitativa a “celle” gonfiabili esattamente come quelle di un canotto o di un materasso ad acqua.

Grazie all’uso di un compressore d’aria si potrà gonfiare velocemente l’involucro laterale e superiore dell’abitazione mentre grazie ad un tubo da giardinaggio si potrà gonfiare questa volta d’acqua il basamento della casa in modo da avere un peso che dia stabilità alla struttura temporanea.

Questo serbatoio d’acqua sotto il pavimento in realtà servirà a dare refrigerio d’estate e a riscaldare l’ambiente interno d’inverno; sarà infatti connesso a dei tubi flessibili che passando attraverso le celle del tetto in un percorso a serpentina accumuleranno calore nel classico percorso circolare dei pannelli solari.

Sarà proprio la struttura gonfiabile a fungere da pannello solare, infatti la superfice interna delle celle sarà nera mentre quella esterna sarà trasparente, in questo modo l’aria compressa presente nel mezzo si scaldera’ notevolmente insieme alle serpentine che ci passeranno attraverso.

In maniera inversa si potrà immaginare la casa gonfiabile per zone calde, dove la superfice esterna potrà essere bianca e l’aria copressa interna potrà fungere da camera isolante. Per migliorare l’isolamento e il confort l’involucro interno dell’abitazione potrà essere coperto da pannelli di cartone a sandwich leggero basato su una struttura a nido d'ape, utilizzando un'anima in cartone e una superficie in laminato plastico HPL incollati tra loro con film termoplastico; le sue principali caratteristiche saranno il peso estremamente contenuto ed elevate caratteristiche meccaniche ed isolanti. Questa pelle interna evitera’ di stare a contatto con la plastica del gonfiabile e permettera’ l’uso tradizionale delle pareti in modo da poterci affiggere chiodi, viti, interruttori, luci etc.

Il pavimento invece potrà essere irrigidito ed appesantito grazie a dei pannelli di compensato incastrati tra di loro che potranno essere coperti da un rotolo di pvc in caso serva un pavimeto resistente all’acqua.

Immaginiamo quindi borse di peso contenuto conteneti abitazioni che possono essere immagazzinate dalla protezione civile e trasportate ed utilizzate facilmente in caso di necessita’ in qualunque parte del mondo.

La casa da semplice gonfiabile di emergenza potra’ essere trasformata e migliorata nel tempo grazie alle tecniche sopra descritte e poi sostituita da strutture permanenti in un lungo periodo.

(3GATTI)

crediti
architecture firm: 3GATTI
chief architect: Francesco Gatti
project manager: Nicole Ni
collaborators: Yanmin Sun, Summer Nie, Michele Ruju
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    “House in a Bag” è un progetto ideato recentemente dopo una giornata di volo in parapendio. Il concept vincente del parapendio è che si riesce a trasportare in una borsa un aliante capace di far volare una persona. Questo grazie ad un tessuto strutturato a “celle” che gonfiate irrigidiscono la forma dell’ala e sgonfiate possono essere ripiegate in uno spazio molto contenuto.Quindi se da una borsa di 5kg si può persino far volare un uomo perchè non poterlo fare anche abitare.Da qui l’idea di...

    Project details
    • Year 2009
    • Client PresS/Tletter, The Plan
    • Status Competition works
    • Type Modular/Prefabricated housing
    • Websitehttp://www.3gatti.com
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